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LA NOSTRA STORIA Raimondo Vianello

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LA NOSTRA STORIA Raimondo Vianello nacque a Roma il 7 maggio 1922. È uno dei protagonisti assoluti della commedia all’italiana.

Il padre, ammiraglio, avrebbe voluto che anche il figlio seguisse la carriera diplomatica. Erano anni drammatici durante i quali in Europa scoppia la seconda guerra mondiale. Subito dopo la guerra Vianello partecipa, come sfida personale e a titolo di puro divertimento, al ‘Cantachiaro N°2’ ideato da Garinei e Giovannini ed entra a far parte del mondo dello spettacolo. Apprezzato dal pubblico e dagli addetti ai lavori per il suo umorismo sottile, elegante, mai volgare. In breve diventa uno degli attori più amati di sempre da tutte le generazioni. Agli inizi si limita a fare la spalla poi la sua personalità emerge. In particolare quando si trova a fianco di due partner eccezionali quali Ugo Tognazzi e la moglie Sandra Mondaini. Vianello ha avuto un altro nobile merito: quello di rimettersi in discussione all’alba dei sessant’anni. Nel 1982 lascia definitivamente da parte i ruoli di spalla e si dedica quasi esclusivamente al piccolo schermo grazie all’ingaggio nelle reti Fininvest. Nasce ‘Casa Vianello’, una situation-comedy fra le più riuscite della tv italiana. Nel 1991 conduce “Pressing”, programma di commento al campionato di calcio di Italia 1 condotto per altre otto stagioni. La trasmissione viene premiata con il Telegatto 1992, quale migliore programma sportivo dell’anno. Nel 1998 presenta il Festival di Sanremo. Si è spento all’improvviso a Milano il 15 aprile 2010. Il matrimonio con Sandra Mondaini durava dal 1961. Non hanno avuto figli ma hanno adottato un’intera famiglia di filippini.

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Cultura

Coronavirus, a Roma tre videoinstallazioni per raccontare gli effetti del lockdown

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Life in The Time of Coronavirus


Dal 23 al 25 ottobre le immagini selezionate dalla call “Life in The Time of Coronavirus” saranno proiettate a Roma in alcuni luoghi all’aperto

E’ giunta al termine la call internazionale “Life in the time of Coronavirus”, che ha raccolto circa 10.000 testimonianze provenienti da tutto il mondo. L’iniziativa, promossa dall’associazione Roma Fotografia in partnership con Il Fotografo, Festival della Fotografia Etica di Lodi, insieme a TWM Factory e The Walkman Magazine, è organizzata in collaborazione con Regione Lazio, Roma Capitale, Festival della Diplomazia e Istituto Luce – Cinecittà e con il contributo di Confcommercio. L’obiettivo era quello di rispondere all’appello lanciato dall’organizzazione per tentare di costruire una narrazione collettiva che raccontasse la forza e la violenza del virus, ma anche la capacità dell’uomo di lottare per il proprio benessere e coltivare la speranza.

I tre progetti

After 11/03, a cura del giovane regista romano Roberto Palattella, realizzata con il contributo del Festival della Diplomazia e la collaborazione degli Uffici dell’Unità di Crisi del Ministero degli Esteri, racconta il drammatico momento in cui il Covid-19 è stato dichiarato pandemia. Da quel giorno gli uffici ed il personale della
Farnesina sono stati chiamati ad uno sforzo straordinario di coordinamento internazionale per consentire ai circa 110.000 italiani all’estero di rientrare in Italia e nelle loro case. Nella traccia narrativa il regista si concentra sulla ricostruzione visiva delle drammatiche difficoltà di viaggio e ricongiungimento familiare vissute in ogni angolo della terra.

Ai bambini e agli anziani, protagonisti più fragili dei difficili mesi trascorsi è dedicata la seconda video installazione firmata da Roberto Palattella, Domenico. Un racconto con tocco lieve ma incisivo di un momento di grande intensità narrativa attraverso un ipotetico scambio di lettere tra nonna e nipote vissuto nel periodo del lockdown, quando ogni
rapporto ed incontro fisico era loro impedito.

Sulle conseguenze che l’isolamento forzato ha prodotto su tante donne si concentra Shutdown, realizzata e prodotta da Istituto Luce – Cinecittà, a cura di Serenella Scuri. Shutdown è un esperimento visivo che accosta immagini suggestive dell’Archivio Storico Luce, dove il virus del Covid – 19 lascia il posto a quello della follia creato in un laboratorio da un qualunque Mr. Hyde, a fotografie di donne costrette come tutti noi a fare quel “piccolo sforzo” di restare a casa. Ognuna di loro, però, con il proprio aguzzino.

Dove vedere le proiezioni

Le proiezioni sono previste sulla facciata di WEGIL, storico palazzo di Trastevere oggi punto di riferimento artistico e culturale del territorio, Mura Latine, all’interno del sito archeologico Stadio di Domiziano, della Galleria Bresciani Visual Art, tra le vie dei quartieri storici e caratteristici Pigneto, Garbatella, all’interno dell’Arena di Piazza  Mancini, grazie alla partecipazione attiva dei Municipi coinvolti, e di CityLab 971, gli spazi della ex Cartiera di via Salaria rigenerati e dedicati all’innovazione culturale. Maggiori dettagli sono disponibili qui

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