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Il premier Giuseppe Conte favorevole a un accordo M5S-Pd

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Nuovo Dpcm conte

Il premier Conte favorevole a un accordo M5S-Pd.

Il premier Conte in una lunga intervista si dice favorevole a un accordo M5S-Pd. Presidente a un mese dalle elezioni regionali ancora si discute di possibili alleanze fra 5Stelle e centrosinistra in Puglia e nelle Marche. Lei che ne pensa? “Trovo ragionevole che le forze politiche che sostengono il governo provino a dialogare anche a livello regionale. In Puglia e nelle Marche presentarsi divisi espone al rischio di sprecare una grande occasione. Una sinergia anche a livello territoriale può imprimere una forte spinta per realizzare le strategie del Green deal, dell’innovazione digitale, degli investimenti nelle infrastrutture, negli asili nido e nelle scuole.

E poi queste elezioni regionali coincidono con un appuntamento storico per l’Italia. Stiamo elaborando un Recovery Plan finanziato con ingenti fondi europei che costituisce la più grande opportunità per le nuove generazioni dal secondo dopoguerra a oggi. Le Regioni saranno coinvolte in questi progetti e diventeranno anche dei centri di spesa. Ovviamente il governo non farà distinzioni di colore politico nei confronti dei governi regionali. Ma le forze di maggioranza dovrebbero avere tutto l’interesse a competere al meglio per essere protagoniste in questa partita anche a livello regionale”.

Conte perché il M5S in Puglia dovrebbero appoggiare il Pd di Emiliano che ha combattuto per 5 anni in Regione e come sindaco di Bari? “È comprensibile che dopo anni vissuti politicamente gli uni contro gli altri si accumulino contrasti e forse anche incomprensioni. Ma la politica impone di mettere sempre il bene dei cittadini al di sopra degli interessi di parte, affrontando le sfide con coraggio e generosità. Bisogna esprimere una visione strategica e guardare ai bisogni delle comunità locali non più con le lenti del passato ma con il binocolo del futuro”. Emiliano è troppo trasformista e incline a strizzare l’occhio a destra: “Non scendo nei giudizi personali e non entro nelle valutazioni delle singole situazioni locali. Sono certo però che se ci si sedesse intorno a un tavolo si potrebbero affrontare tutte le questioni e potrebbe nascere un deciso miglioramento delle liste, dei programmi, delle strategie politiche”.

Conte quali punti programmatici potrebbero indurre il M5S pugliese ad allearsi con il Pd? “Un obiettivo tra i tanti: la transizione energetica, un’assoluta priorità per la Puglia. Pensiamo a Taranto”. Anche nelle Marche M5S e Pd hanno già lanciato i loro candidati alla presidenza, che dovrebbero fare secondo Conte? “Anche lì sedersi attorno a un tavolo. Dal confronto può scaturire un progetto politico più rafforzato e più competitivo”. A quale candidato pensa? “Non è mio compito indicare le candidature. Ma confido che si possa dialogare senza irrigidimenti”. Secondo Conte che senso ha che il Pd chieda l’appoggio dei M5S e poi scomunichi la Raggi e l’Appendino? “Le scomuniche sono frutto delle fratture del passato. Il dialogo va coltivato a tutto campo e deve coinvolgere anche le candidature dei sindaci. Lavorando di volta in volta alla soluzione più competitiva e preferibile in una logica di alleanza e di interesse generale”.

Non teme intervenendo nella campagna elettorale delle Regionali di sovraesporre il governo? D’Alema lo fece e gli portò male: “Sono elezioni regionali non politiche. Ne abbiamo già affrontate in passato. Non è dare un voto al governo. Ritengo legittimo che la maggioranza trovi il modo di collaborare a livello regionale”. Se è così importante perché non muoversi prima? Non è tardi alla vigilia della presentazione delle liste? “Il voto sulla piattaforma Rousseau è un passaggio importante. L’apertura che gli iscritti hanno dato alle alleanze favorisce una svolta e apre nuovi scenari”. A Genova ha incontrato Ferruccio Sansa. Farà campagna elettorale? “Il mio ruolo mi impedisce di fare campagna elettorale. Per come la intendo io richiede un confronto diretto e costante con le persone. Farei una campagna molto tradizionale. Mi fermerei a parlare con gli elettori guardandoli negli occhi e cercando di capire i loro bisogni. Meno convegni e più strada”.

