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ROMA Sgombero Ultras Lazio, Virginia Raggi ha deciso

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Bocciata nel consiglio odierno del VII Municipio la mozione che chiedeva alla Presidente Lozzi di attivarsi per lo sgombero dei locali occupati dal gruppo . La palla passa ora all’Assemblea Capitolina.

La maggioranza del M5S ha bocciato nel consiglio odierno del VII Municipio la mozione che chiedeva alla Presidente Monica Lozzi di attivarsi per lo sgombero dei locali INAIL in via Amulio occupati dall’ex gruppo degli , oggi Ultras Lazio. Secondo Francesca Biondo del PD del VII Municipio la decisione “è scandalosa. Per i 5 stelle del Municipio l’atto non meritava di essere votato perché ideologico. Non hanno detto nessuna parola su traffico di stupefacenti, sulle intimidazioni, le azioni violente che ogni giorni interessano il nostro territorio e sull’esasperazione dei residenti che da anni sopportano le scorribande di un accolita di violenti che usando il nome di una squadra di calcio e il tifo hanno reso il territorio una base operativa per i loro traffici”. La palla passa ora all’Assemblea Capitolina e, secondo fonti vicine al primo cittadino della Capitale, sarebbe favorevole allo sgombero.

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Caos cremazioni Cimitero Flaminio, per il PD la responsabilità è di Raggi e Ama

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Ladri in azione nei cimiteri


Baglio (PD): “Servizi cimiteriali nel caos, con immobilismo Raggi anche i defunti in fila. Per le cremazioni, sala d’attesa post mortem al Verano”.

“La camera mortuaria del cimitero Flaminio è satura e dal 2 novembre il cimitero Flaminio non accetterà più salme per la cremazione. La comunicazione dell’Ama, che fa riferimento ad un presunto picco di mortalità nelle ultime settimane, impone alle agenzie funebri di Roma una sala d’attesa ‘post mortem’ al Verano (fintanto che avrà capienza), con ritorno al cimitero Flaminio pochi giorni prima della possibile cremazione. Il Campidoglio e l’Ama si fanno scudo con un presunto incremento dei decessi che sarebbe alla base della decisione. La realtà è forse un’altra. Va ricercata nella negligenza e nel disinteresse della giunta Raggi verso i cimiteri e i servizi funebri della capitale. Mentre il degrado e l’abbandono assedia i camposanti anche i ‘forni crematori’ presenti al cimitero di Prima Porta funzionano a singhiozzo a causa di manutenzioni non puntuali. Tutto l’impianto opera da tempo in forma ridotta, nonostante l’aumento della domanda di cremazioni che in poco più di dieci anni è quintuplicata. Ad aggravare la situazione anche l’esaurimento degli spazi al cimitero Laurentino che costringe i residenti del quadrante ovest di Roma ad inumare i propri cari a Prima Porta. Una situazione che si trascina ormai da mesi. L’adeguamento previsto è ancora in alto mare. Come al solito immobilismo e ritardi l’hanno fatta da padroni. Più che il presunto picco di mortalità, attribuito alla pandemia, le responsabilità per la vergognosa accoglienza dei defunti e dei loro congiunti nei cimiteri capitolini sono tutte della giunta Raggi e di chi è alla guida della Ama che, consapevoli, da molti mesi, dell’esaurimento del cimitero Laurentino e delle disfunzioni nell’impianto di cremazione del Flaminio non hanno fatto nulla per prevenire il caos di questi giorni. Ho presentato una interrogazione urgente per conoscere nei dettagli i motivi che hanno indotto l’Ama a prevedere il ‘recapito’ , così lo definisce l’azienda, delle salme nella camera mortuaria del cimitero Flaminio”, lo dichiara in una nota Valeria Baglio del PD di Roma.

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