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EMERGENZA CORONAVIRUS CONTE: “Abbiamo agito con speditezza. Daremo liquidità alle imprese”

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Emergenza Coronavirus Conte riferisce alla Camera sulle misure attuate per contenere il contagio da Covid-19. Ecco le parole del Presidente del Consiglio.

Emergenza Coronavirus Conte parla alla Camera e riferisce sulle norme attuate per contenere il contagio. Ecco le sue parole: “La storia ci dirà se saremo stati all’altezza, verremo giudicati, verrà il tempo dei bilanci, tutti avranno la possibilità di sindacare. Ci sarà tempo per tutto, ma questo è il tempo dell’azione. Il governo ha agito con la massima determinazione, con assoluta speditezza. Stiamo combattendo un nemico invisibile e insidioso che entra nelle nostre case, ci ha imposto di ridefinire le relazioni interpersonali, ci fa dubitare di mani amiche”.

“La scelta degli interventi effettuati si è sempre basata sulle relazioni del Comitato tecnico-scientifico. I principi ai quali ci siamo attenuti sono stati quelli della massima precauzione ma contestualmente anche quelli della proporzionalità dell’intervento all’obiettivo. E’ questa la ragione della gradualità delle misure. Abbiamo sempre assicurato il coinvolgimento delle Regioni, sia nella Conferenza Stato-Regioni sia singolarmente. Sono consapevole della necessità del coinvolgimento del Parlamento per questo il governo informerà le Camere ogni quindici giorni”.

“E’ da garantire in maniera imperativa il massimo grado possibile di liquidità alle imprese. Siamo lavorando per incrementare il sostegno alla liquidità e al credito che già, con il decreto “Cura Italia”, e’ in grado di mobilitare la cifra di 350 miliardi di euro. Interverremo anche con stanziamenti aggiuntivi di non minore importo rispetto ai 25 miliardi già stanziati con il primo decreto”.

“Non possiamo accettare che gli altri Paesi abbassino il livello delle misure adottate per il contenimento del virus. Il pericolo di una nuova ondata è sempre dietro l’angolo”.

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STADIO DELLA ROMA La Sindaca Raggi replica al Pd

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Virginia Raggi sindaco di Roma


STADIO DELLA ROMA La Sindaca Raggi replica al Pd: “I dem non vogliono lo stadio. Per me deve andare avanti, è tutto regolare”.

Lo Stadio della Roma, opera da un miliardo di euro extra recovery fund e finanziata dai privati, dà la possibilità alla Sindaca Raggi di replicare ai mille dubbi del Pd. A esprimerli è il capogruppo piddino Giulio Pelonzi: “Valuteremo le novità ma partiamo dalla forte contrarietà espressa nel 2017 a uno stadio privo delle indispensabili infrastrutture di interesse pubblico”. Parole che hanno scatenato la replica della sindaca capitolina, del renziano Luciano Nobili per Italia Viva e del candidato alle primarie dem Tobia Zevi: “Perché il Pd ora è contrario?”. Quello di Zevi non è l’unico interrogativo sullo stadio. Dubbi, quelli del Pd, che hanno anche alcuni consiglieri grillini. “Non è un mistero che quest’opera sia da sempre molto dibattuta in maggioranza e che il tema non ci abbia mai visto compatti. Il voto? Vedremo quando il progetto arriverà in consiglio comunale”, spiegano i cinque pentastellati presidenti di commissione Agnello, Iorio, Stefano, Sturni e Terranova. Per quanto riguarda il centrodestra Matteo Salvini ha inserito lo stadio della Roma tra le priorità. Se dovessero mancare i numeri in aula Giulio Cesare per l’approvazione dell’opera potrebbero arrivare in aiuto proprio i voti di Lega e Fratelli d’Italia.

CORONAVIRUS – L’OMS LANCIA L’ALLARME PER TUTTA L’EUROPA

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