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ROMA Negazionisti in piazza contro la ‘dittatura sanitaria’

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ROMA Negazionisti in piazza contro la ‘dittatura sanitaria’. “Noi siamo il popolo” scritto sul grande striscione sopra al palco nei pressi della Bocca della Verità. Meno di 2.000 persone, 1.500 secondo la Questura, distanziamento e mascherina non sono previsti.

Negazionisti in piazza contro la ‘dittatura sanitaria’. “Salviamo i bambini dalla dittatura sanitaria”, si legge su un cartello. La signora che lo tiene ha la maglietta del Popolo delle mamme, l’associazione che ha convocato questa adunata dei negazionisti. Roberto, arrivato dalla Puglia, spiega: “Siamo per la libertà, contro un governo di assassini che ci ha chiusi in casa senza motivo”. Dal palco tanti interventi contro il complottismo: no tamponi, no vaccini, no 5G. “Ci iniettano un microchip per rimbambirci”, grida una ragazza. A fare gli onori di casa la deputata Sara Cunial, ex M5S, nota per le battaglie no vax e per aver stracciato i decreti emergenziali di Conte in aula a Montecitorio.

Dà la parola a Giuliano Castellino, leader romano di Forza Nuova, estremista di destra con precedenti penali, presente solo in veste di papà di tre figli. Mette in scena un comizio: “Mi piace questa piazza apolitica, apartitica, situazionista che vuole combattere il nuovo ordine mondiale”. Questo l’inquadramento geopolitico: “I nemici sono Soros, Bill Gates, Obama e Clinton, gli amici dei popoli sono Trump e Putin”. Applausi, tricolori che sventolano, inno di Mameli. In piazza anche l’attrice Eleonora Brigliadori: “Sono qui come italiana di fronte all’attacco delle radici costituzionali della nostra libertà, alle radici della verità cristiana. Una politica che distrugge la vita attraverso vaccini, tamponi e limiti alla respirazione”.

Le sue parole sono coperte dal grido “libertà, libertà”. Dal palco gridano: “Scarcerano i mafiosi e mettono ai domiciliari un intero popolo”. C’è anche chi vorrebbe far arrestare il presidente Mattarella. Nonna Maura, una delle leader della protesta, si è incatenata al Quirinale perché vorrebbe parlargli. Fischi e “buuu” accomunano il capo dello stato, Mario Draghi, Nicola Zingaretti e Virginia Raggi. Questi ultimi, il governatore e la sindaca, colpevoli di aver “criminalizzato” la piazza negazionista. Anche perché a nessuno piace questa definizione: “Semmai meglio risveglisti”, dice una ragazza.

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