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ROMA A San Lorenzo manifesti con bestemmie…contro la blasfemia

ROMA A San Lorenzo manifesti con bestemmie. Ma si tratta di un’iniziativa contro la blasfemia.


ROMA A San Lorenzo manifesti con bestemmie. “Il mio Dio non è permaloso“, poi la scritta ‘Dioscotto‘. Queste le parole che recano almeno tre manifesti, attaccati in via di Porta Labicana, vicino la stazione Termini ma anche a due passi dalla Basilica di San Lorenzo. Nessuna offesa però all’origine. Si tratta di un’iniziativa di un anonimo street artist, unitosi ai Pastafariani unendosi a loro nella campagna per chiedere l’abolizione del reato di blasfemia nel mondo.

Dopo l’intervento di Hogre, arriva ora anche questa azione che manipola un’immagine pubblicitaria “per lavorare, con senso rovesciato, sui simboli “perbene” che essa utilizza“. Questo lo scopo esposto nella pagina di ‘Dioscotto‘, ossia la campagna nazionale della Chiesa Pastafariana Italiana per chiedere l’abolizione del reato di blasfemia.

L’artista propone strategicamente una censura, coprendo il cucchiaio che va verso la bocca della moglie ‘perfetta’. L’atto della censura serve a svelare ciò che le religioni demonizzano. I desideri sessuali sono il gusto, il piacere, i sapori interdetti e banditi, che molte religioni non vogliono siano assaporati, considerandoli sacrileghi. Come spesso la pop art e il subvertising ci dimostrano, siamo indotti a percepire l’immagine per ciò che non si vede e si lascia supposto, non per ciò che essa è: era, in fondo, solo un cucchiaio, Dioscotto. Ma il nostro Dio non si offende e non si scandalizza“, si legge nelle motivazioni pastafariane. Già lo scorso marzo Roma fu invasa da simili manifesti.

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Fabio Villani
Laureato alla Specialistica in Filologia Greca e Latina. Esordisco nel giornalismo durante un tirocinio universitario. Tra le mie passioni, calcio, cinema e musica

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