Passiamo al governo, avete fatto un bel pasticcio sulle discoteche. Prima chiuse, poi riaperte, poi richiuse: “Il governo non ha mai autorizzato l’apertura delle discoteche. Abbiamo sempre ritenuto impensabile che in una discoteca si possano mantenere distanze e indossare le mascherine. È chiaro che sono luoghi privilegiati di diffusione del contagio. Alcune Regioni, tuttavia, hanno voluto adottare protocolli sanitari ritenendoli compatibili con la riapertura delle discoteche. Abbiamo lasciato fare per alcuni giorni ma quando abbiamo constatato che la curva epidemiologica rischiava di risalire siamo intervenuti e in Conferenza delle Regioni abbiamo, ancora una volta, dato tutti prova di grande collaborazione convincendo anche i presidenti regionali più riluttanti a disporre la chiusura. Con l’occasione abbiamo garantito un intervento di sostegno finanziario per tutti gli operatori del settore”.

Cosa pensa del caos-tamponi negli aeroporti lombardi? “Tutte le realtà che ospitano aeroporti internazionali si stanno organizzando per fare tamponi non solo nelle aziende sanitarie ma anche direttamente negli aeroporti. A Fiumicino, ma anche a Venezia, le cose vanno bene. Con queste procedure hanno individuato già diversi casi positivi. Confidiamo che anche negli aeroporti della Lombardia si possano fare presto questi test”.

Si teme di non riuscire a riavviare le lezioni: “Il governo, la Protezione civile, i sindaci e i presidenti delle Province, gli uffici scolastici regionali e i dirigenti scolastici stanno profondendo il massimo impegno per il rientro. È una sfida impegnativa per il Paese perché coinvolge oltre 10 milioni di persone. Basti pensare che produciamo 200.000 banchi all’anno mentre in due mesi ne abbiamo reperiti 2 milioni e 400.000 in tutta Europa. A giorni sarà diffuso il piano di consegna delle nuove attrezzature scolastiche. Abbiamo investito oltre 2,9 miliardi di euro per la riapertura, i lavori di edilizia scolastica, l’affitto di nuovi spazi, i patti di comunità e le varie attrezzature. Rinforzeremo l’organico con 70.000 assunzioni a tempo determinato. Abbiamo autorizzato 97.000 assunzioni a tempo indeterminato di docenti, personale ATA e dirigenti scolastici. Con il meccanismo della call veloce, voluto dal governo, consentiremo spostamenti veloci per raggiungere il ruolo preferito”.

A che punto siete col Recovery Plan per accedere ai 209 miliardi europei? Quando lo vedremo? “Gli ‘stati generali’ di consultazione nazionale a Villa Pamphilj ci hanno avvantaggiato. Abbiamo elaborato un ‘Piano di rilancio’ offrendolo alla condivisione di 122 tra associazioni di categoria, parti sociali, organismi non profit, personalità varie. Ora stiamo lavorando per estrarre quei progetti che più direttamente rispondono alla logica dei finanziamenti europei che contemplano investimenti e riforme strutturali per rendere più competitivo e resiliente il Paese. Dedicheremo molta attenzione alle infrastrutture materiali e immateriali e puntiamo a investire su scuola, università e ricerca. Ne approfitteremo anche per migliorare l’efficienza della Pubblica amministrazione e del sistema giustizia. Intendiamo consegnare il piano in Europa a metà ottobre”.

Il Pd continua a lanciare ultimatum sul Mes: “Ricordo che si tratta pur sempre di soldi presi a prestito. Confido che i flussi di cassa rendano superfluo quest’ulteriore indebitamento. Anche in considerazione dei fondi del piano Sure e del Recovery Fund. Se mai il quadro di finanza pubblica imponesse valutazioni differenti andremo in Parlamento e ne discuteremo”. Si sente ‘indebolito’ dal voto sulla piattaforma Rousseau pro alleanze M5S-Pd? “E perché mai? Quando ho formato questo governo ho personalmente lavorato al programma. A mano a mano che discutevo coi rappresentanti delle varie forze politiche constatavo, al di là delle polemiche del passato, grande sintonia sulle priorità e gli obiettivi strategici. Di qui il mio costante auspicio perché questa esperienza di governo contribuisca a far nascere una visione di ampio respiro di cui l’Italia ha estremo bisogno. In modo da programmare interventi anche di medio e lungo periodo”.

