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Uomo ubriaco investe sette bambini

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Un uomo alla guida del suo furgoncino investe un gruppo di bambini a Sydney uccidendone quattro e ferendone gravemente altri tre. I bambini deceduti nell’impatto sono due sorelle, il fratello e un cugino.

La polizia di ha riferito che l’uomo che ha investito i bambini, un ubriaco di 29 anni, è accusato di omicidio colposo e guida in stato di ebbrezza. L’incidente è avvenuto nel sobborgo di Oatlands, nella parte occidentale di Sydney. I bambini si trovavano su un marciapiede quando il pickup li ha colpiti in pieno. Le quattro vittime, tre ragazze di età tra 8 e 12 anni e un ragazzo di 13 anni, sono morte sul posto, altre due ragazze e un ragazzo sono rimasti feriti e portati in ospedale in condizioni gravi ma stabili. Le due sorelle e il fratello erano tre dei sei figli di Daniel e Leila Abdallah.

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CORONAVIRUS Brusaferro: “Contagi in calo”. Le linee guida in vista del Natale

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CORONAVIRUS Brusaferro – Il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità ha definito le linee guida in vista del Natale nel corso della conferenza al ministero della Salute

CORONAVIRUS Brusaferro: “Abbiamo ancora un’incidenza elevata, 321 casi per 100mila abitanti nel lasso di tempo dei 7 giorni. Ci sono però Regioni che superano i 700 casi e altre che riescono a mantenersi a due cifre: la situazione è molto variegata in Italia. Nel complesso, dieci restano ancora ad alto rischio. Nove in particolare sono a rischio alto da più di tre settimane e il loro sforzo sanitario rischia di essere troppo pesante. L’errore peggiore che possiamo fare in questa fase è quello di rilassarci. I contagi sono in calo ma se allentiamo l’attenzione in una o due settimane la curva ripartirà. Sull’argomento è poi intervenuto Franco Locatelli, presidente del Consiglio Superiore di Sanità: “In vista del Natale, le prossime settimane saranno critiche. Se non rispetteremo le regole, le curve ripartiranno. Questo dovrà essere per noi un Natale diverso dal solito. Con questi numeri non possiamo immaginare spostamenti di massa o raduni di persone che provengono da contesti diversi, portatori di rischi di contagio. Speriamo che sia il primo e anche l’ultimo, di questo tipo, grazie all’arrivo dei vaccini. Dovremmo essere capaci di gestire rigore e affetti. Niente assembramenti nelle piazze e nelle strade per le feste. Anche se da tre settimane assistiamo a un calo dei contagi, la situazione non risulta compatibile con la riapertura degli impianti sciistici. L’auspicio è che l’Europa adotti una voce unica e che la Svizzera non voglia diversificare la sua posizione. Anche le messe dovranno essere rese compatibili con le misure già adottate con la Cei. Non possiamo permetterci nuovi focolai durante le feste”. 

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