Il ministro Luigi Di Maio vuole ridurre gli stipendi ai politici

Non solo riduzione dei parlamentari l’obiettivo di Luigi Di Maio è quello di abbassare gli stipendi dei politici italiani. Il ministro degli Esteri in un post sui social parla del prossimo referendum. Si vota il 20 e il 21 settembre per confermare la riforma costituzionale che prevede la riduzione del numero dei parlamentari. Una riforma […]

Non solo riduzione dei parlamentari l’obiettivo di Luigi Di Maio è quello di abbassare gli stipendi dei politici italiani.

Il ministro degli Esteri in un post sui social parla del prossimo referendum. Si vota il 20 e il 21 settembre per confermare la riforma costituzionale che prevede la riduzione del numero dei parlamentari. Una riforma che, secondo Luigi Di Maio, deve andare avanti portando a cambiare anche gli stipendi di deputati e senatori: “Ridotto il numero dei parlamentari bisognerà iniziare a pensare anche a una normalizzazione degli stipendi dei politici. Ecco, la parola d’ordine è e deve essere normalità. Cominciamo a fare un po’ di chiarezza sul taglio dei parlamentari che gli italiani voteranno il prossimo 20 e 21 settembre. I sostenitori del NO non hanno molte ragioni da vendere e continuano a ripetere che si tratta di un taglio alla rappresentatività. Mentono. Continuano a dire che è populismo. Mentono, sapendo di mentire, con la sola paura di non essere più rieletti.

È solo questa paura che li spinge a raccontare falsità. Della riduzione del numero dei parlamentari infatti se ne discute già da anni, anzi decenni. Ma nessuno ha mai avuto il coraggio di passare dalle parole ai fatti. Noi sì. Un Parlamento che si autoriduce e fa risparmiare allo Stato 80-100 milioni di euro all’anno (quasi mezzo miliardo a legislatura) è l’esatto opposto dell’opportunismo. Gli italiani da anni sono chiamati a fare sacrifici e la politica, soprattutto in questo momento, ha il dovere di dare il buon esempio. Ciò che non vi dicono, inoltre, è che oltre a risparmiare ben mezzo miliardo di euro il taglio di 345 parlamentari comporterà anche risparmi indiretti e meno pensioni da pagare. L’Italia deve essere un Paese normale, con una classe politica normale, per riportare soprattutto i giovani vicino alle istituzioni”.

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