Altri ultimatum le arrivano dal Pd sulla legge elettorale. Cosa pensa del sistema proporzionale che pare in pole position? “La riforma costituzionale che prevede un consistente taglio dei parlamentari va accompagnata da una legge elettorale fondata su un criterio di rappresentanza ben bilanciato. Le forze di maggioranza hanno optato per una soluzione di impianto proporzionale con una soglia di sbarramento al 5%. Mi sembra una soluzione equilibrata perché favorisce la pluralità della rappresentanza politica ma previene un’eccessiva frammentazione dei partiti. La questione è ora all’attenzione del Parlamento dove l’iter è avviato”. Ha sentito Mario Draghi al Meeting di Rimini? Le è piaciuto il discorso? “Sono d’accordo, in particolare, sul fatto che dobbiamo rafforzare gli strumenti per dare maggior forza e stabilità all’area dell’euro e investire con determinazione sull’istruzione e sulla ricerca per garantire un futuro migliore ai giovani”.

I CARABINIERI ARRESTANO LA NUOVA ‘MADAME FURTO’

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Senato finalmente approva presenza volontari Pro Vita nei consultori. Era ora!

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Norma Pro Vita diventa legge

Era ora! Finalmente la nuova legge che permette la presenza di associazioni antiabortiste nei consultori frequentati dalle donne che intendono abortire è stata approvata. Queste associazioni, note come “pro vita“, possono già operare in alcune regioni guidate dal centrodestra, come il Piemonte e il Lazio, grazie a specifiche delibere regionali. La recente approvazione a livello nazionale consolida questa possibilità. L’aula di palazzo Madama ha votato la fiducia posta dal Governo sul disegno di legge di conversione del decreto Pnrr. I sì sono stati 95, i no 68, una astensione. Ora al Quirinale per la firma di Mattarella.

Processo di Approvazione nel Parlamento

La norma fa parte del decreto per l’attuazione del Pnrr (Piano nazionale di Ripresa e Resilienza), che è stato approvato una prima volta alla Camera dei deputati e successivamente in via definitiva al Senato. Adesso è in attesa della firma del Presidente della Repubblica per entrare formalmente in vigore con la sua pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.

Inserimento nel Piano di Ripresa e Resilienza

L’emendamento relativo alle norme sull’interruzione volontaria di gravidanza, regolata in Italia dalla legge 194 del 1978, è stato aggiunto al decreto sul Pnrr dal deputato di Fratelli d’Italia, Lorenzo Malagola. Nonostante gli sforzi dell’opposizione per rimuovere questa sezione, è rimasto nella legge approvata alla Camera, e quindi nella versione definitiva approvata anche al Senato.

Regolamentazione dei Servizi dei Consultori

In accordo con l’emendamento, le Regioni, nell’offrire i servizi dei consultori come previsto dalla legge 194, potranno avvalersi senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica, del coinvolgimento di entità del terzo settore con esperienza qualificata nel supporto alla maternità.

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Politica

Rai Polemiche sul 25 aprile. 2mila euro per un minuto a Scurati? Vertici chiariscano

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Il mancato intervento di Antonio Scurati in un programma Rai ha sollevato interrogativi riguardo alla motivazione dietro questa decisione. È stato riportato che per leggere un monologo di circa un minuto sul 25 aprile, la Rai avrebbe dovuto pagare circa 2.000 euro. Questo ha portato a richiedere un’audizione dei vertici dell’Azienda nella Commissione di Vigilanza al fine di chiarire la questione.

È essenziale stabilire se la mancata messa in onda dell’intervento di Scurati sia dovuta a una scelta editoriale o economica da parte della Rai. Questo assume particolare rilevanza alla luce delle continue accuse di fake news rivolte dalla sinistra al Servizio Pubblico. Chiedere chiarezza su questo episodio è pertanto considerato fondamentale. Lo dichiarano i componenti della Commissione di Vigilanza sulla Rai di Fratelli d’Italia.



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Ilaria Salis candidata Avs: Ma secondo voi è normale una cosa del genere?

