Seguici sui Social

Cultura

ROMA ANTICA Il culto di Mitra

Pubblicato

il

ROMA ANTICA Mitra è una divinità iranica il cui nome significa ‘amicizia, contratto’ e, nel suo contesto originale di culto, veniva venerato come garante solare della stabilità sociale e del potere regale.

A Roma e nel mondo romano il mitraismo comparve nella seconda metà del I secolo d.C.. A differenza del culto originale a Roma gli iniziati erano maschi e appartenevano al mondo militare. Secondo la mitologia Mitra nacque da una pietra, armato di coltello e con torcia, con in testa il tipico berretto frigio. Scontratosi con il dio Sole ottenne la corona radiata.

Il mito di Mitra ha come episodio centrale la ‘Tauroctonia’, l’uccisione del toro. Animale raffigurato in tutti i luoghi di culto dove il dio veniva venerato. Il dio afferra l’animale dalle narici e lo colpisce mortalmente al fianco con un coltello, alla presenza di un corvo, di un cane che lambisce le ferite e di un serpente. Uno scorpione afferra con le chele i genitali del toro, dalla cui coda spuntano spighe di grano. Presenti nella scena anche Cautes, con una torcia accesa rivolta verso l’alto, e Cautopates, con la torcia verso il basso. I due rappresentano i cicli vitali nei loro estremi di inizio e fine, alba e tramonto, a cui si riferiscono anche Sole e Luna posti negli angoli superiori della raffigurazione.

Il mitraismo aveva come luogo di culto i mitrei. Ambienti sotterranei a pianta rettangolare absidata con lunghe file di panche appoggiate ai lati della sala su cui sedevano gli iniziati che partecipavano al banchetto rituale a base di pane e vino. Nell’abside, invece, si trovava l’altare con la scena di tauroctonia. Il culto aveva sette passaggi di iniziazione: Corax, il Corvo, Cryphius o Nymphius, l’Occulto o lo Sposo, Miles, il Soldato, Leo, il Leone, Perses, il Persiano, Heliodromus, il Messaggero solare, e infine il grado più alto, Pater, il Padre.

LASCIA UN ‘LIKE’ ALLA NOSTRA PAGINA FACEBOOK

DIVENTA UN NOSTRO FOLLOWER ANCHE SU TWITTER

Pubblicità

Cultura

Giacomo Matteotti, il ricordo e l’omaggio. La mostra di un grande uomo ucciso da Mussolini

Pubblicato

il

Giacomo Matteotti: ricordo, omaggio, mostra

A Palazzo Braschi a Roma si celebra il percorso umano e politico di Giacomo Matteotti con una mostra in occasione del centenario della sua morte. Questa mattina, davanti al monumento dedicato a lui sul lungo Tevere, è stata deposta una corona in suo onore da Nicolas Schmidt, commissario europeo lussemburghese al lavoro e ai diritti sociali, in visita al Monumento insieme alla segretaria del Pd, Elly Schlein, e ad altri politici come il deputato dem Giuseppe Provenzano e il segretario del PSI Enzo Maraio.

La mostra dal titolo “Giacomo Matteotti. Vita e morte di un padre della Democrazia” al museo di Roma, permette di ripercorrere la vita del leader socialista dall’inizio della sua carriera politica fino alla tragica fine. Matteotti era noto per il suo impegno per la democrazia e la sua opposizione al regime fascista, che aveva riconosciuto come totalitario sin dalle prime battaglie. L’esposizione curata da Mauro Canali con il coordinamento di Alessandro Nicosia, presenta materiali inediti e documenti originali che permettono di comprendere meglio la sua figura e il suo ruolo storico.

La mostra è divisa in quattro sezioni che raccontano diversi aspetti della vita di Matteotti: dalla sua gioventù e l’impegno politico locale, alla sua crescente importanza a livello nazionale come deputato e segretario del Partito Socialista Unitario, fino al sequestro e all’omicidio perpetrato dal regime fascista nel 1924. L’ultima sezione si concentra sul lascito di Matteotti come simbolo della resistenza al fascismo e della difesa della democrazia.

