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ROMA Ripresa nidi e scuole dell’infanzia, ecco le linee guida del Campidoglio

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ROMA Ripresa nidi e scuole dell’infanzia, ecco le linee guida del Campidoglio.

ROMA Ripresa nidi e scuole dell’infanzia – Il documento della Task Force Scuola Capitolina, pubblicato sul sito di Roma Capitale, è stato inviato ai Municipi e alle Coordinatrici delle strutture educative e scolastiche cittadine. In esso sono contenute le nuove proposte organizzative per la ripresa, a partire dal prossimo settembre, dell’attività degli istituti. I criteri rispetteranno le buone pratiche, i principi e i valori sperimentati in questi anni, adattandosi però alle nuove condizioni di tutela della salute e della sicurezza del personale educativo, dei bambini e delle loro famiglie. Il documento, cui hanno lavorato, gratuitamente, esperti interni ed esterni all’Amministrazione, sarà attuato in base alle caratteristiche di ciascun istituto coinvolto: 212 nidi a gestione diretta, 95 a gestione indiretta e 318 scuole dell’infanzia.

Il programma tiene conto dell’emergenza Covid 19, ma senza trascurare l’aspetto trasformativo e positivo: in tutti i servizi saranno infatti sperimentati nuovi progetti, tra cui l’educazione all’aperto. Bambini, genitori, personale educativo e altri operatori che accederanno alla struttura dovranno sottoporsi, all’interno della stessa, alla misurazione della temperatura corporea. Dove possibile, saranno inoltre presenti percorsi differenziati di entrata e uscita, per limitare al minimo i rischi di mixing. Tutto il personale, anche quello ausiliario, dovrà indossare la mascherina. Per gli educatori, durante il cambio dei bambini, sono previsti anche guanti e visiera, con quest’ultima che sarà indossata anche in occasione del pasto. Niente mascherina invece per i piccoli alunni. Essa dovrà essere però indossata da chiunque acceda alle struttura, anche dai fratelli degli alunni di età superiore ai 6 anni: per loro sarà previsto inoltre il soprascarpe, oltre all’igienizzazione delle mani. Genitori, personale e operatori dovranno inoltre dichiarare su un registro la sussistenza di condizioni di salute necessarie per l’accesso al servizio.

Quanto al distanziamento, sarà inteso non individuale ma tra gruppi/sezioni. Ogni gruppo stabile di iscritti avrà i propri educatori e insegnanti di riferimento e agirà in uno spazio fisso. Materiali e giocattoli saranno a suo esclusivo uso prima del passaggio da un gruppo/sezione all’altro. Da casa sarà ammesso solo l’abbigliamento necessario per il cambio: i pannolini dovranno essere recati in pacco integro, che sarà igienizzato dal personale. Il ciuccio invece dovrà essere utilizzato esclusivamente per il servizio. Ogni struttura sarà dotata di un organico di potenziamento, in modo da limitare l’avvicendamento del personale e il mixing dei gruppi. Le modalità di sostegno didattico e educativo saranno le solite per le scuole dell’infanzia, mentre i nidi usufruiranno di un maggior orario dell’organico di diritto.

L’apertura dei nidi, con orario unico (probabilmente 8-14), avrà luogo dal 14 settembre al 9 ottobre. Dal 12 ottobre inizierà invece il tempo pieno. Anche le scuole dell’infanzia apriranno dal 14 settembre, fino al 30 con orario unico e tempo pieno dal 1° ottobre. Come di consueto, dopo i primi giorni di accoglienza dei vecchi iscritti, gli educatori programmeranno spazi di socialità e relazione con i nuovi e i loro genitori. Ciò avverrà, in piena sicurezza, tramite attività ed esperienze propedeutiche all’ambientamento e al successivo inserimento. Il documento della Task Force Scuola Capitolina è visionabile sul portale di Roma Capitale alla pagina https://www.comune.roma.it/web/it/informazione-di-servizio.page?contentId=IDS633333.

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Saldi a Roma: info e date con una novità causa Covid

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Saldi a Roma al via il 12 gennaio e possibilità per i commercianti di fare vendite promozionali estesa anche ai 30 giorni precedenti questa data.

È questo l’orientamento della Regione Lazio a seguito dell’incontro tenutosi questa sera con le associazioni di categoria del comparto del commercio. Un orientamento che è maturato a seguito delle esigenze e delle problematiche delle imprese del settore esposte dai rappresentanti del commercio al dettaglio e della grande distribuzione, che si sono dette tutte favorevoli a questa scelta, motivata dall’attuale situazione legata alla pandemia.

SI ATTENDE LA DELIBERA DELLA GIUNTA

La possibilità per i commercianti di derogare al divieto di promuovere vendite promozionali nei 30 giorni che precedono l’inizio dei saldi è dovuta alla modifica al Testo Unico del Commercio (Tuc) approvata all’unanimità il 27 maggio scorso dal Consiglio Regionale; modifica che prevedeva questa possibilità per tutto il perdurare dell’emergenza legata al Covid-19. La decisione circa la data di inizio dei saldi e l’autorizzazione delle vendite promozionali nel periodo immediatamente precedente dovrà ora essere formalizzata con una delibera di Giunta. Questa verrà approvata venerdì, dopo il parere della XI Commissione del Consiglio Regionale, come previsto dal comma 8ter dell’articolo 34 del Tuc.

PAROLA ALL’ASSESSORE ORNELI

L’assessore regionale allo Sviluppo Economico, Commercio e Artigianato, Ricerca, Start-up e Innovazione della Regione Lazio, Paolo Orneli ha dichiarato: “Visto il perdurare del momento di grande difficoltà per gli esercenti riteniamo che la soluzione più giusta ed efficace da prendere sia quella di permettere le vendite promozionali anche durante le festività natalizie senza soluzione di continuità fino all’inizio dei saldi. La data del 12 gennaio, in mezzo a una settimana, peraltro è voluta anche per evitare gli assembramenti che ci potrebbero essere in caso di inizio dei saldi durante il fine settimana. Sono convinto che questa decisione permetterà di sostenere gli acquisti e di dare fiato agli esercizi commerciali, già duramente provati da questi mesi di pandemia.”

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