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L’Alleanza Verdi e Sinistra (Avs) ha presentato la candidatura di Ilaria Salis. Che cosa cambia ora per lei? Cosa stabiliscono le regole e quali sono i precedenti in merito rispetto a questo tipo di situazioni, a partire dal caso Tortora al più recente riconoscimento di immunità a un deputato detenuto in Polonia



Il Caso di Enzo Tortora e Ilaria Salis

Con le dovute proporzioni e distinzioni, pare di fare un tuffo nel passato di quarant’anni, o anche di quarantuno, a seconda del paragone che si considera più pertinente. Nel giugno del 1984, Enzo Tortora, all’epoca agli arresti domiciliari in attesa di giudizio, venne candidato al Parlamento Europeo dal Partito Radicale. Le accuse mosse a Tortora furono contestate dal partito, in quanto ritenute infondate e costruite grazie ai pentiti di Camorra e al trattamento mediatico che gli fu riservato, il quale aveva destato scalpore. In seguito, Tortora fu rilasciato grazie all’immunità acquisita al momento della sua elezione.

Un parallelo con Ilaria Salis

Il fatto che Ilaria Salis sia stata candidata non riguarda in alcun modo il merito delle accuse. Piuttosto è un modo di denunciare quello che viene considerato un ingiusto periodo di custodia cautelare che si protrae da quattordici mesi. Tuttavia, rimangono domande irrisolte sul cosa accadrà ora a Ilaria Salis, attualmente sotto processo in Ungheria.

Possibili conseguenze dell’eventuale elezione di Ilaria Salis

La candidatura di Ilaria Salis in sé cambia poco, dal momento che la docente dovrebbe attendere in prigione l’esito delle elezioni. In caso di elezione, il Trattato sul funzionamento dell’Unione Europea prevede espressamente che le persone elette a Strasburgo beneficiano dell’immunità in ogni altro Stato membro.

Approfondimento sul caso dell’eurodeputato catalano Oriol Junqueras Vies

Nel caso dell’eurodeputato catalano Oriol Junqueras Vies, al quale nel 2019 i giudici spagnoli avevano negato la scarcerazione, la Corte di giustizia europea ribadì che “l’immunità comporta la revoca della misura di custodia cautelare imposta alla persona interessata”.

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Cronaca

Roma, Rogo di Primavalle, Il Pd municipale non mantiene la parola e continua a lavorare

I consiglieri di Fratelli d’Italia del XIV Municipio accusano il Partito Democratico per lo sgarbo istituzionale

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Roma, Il Rogo di Primavalle – Era la notte del 16 aprile 1973 quando Stefano e Virgilio Mattei furono crudelmente arsi vivi nella propria abitazione nel quartiere Primavalle a Roma. La loro tragica “colpa” era quella di essere figli del segretario della locale sezione del Movimento Sociale Italiano. Questo barbaro crimine segnò profondamente non solo la città, ma l’intera nazione, durante gli anni tumultuosi degli “anni di Piombo”.

In rispetto e memoria di questa terribile tragedia che colpì il nostro territorio, Fratelli d’Italia ha concordato, durante la conferenza dei capigruppo del Municipio XIV, di interrompere le attività politiche per la mattinata odierna. Questo permetterà a tutti i consiglieri di partecipare alle diverse cerimonie commemorative istituzionali previste, con la presenza dei rappresentanti della Camera dei Deputati, della Regione Lazio e del Comune di Roma.

Tuttavia, questa richiesta concordata è stata disattesa nei fatti dalla maggioranza guidata dal Partito Democratico, poiché diverse commissioni si sono regolarmente tenute. Questo comportamento rappresenta un grave affronto istituzionale, contrastando con lo spirito di condivisione e pacificazione che stiamo faticosamente costruendo da anni e che auspichiamo il Presidente del Municipio possa condannare fermamente. Così in una nota i consiglieri di Fratelli d’Italia del Municipio XIV, Stefano Oddo, Alberto Mariani, Valentina Torresi e Domenico Naso.

“È fondamentale ribadire con fermezza il nostro impegno nel preservare viva la memoria di questo tragico evento – ha aggiunto il deputato e coordinatore romano di Fratelli d’Italia, Marco Perissa – Non solo come mero esercizio di ricordo, ma come condanna inequivocabile di ogni forma di violenza. Come ha giustamente sottolineato questa mattina Antonella Mattei, sorella di Stefano e Virgilio, dobbiamo essere un esempio per le giovani generazioni, insegnando loro che la violenza non rappresenta mai la soluzione per risolvere le divergenze, ma è piuttosto la causa di nuove e più profonde divisioni.”