Fonte

di Davide Sperati



Continua a leggere

Cultura

Eccezionale scoperta a Roma. La Porticus Minucia, dove il grano veniva dato al popolo

Pubblicato

il

Eccezionale scoperta: Porticus Minucia, luogo di distribuzione grano a Roma

Durante la ristrutturazione dell’edificio situato a Palazzo Lares Piermarini, via delle Botteghe Oscure 46, nel cuore di Roma, per la realizzazione di un hotel 5 stelle della linea Radisson Collection, è stata effettuata un’importante scoperta archeologica: il ritrovamento di una parte della Porticus Minucia.

La Porticus Minucia, un quadriportico realizzato in epoca repubblicana da Minucio Rufo, era uno dei luoghi più importanti per il popolo romano, dove venivano distribuiti gratuitamente grano alla plebe. Costruita dopo il trionfo del 106 avanti Cristo sugli Scordisci, una popolazione Balcanica, la struttura era attiva fino al III secolo dopo Cristo e presentava un doppio colonnato, templi e fontane.

I resti archeologici della Porticus Minucia sono stati rinvenuti durante la ristrutturazione dell’edificio grazie alla collaborazione tra Finint Investments e la Soprintendenza Speciale di Roma. I reperti saranno visitabili al piano interrato dell’hotel con un video multimediale che propone una ricostruzione tridimensionale della struttura.

I resti consistono in due file di grandi blocchi in peperino di epoca imperiale, che segnano con precisione il limite orientale della Porticus. Le decorazioni in alzato ritrovate sono di grande interesse poiché non erano mai state rinvenute prima. Daniela Porro , Soprintendente Speciale di Roma, ha sottolineato l’importanza scientifica del ritrovamento e il lavoro di collaborazione tra enti privati e la Soprintendenza per valorizzare i reperti.

Lo scavo è stato condotto sotto la direzione dell’archeologa della Soprintendenza Marta Baumgartner tra maggio e luglio del 2020. La scoperta dei muri e delle decorazioni marmoree della Porticus Minucia è considerata un motivo di orgoglio per gli archeologi e rappresenta una nuova conoscenza riguardo alla struttura e alla sua ubicazione precisa.

Fonte

di Davide Sperati



Continua a leggere

Cultura

Velletri, pronta per la 28ª edizione della Festa delle Camelie

Pubblicato

il

Velletri_festa_della_camelie

Velletri si prepara ad accogliere con entusiasmo la tanto attesa Festa delle Camelie, un evento che celebra lo splendido fiore giapponese e che è diventato un appuntamento imprescindibile per la città. Organizzata dalla Fondazione De Cultura e patrocinata dal Comune di Velletri e dalla Regione Lazio, la manifestazione, giunta alla sua ventottesima edizione, si svolgerà dal 15 al 17 marzo 2024 e promette un programma ricco e coinvolgente.

La camelia, con il suo fascino e la sua eleganza, trova in Velletri un ambiente ideale per esprimersi al meglio. Il genere Camellia, con le sue varietà di arbusti sempreverdi, con foglie lucide e fiori dai colori vibranti, sarà il protagonista indiscusso di questa festa. Dai classici rossi e bianchi ai delicati toni rosei, i fiori di camelie incanteranno i visitatori con la loro bellezza e varietà.

Il cuore del centro storico di Velletri sarà animato da esposizioni floreali, opere d’arte, concerti e degustazioni, offrendo un’esperienza multisensoriale indimenticabile. Grazie alla collaborazione di importanti realtà del territorio, come Banca Popolare del Lazio, Class Auto e Beccia Prati, la manifestazione si arricchirà di allestimenti creativi e di stand enogastronomici, trasformando le strade della città in un vero e proprio giardino incantato.

L’inaugurazione ufficiale avverrà il venerdì 15 marzo con un convegno tecnico, seguito da un weekend ricco di eventi e attività per tutti i gusti. Il centro storico sarà adornato da composizioni floreali a tema camelia, mentre in Piazza Caduti sul Lavoro si concentreranno i concerti e gli spettacoli, accompagnati da delizie culinarie locali.

