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Politica

ROMA Sì del Campidoglio al regolamento su verde e paesaggio urbano

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Sì del Campidoglio al regolamento su verde e paesaggio urbano.

ROMA Sì del Campidoglio al regolamento su . Ad annunciarlo la sindaca Virginia : “Un risultato storico per Roma. Abbiamo approvato in Giunta il primo Regolamento del Verde e del Paesaggio Urbano di Roma Capitale, frutto di un intenso lavoro partecipato e condiviso con associazioni e addetti ai lavori che ringrazio per l’impegno e la passione. 67 articoli suddivisi in 5 capitoli per definire principi, criteri e norme per la cura, lo sviluppo e la manutenzione dell’immenso patrimonio verde della città, pubblico e privato. Un’ampia parte del testo è dedicata agli strumenti di partecipazione del cittadino alla cura del verde: adozioni, donazioni, sponsorizzazioni e patti di collaborazione. Siamo convinti che i risultati si ottengono insieme. Per questo la collaborazione e il dialogo tra cittadini e Amministrazione deve continuare ad essere centrale. Ora proseguiamo spediti con l’iter autorizzativo fino all’approvazione definitiva in Assemblea Capitolina“.

Soddisfatta anche l’Assessora alla Sostenibilità Ambientale Pinuccia Montanari: “Per oltre sei mesi, ogni settimana, abbiamo incontrato associazioni, comitati e rappresentanti degli ordini professionali per rivedere, articolo per articolo, il testo del Regolamento, fino ad avere quello definitivo che abbiamo approvato in Giunta. La mancanza di un Regolamento fino a oggi ha portato a una gestione del verde affidata al buon senso, ma nella maggior parte dei casi si è assistito a gestioni scorrette. Grazie all’ausilio di tecnici e di esperti abbiamo individuato le migliori pratiche per una cura corretta del verde, disciplinando quindi le potature, i rinnovi delle alberate, la tutela delle piante durante i cantieri o scavi stradali. Abbiamo assistito di frequente a danneggiamenti di piante durante opere edilizie o infrastrutturali, con queste disposizioni dettiamo invece delle regole chiare a tutela del verde. Ringrazio il Dipartimento Tutela Ambientale per il grande impegno e per la professionalità dimostrata nel raggiungere questo straordinario risultato“.

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Politica

Di Maio: “Mi preoccupa l’incertezza delle famiglie. Non faremo mai la patrimoniale e il Mes non metterà mai piede in Italia”

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“Il rimpasto? Temo di più i veti sul Recovery. Siamo in una crisi economica e sanitaria, se devo essere sincero sono altre le cose che mi preoccupano”. Queste alcune delle dichiarazioni rilasciate in un’intervista al Corriere della Sera dal ministro degli Esteri Luigi Di Maio il quale si dice preoccupato dal “veto di alcuni paesi dell’Unione sul Recovery Fund. Mi preoccupano i contagi, mi preoccupano le imprese che chiedono – giustamente – risposte, mi preoccupa l’incertezza delle famiglie, i consumi, lo sfrenato bisogno di visibilità di qualcuno che improvvisa una proposta di patrimoniale in questo momento”. E si chiede: “Le pare normale? Praticamente vogliono tassare il ceto medio”. Secondo il titolare della Farnesina, “A qualcuno sfugge gli effetti depressivi di un simile intervento” perchè non si può tassare in questo momento chi crea posti di lavoro, ma non solo, con questo approccio si finirebbe per colpire soprattutto il ceto medio-basso”. L’ex leader del Movimento Cinque Stelle poi aggiunge “La patrimoniale, quanto a prelievo, non è diversa dall’imposta sul reddito. Gran parte della ricchezza degli italiani è investita in immobili e altre attività finanziarie e una tassa sui risparmi produrrebbe un crollo del valore delle case”. E a tale proposito Di Maio è tassativo: “Il M5s non sosterrà mai una simile iniziativa”.
Sul Mes sostiene: “Non ci sono i numeri in Parlamento, finchè il M5s sarà al governo il Mes non metterà piede in Italia. Nell’Ue, peraltro, non lo ha chiesto nessuno, questo è un dibattito solo italiano. Concentriamoci sul Recovery Fund, lo stesso premier Conte ha ribadito più volte che è il Recovery lo strumento su cui l’Italia e molti altri Paesi Ue stanno puntando”, conclude Di Maio, che sull’allargamento della maggioranza taglia corto: “Anche Forza Italia ha messo in chiaro di non voler entrare nel governo, quindi è una discussione sul nulla”.

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