Come istituzioni, è nostro dovere assicurare che tali atrocità non vengano mai dimenticate e che il ricordo di Stefano e Virgilio Mattei sia un costante monito contro l’odio politico e l’intolleranza.



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Politica

Si salva anche la Santanchè, mozione di sfiducia respinta

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Dopo Matteo Salvini anche il Ministro del Turismo Daniela Santanchè viene salvata alla Camera.

Con 213 voti contrari, 121 favorevoli e 3 astenuti, la mozione di sfiducia viene respinta.

La mozione presentata dal Movimento 5 stelle con l’appoggio del Partito Democratico, non ha avuto gli effetti sperati dall’opposizione, dando ulteriore forza al governo Meloni.



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Politica

Salvini sorride, la Camera respinge la mozione di sfiducia

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Con 211 voti contrari e 129 favorevoli, la Camera dei Deputati respinge la mozione di sfiducia contro il Ministro dei Trasporti Matteo Salvini.

La mozione era stata presentata a prima firma da Matteo Richetti di Azione, l’esito era abbastanza scontato, il Ministro Salvini può continuare nel suo lavoro, lasciando dormire sonni tranquilli alla premier Meloni e a tutto il governo.

 



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Meloni: massacro nazista alle Fosse Ardeatine, onore alle vittime

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Oggi l’Italia commemora le 335 vittime dell’eccidio delle Fosse Ardeatine, un terribile massacro commesso dalle truppe naziste in rappresaglia all’attacco partigiano di via Rasella. Questo evento ha profondamente ferito la comunità nazionale e ricordare ciò che è accaduto ottant’anni fa è un dovere per tutti, ha dichiarato la premier Giorgia Meloni in occasione dell’anniversario dell’eccidio.

Anche i vertici del Parlamento si uniscono alla commemorazione, sottolineando l’importanza di custodire la memoria delle vittime. Il presidente del Senato Ignazio La Russa ha definito l’eccidio delle Fosse Ardeatine come una delle pagine più buie della storia nazionale, un orrore di fronte al quale ci si può solo inchinare, impegnandosi affinché tali atrocità non si ripetano mai più. Il presidente della Camera dei Deputati, Lorenzo Fontana, ha anch’egli definito l’eccidio come terribile, simbolo della crudeltà dell’occupazione nazifascista che deve essere ricordato per sempre, soprattutto dalle nuove generazioni.

La data del 24 marzo 1944 rimane un punto di riferimento per la memoria collettiva, un tragico episodio che non deve essere dimenticato. È importante che le future generazioni siano consapevoli di ciò che è accaduto, per poter costruire un futuro migliore, imparando dagli errori del passato.

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La guerra è sempre più vicina? Salvini “io sono sovranista”

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Matteo Salvini ha espresso la sua contrarietà riguardo all’idea dell’Europa di inviare soldati al massacro al di fuori dei confini comunitari, sottolineando che questa scelta va contro i principi dell’Unione Europea. Invece, secondo lui, bisognerebbe concentrarsi sulla difesa dai terroristi islamici.

Durante la riunione sovranista voluta dalla Lega a Roma, Salvini ha sottolineato l’importanza di far parte di una squadra sovranista e ha difeso il concetto di sovranismo, ribadendo che non è una parolaccia, ma una visione politica valida.

Il leader della Lega ha anche condiviso la sua esperienza di sentirsi talvolta isolato, ma poi trovare persone che condividono le sue stesse idee, sottolineando l’importanza di non isolarsi in un microcosmo e di confrontarsi con il mondo esterno per evitare di consumarsi e arrabbiarsi inutilmente.

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Politica

Ama e Comune di Roma, via al nuovo contratto di servizio. In arrivo nuovi cassonetti

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Roma, 22 marzo 2024 – La Giunta Capitolina ha dato il via libera al nuovo Contratto di Servizio tra Roma Capitale ed AMA S.p.A., finalizzato alla gestione dei rifiuti urbani e dei servizi di igiene urbana per il biennio 2024-2025. L’obiettivo principale è quello di migliorare costantemente gli standard di pulizia e decoro sull’intero territorio cittadino, in vista di eventi di rilevanza come il Giubileo.