Chiara Ercoli, Vice-Sindaco e Assessore alla Cultura del Comune di Velletri, ha espresso il suo entusiasmo per l’evento, sottolineando l’importanza di preservare le tradizioni locali e promuovere la cultura del territorio. Anche Paolo Felci, Assessore al Turismo e Spettacolo, ha invitato tutti i cittadini a partecipare numerosi, evidenziando l’impegno dell’amministrazione nel rendere la Festa delle Camelie un momento indimenticabile per la città.

Infine, Guido Ciarla, presidente della Fondazione De Cultura, ha sottolineato l’importanza della collaborazione tra le varie parti coinvolte nell’organizzazione dell’evento e l’orgoglio nel contribuire alla sua realizzazione, auspicando che la Festa delle Camelie possa diventare un appuntamento di richiamo per turisti e visitatori, valorizzando l’identità e la storia di Velletri attraverso la bellezza dei suoi fiori.

di Davide Sperati



Continua a leggere

Cultura

L’Aquila capitale italiana della cultura 2026. La candidatura ufficiale

Pubblicato

il

L'Aquila capitale italiana della cultura 2026

Il progetto “L’Aquila Città Multiverso” è la proposta che lancia la candidatura del capoluogo d’Abruzzo per il titolo di Capitale italiana della Cultura 2026. L’Aquila si presenta come una delle 10 finaliste con un ambizioso programma di sperimentazione artistica volto a creare un modello di rilancio socioeconomico basato sulla cultura, puntando a proiettare la città, insieme a Rieti e ai Comuni del Cratere, verso un futuro fondato su quattro pilastri: coesione sociale, benessere, innovazione e sostenibilità ambientale.

Il sindaco Pierluigi Biondi ha sottolineato che “L’Aquila Capitale della Cultura 2026 è innanzitutto un sogno, quello di vedere riconosciuto il grande percorso di ricostruzione e di valorizzazione della tradizione culturale che caratterizza la città. La nostra candidatura è una sfida coraggiosa che testimonia il nostro impegno nel promuovere la rinascita della città moderna.”

Gaetano Quagliariello, presidente della Fondazione Magna Carta, presente alla presentazione a Roma al Mic del Premio Letterario Gioacchino Volpe, ha commentato: “L’Aquila ha saputo fare della conservazione della sua memoria uno degli elementi fondamentali del suo cammino di rinascita. Merita pienamente di essere Capitale della Cultura.”

Il giornalista Bruno Vespa, membro della giuria del Premio letterario Gioacchino Volpe, ha ricordato: “L’Aquila e gli aquilani si meritano questo riconoscimento dopo aver affrontato e superato le difficoltà causate dal terremoto del 2009. È giunto il momento di celebrare la ricchezza culturale e storica di questa città.”

Antonio Polito, anch’egli membro della giuria del premio letterario, ha espresso il suo sostegno alla candidatura dell’Aquila come Capitale della Cultura 2026, sottolineando l’importanza della città nel panorama culturale italiano e la sua incredibile capacità di rinascita dopo la tragedia del terremoto. “L’Aquila è un centro di devozione importante nella storia cristiana e gode di una vivace vita culturale grazie all’attività di gruppi e associazioni locali. Per tutte queste ragioni, forza L’Aquila.” Fonte

di Davide Sperati



Continua a leggere

Cultura

Mercoledì delle Ceneri 2024: significato e rituali nel primo giorno di Quaresima

Mercoledì delle Ceneri 2024: significato e rituali nel primo giorno di Quaresima

Pubblicato

il

Mercoledì delle Ceneri 2024: significato e rituali nel primo giorno di Quaresima

Il Mercoledì delle Ceneri del 2024 e le sue tradizioni religiose

Oggi si celebra il Mercoledì delle Ceneri, un giorno importante nel rito cattolico che segna l’inizio della Quaresima, un periodo di digiuno e penitenza che si conclude con l’arrivo della Pasqua. In questa giornata, la Chiesa cattolica chiede ai suoi fedeli di astenersi dal consumo di carne.

Il Mercoledì delle Ceneri segue il Martedì Grasso, ultimo giorno di Carnevale, e da avvio al periodo di Quaresima che terminerà la prossima domenica 31 marzo con i festeggiamenti della Pasqua. Nonostante non sia un giorno festivo dal punto di vista civile, ha una grande importanza religiosa. Durante questa giornata si pratica il rito dell’imposizione delle ceneri, simbolo della penitenza e del digiuno.

Nella liturgia cattolica e in altre Chiese Cristiane, il Mercoledì delle Ceneri rappresenta un momento di purificazione e veglia. Durante la Messa, il sacerdote impone le ceneri sacre e benedette ottenute bruciando i rami d’ulivo dell’anno precedente, sulla testa dei fedeli. È un gesto che ricorda la transitorietà della vita terrena, come recita il Genesi: “Ricordati uomo, che polvere sei e polvere ritornerai”.

I fedeli sono chiamati a fare penitenza osservando il digiuno e astenendosi dalla carne. Questa tradizione è legata alle pratiche bibliche del digiuno, che prevedevano l’astensione dal consumo di carne di animali a sangue caldo. Questa pratica viene poi estesa a tutti i venerdì del periodo quaresimale.

Il Mercoledì delle Ceneri è un giorno di penitenza dedicato alla preparazione spirituale e non è considerato festivo. Infatti, non è segnato in rosso sul calendario civile e non prevede un riposo ufficiale dal lavoro.

La Quaresima secondo il rito romano inizia con il Mercoledì delle Ceneri, mentre per il rito ambrosiano, il Mercoledì delle Ceneri è ancora parte del Carnevale e la Quaresima inizia solo la domenica successiva. La Quaresima è un momento di preparazione alla Pasqua, che celebra la Passione, la Morte e la Resurrezione di Cristo.

Per la Chiesa romana, la Quaresima è un periodo di astinenza totale, un’importante preparazione per la Pasqua. In questo caso si contano 40 giorni a ritroso dal Sabato Santo, escludendo le domeniche e arrivando fino al Mercoledì delle Ceneri.

di Emanuel Susanna



Continua a leggere

Cultura

Anno scolastico 2024/2025, La domanda per i licei cala. Le preferenze degli studenti

Pubblicato

il

Domanda per liceo classico e scientifico cala: ragazzi preferiscono linguistico, artistico, tecnico – dati iscrizioni 2024/2025

I dati preliminari sulle iscrizioni per l’anno scolastico 2024/2025, rielaborati dal ministero dell’Istruzione e del Merito, mostrano che il liceo scientifico ha registrato un leggero calo nelle preferenze. Tuttavia, questo istituto continua a registrare ancora un eccesso di iscrizioni. Al contrario, i licei linguistici, artistici, e quelli di scienze umane hanno notato un incremento nelle iscrizioni. In particolare, l’istituto tecnico mostra un significativo balzo in avanti, passando dal 23% di preferenze dello scorso anno al 23,5% quest’anno. Tali variazioni di preferenze nelle iscrizioni sono significative in una regione come il Lazio, che comprende decine di migliaia di studenti.

Questi dati provengono dalle domande di iscrizioni inserite dalle famiglie sul sito del ministero dell’Istruzione e del Merito, nel quale era possibile inserire le domande fino al 10 febbraio. Il Lazio si riconferma come la regione con il numero più alto di preferenze per i licei, con il 69,3% degli studenti attualmente in terza media che lo frequenteranno a partire da settembre. C’è stato però un piccolo calo rispetto all’anno precedente, quando il liceo è stato scelto dal 69,7% degli studenti.

Nel caso del liceo scientifico, le preferenze sono passate dal 22% al 21,9%, una diminuzione minima, ma significativa dopo anni di crescita costante. Questo calo potrebbe essere dovuto a difficoltà logistiche da parte delle scuole nel gestire un così grande numero di iscrizioni. Alcuni istituti, come il Mamiani, continuano ad avere un eccesso di iscrizioni, con circa cinquanta studenti in più.

Il liceo classico, purtroppo, continua a perdere consensi, con un trend in discesa costante negli ultimi anni. Quest’anno le preferenze per il liceo classico sono scese all’8,7% dal 9,2% dell’anno precedente. Considerato come impegnativo a causa dello studio di due lingue antiche, le iscrizioni sono rimaste stabili in molte scuole come il Visconti e l’Orazio.