Cambio dei cassonetti

Tra le principali azioni previste dal nuovo Contratto, si prevede il completamento entro l’anno della sostituzione dei cassonetti stradali secondo gli standard previsti dalla normativa europea UNI 11686/2017, insieme all’attuazione di un piano di manutenzione programmata per garantire la funzionalità e il decoro dei contenitori nel tempo. Inoltre, il modello di raccolta stradale attraverso maxi-campane con svuotamento “bilaterale”, già sperimentato in alcune aree della città, verrà esteso ad altri quadranti.

campane a svuotamento bilaterale

Per quanto riguarda la raccolta differenziata, l’obiettivo è di raggiungere entro il biennio la percentuale del 52% di materiali da avviare a riciclo, con una proiezione del 60% entro il 2028. Tra le azioni previste, vi è l’incremento dei Centri di raccolta sul territorio e delle giornate ecologiche per intercettare maggiori quantitativi di ingombranti e rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE).

Particolare attenzione sarà dedicata al potenziamento del servizio di raccolta “porta a porta” per le utenze non domestiche.

Per quanto riguarda le attività di pulizia, spazzamento, e lavaggio delle strade, è prevista una suddivisione del servizio in 356 aree territoriali elementari, con interventi di pulizia anche nelle aree mercatali e in quelle private pavimentate ad uso pubblico, come parcheggi e piazze, sempre garantendo condizioni di sicurezza. La nuova organizzazione decentrata delle AMA di Municipio sarà centrale nell’implementazione di tali servizi sul territorio.

Tra i servizi “extra-Tari” che potranno essere attivati tramite specifiche convenzioni con AMA, vi sono quelli integrativi destinati alla gestione dell’anno giubilare.

A monitorare il servizio sarà istituita una Commissione Tecnica di Controllo composta da 9 membri, tra cui rappresentanti del Comune e di AMA, con l’obiettivo di garantire un controllo più puntuale sulle attività svolte.

Il Sindaco Roberto Gualtieri ha accolto positivamente il nuovo Contratto di Servizio, sottolineando come esso rappresenti un passo decisivo verso una città più pulita e decorosa, con interventi che prima erano eccezionali ma che ora diventano ordinari.

L’Assessora alle Politiche dei Rifiuti, Sabrina Alfonsi, ha espresso la sua soddisfazione per il nuovo contratto, evidenziando le novità introdotte in termini di riduzione della produzione di rifiuti e incremento della raccolta differenziata, nonché il processo di decentramento delle AMA di Municipio.

Il Presidente di AMA, Daniele Pace, ha accolto con soddisfazione l’approvazione del nuovo Contratto di Servizio, sottolineando l’importanza di garantire un servizio efficiente in vista dell’appuntamento giubilare che porterà milioni di fedeli a visitare la Capitale. Fonte



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In una scuola di Roma salta anche la festa del papà. Ci meritiamo l’estinzione!

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Roma, la festa del papà saltata a scuola: politicamente corretto colpisce ancora

Una nuova polemica ha scosso il panorama educativo italiano, con un episodio che coinvolge una scuola a Roma.

La scuola comunale per l’infanzia Ada Negri, nell’Istituto Comprensivo “Via Latina 303”, ha deciso di non celebrare la festa del papà, suscitando dibattiti e critiche. Il motivo di questa scelta è stato indicato come “inclusione”, seguendo le linee guida del Comune di Roma.

Marco Perissa, deputato di Fratelli d’Italia, ha sollevato una forte protesta contro questa decisione: “Ferma restando la possibilità di studiare situazioni personalizzate per le classi in cui siano presenti bambini con alle spalle situazioni familiari particolari, ritengo assurdo e discriminante che si debba cancellare una tra le ricorrenze più sentite nella nostra tradizione, annullando – le dichiarazioni riportate da Il Giornale – la figura del padre e della madre in nome del politicamente corretto”.

Questo episodio ricorda le controversie già sorte durante il periodo natalizio, quando alcune scuole hanno evitato ogni forma di celebrazione religiosa per non urtare la sensibilità di bambini di diverse fedi rispetto a quella cristiana.

Inoltre, a Milano, negli ultimi giorni, una scuola ha deciso di chiudere in occasione del Ramadan, nonostante la maggioranza degli studenti non sia di fede islamica, scatenando un forte dibattito a livello nazionale.

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