Mentre, le iscrizioni per il liceo linguistico sono aumentate, registrando il 10,7% di preferenze, ovvero un incremento dello 0,6% rispetto all’anno precedente. Il liceo delle scienze umane è rimasto quasi stabile, con l’11,6% degli studenti attualmente in terza media che hanno optato per questo istituto, lo 0,2% in meno rispetto all’anno scolastico 2023/2024.

L’istituto artistico ha perso un po’ di terreno, passando dal 5,2% al 4,8% di preferenze. Al contrario, l’istituto tecnico ha guadagnato il 5% di preferenze in più rispetto all’anno scorso, nonostante il Lazio sia l’ultima regione in termini di domande per questo istituto. Quest’anno, il 14,9% dei ragazzi ha scelto il settore tecnologico, principalmente l’informatica e le telecomunicazioni, seguite da elettronica ed elettrotecnica, mentre l’8,6% hanno optato per il settore economico, amministrazione, finanza, marketing e turismo.

Infine, il Lazio ha il minor numero di domande per il liceo professionale, scelto solo dal 7,3% dei giovani di terza media. L’indirizzo preferito di questa categoria rimane l’istituto alberghiero.

Fonte

di Davide Sperati



Continua a leggere

Attualità

Ritrovata stele a Villa Ada: dedica del bosco alla regina Elena di Savoia

Pubblicato

il

Ritrovata stele a Villa Ada: dedica del bosco alla regina Elena di Savoia

Durante i lavori di riqualificazione di Villa Ada, uno dei parchi pubblici più grandi di Roma, è stato ritrovato un pezzo storico. Si tratta di un cippo di marmo, intitolato a Regina Elena di Savoia, moglie del re Vittorio Emanuele III. Questa targa storica fu posizionata nel parco nel 1902, durante la ‘Festa degli Alberi’.

La ‘Festa degli Alberi’ fu istituita ufficialmente in tutte le città italiane con un Regio Decreto del 2 Febbraio 1902. Lo scopo di questa celebrazione era di creare un evento educativo sul valore della tutela delle risorse naturali, in particolare, del patrimonio forestale. Nel primo aprile dello stesso anno si tenne la cerimonia di intitolazione del ‘Bosco della Regina Elena’. In quell’occasione, furono piantati centinaia di cedri dell’Himalaya e fu inaugurato il cippo di marmo dedicato alla regina Elena.

Nonostante le ricerche, questo prezioso manufatto storico non era stato mai ritrovato fino a questo momento. La ragione è che era stato cercato nel posto sbagliato. Profondamente nascosto tra la fitta vegetazione di una zona della Villa, il cippo di marmo è stato finalmente riportato alla luce. Questa stele misura circa due metri di altezza e novanta centimetri di larghezza, e su di essa è incisa un’iscrizione.

L’iscrizione dice: “Prima del giorno precedente alle calende di aprile, nell’anno 1902, sotto il regno di Vittorio Emanuele III, re, e della regina Elena, augusta, con favorevoli auspici, in presenza di numerosi testimoni, è stato stabilito piantare alberi lungo il pendio presso gli Antemnati e chiamare la foresta nascente con il nome della regina Elena, nella speranza di un beneficio civile e di un miglioramento del territorio”.

L’assessora all’Ambiente di Roma Capitale, Sabrina Alfonsi, ha commentato il ritrovamento: “Il rinvenimento della stele celebra la creazione del bosco di Monte Antenne, conosciuto come il bosco della regina Elena. È un’importante testimonianza storica di una delle più belle ville di Roma”. Questa scoperta è stata resa possibile grazie a un progetto di riqualificazione del patrimonio vegetale e degli edifici storici della villa, che prevede investimenti per oltre 14 milioni di euro.

Infine, l’assessora Alfonsi ha espresso il suo ringraziamento a Lorenzo Grassi per il suo contributo all’identificazione del reperto e per aver fornito la documentazione, corredata dalle foto storiche della stele.

Fonte

di Davide Sperati



Continua a leggere

Cultura

Ritorno del fumettista Zerocalcare a Montesacro, Roma per l’evento “Tutti in Biblio”

Pubblicato

il

Ritorno del fumettista Zerocalcare a Montesacro, Roma per l’evento “Tutti in Biblio”

La notizia del suo arrivo è stata data a luglio, durante il Festival del Cinema “PortiCiak”, un evento promosso dal Comitato dei Portici di via Monte Cervialto, nel quartiere Nuovo Salario. Tra 38 negozi completamente abbandonati, l’amministrazione locale spera di trasformare questi spazi in luoghi di incontro, cultura e servizi per la comunità locale. Il celebre fumettista italiano Zerocalcare è atteso per il suo ritorno nel territorio di Montesacro.

L’evento “Tutti in Biblio” sarà l’occasione del ritorno di Zerocalcare, ed è la prima delle tre iniziative proposte dal Municipio III nell’ambito della Manifestazione d’interesse “Primavera della Lettura”. Queste iniziative hanno l’obiettivo di sostenere le librerie indipendenti e l’intera rete culturale e sociale del territorio. L’appuntamento è fissato per domenica 11 febbraio, alle 11, presso la biblioteca di Fidene, in via Don Giustino Russolillo, 64.

“Zerocalcare è solo l’inizio di una serie di eventi e presentazioni”, ha detto l’assessore alla Cultura per il Municipio III, Luca Blasi, al quotidiano Il Messaggero. “Il prossimo appuntamento sarà con Chiara Valerio. Vogliamo partire dalla periferia, da Fidene, domenica, dal Bibliopoint: un luogo strategico e operativo da tre anni all’interno dell’Istituto Comprensivo Fidenae. Questo quartiere ha molto da raccontare in termini di politiche culturali del territorio”, ha aggiunto.

Per Blasi, l’obiettivo di queste iniziative è dare risalto alle attività quotidiane che le biblioteche del territorio stanno portando avanti. Questo avviene in un momento in cui il Municipio ha indetto un bando, “Primavera della lettura”, che mette a disposizione 21mila euro divisi per tre progetti per promuovere percorsi a rete tra librerie indipendenti, scuole, associazioni culturali e bibliopunti. “Lo scopo”, conclude Blasi, “è quello di favorire la lettura e il libro inteso come mezzo di crescita personale e collettiva”.

La riproduzione del contenuto è riservata.

Fonte

di Emanuel Susanna



Continua a leggere

Cultura

Ricostruzione della Colossale Statua dell’Imperatore Costantino a Roma

Ricostruzione della Colossale Statua dell’Imperatore Costantino a Roma

Pubblicato

il

Ricostruzione della Colossale Statua dell’Imperatore Costantino a Roma

La statua colossale dell’imperatore Costantino a Roma è stata finalmente ricostruita. L’opera, imponente con i suoi 13 metri di altezza, è adesso esposta nei giardini di Villa Caffarelli, all’interno dei Musei Capitolini.

La ricostruzione è stata realizzata grazie a dieci frammenti antichi, combinati con l’uso di nuove tecnologie e approcci scientifici che hanno permesso di ricreare l’antica maestosità dell’immagine di Costantino.

Fonte

di Emanuel Susanna



Continua a leggere

Cultura

Colosseo gratis a Roma, 1 km di coda per visitare il monumento più bello del mondo

Pubblicato

il

Colosseo gratis a Roma causa assalto turisti: lunghe code ma lavoratori furiosi per caos

La combinazione di una domenica baciata dal sole, restrizioni di circolazione per i veicoli più inquinanti e l’ingresso libero nei musei e siti archeologici ha portato a Roma a un evento memorabile. La Capitale italiana ha accolto la perfetta giornata per trascorrere un pomeriggio all’insegna della cultura e della storia. Nonostante le restrizioni di circolazione, la folla è stata numerosa a causa dell’offerta di ingresso gratuito nei musei e nei siti archeologici.

Tra i luoghi più visitati, il Colosseo, uno dei monumenti più iconici e significativi della città. Ma la giornata non è stata solo musei e archeologia, grazie al bel tempo, molti hanno goduto di una piacevole passeggiata tra le strade di Roma.

Fonte

di Davide Sperati



Continua a leggere

ARTICOLI PIU'LETTI DELLA SETTIMANA