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BLITZ Dei Carabinieri: 22 indagati per illeciti al Comune di Artena (RM)

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BLITZ Dei Carabinieri
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BLITZ Dei – Finiscono in manette il sindaco e un assessore per illeciti nel di (RM)

BLITZ Dei Carabinieri – I Carabinieri del Comando Provinciale di nella prima mattinata, hanno condotto e portato al termine le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Velletri. L’operazione è stata completata dopo che il Gip del Tribunale di Velletri su richiesta della locale Procura della Repubblica ha emesso un’ordinanza ai danni del Sindaco, l’assessore ai Lavori Pubblici l’allora responsabile dell’Ufficio Tecnico, tutti del Comune di Artena nonché per il presidente di una cooperativa urbanistica a cui lo stesso Comune aveva affidato l’istruttoria dei condoni edilizi comunali. Tutte queste persone, sono finite in manette. Inoltre, è stata aggiunta la sospensione temporanea dai pubblici uffici nei confronti della segretaria comunale, del vice comandante della Polizia Locale e della responsabile dell’ufficio personale dello stesso Comune alle porte di Roma.

L’attività investigativa compiuta dai Carabinieri della Compagnia di Colleferro faceva emergere una pluralità di condotte delittuose integranti i delitti di concussione, tentata concussione, falsità ideologica (in relazione all’approvazione del bilancio di previsione del Comune di Artena per gli anni 2018-2020), turbata libertà del procedimento di scelta del contraente e plurimi abusi d’ufficio.

È emersa, altresì, la consumazione, da parte del Sindaco, in concorso con altro soggetto, all’epoca dei fatti consigliere di minoranza del Consiglio comunale di Artena, del reato di corruzione per l’esercizio della funzione nonché, da parte dell’Assessore ai lavori pubblici, in concorso con un imprenditore, del reato di corruzione per un atto contrario ai doveri di ufficio. L’indagine, infine, faceva emergere altre condotte delittuose quali l’annullamento di diverse contravvenzioni per violazioni al Codice della Strada a determinati soggetti nonché, con riferimento al presidente di una cooperativa urbanistica a cui lo stesso Comune aveva affidato l’istruttoria dei condoni edilizi comunali, di più ipotesi di tentata concussione.

Caos al cimitero Flaminio: a rischio le cremazioni

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Selfie accanto a Maradona morto: licenziato il dipendente delle pompe funebri

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Identificato l’autore del macabro scatto che ha suscitato reazioni di rabbia nel web e non solo

E’ costato caro lo scatto accanto al corpo senza vita del campione argentino. Diego Molina, questo il nome del dipendente dell’impresa di pompe funebri che si è fatto un selfie accanto alla bara, è stato infatti licenziato. Insieme ad altri due colleghi non ancora identificati, ha scattato la macabra foto ricordo accanto alla bara. Il tutto è avvenuto durante il trasporto del corpo dall’abitazione di Tigres, luogo dove Maradona è morto, fino al palazzo presidenziale a Buenos Aires.  Dopo che il selfie ha fatto il giro del web, l’impresa di pompe funebri Funeraria Pinier, situata a Buenos Aires, ha provveduto a licenziare Molina. Anche gli altri due colleghi saranno presti identificati: per loro si prevede la stessa sorte. Il gesto irrispettoso ha suscitato la reazione rabbiosa del web, dei tifosi e soprattutto dell’avvocato dell’ex calciatore, Matias Morla. Quest’ultimo ha già promesso vendetta: “È una canaglia, pagherà questa aberrazione“, ha scritto in un tweet.

Le scuse dell’impresa di pompe funebri

L’impresa si è scusata dell’accaduto, dichiarando che la salma è rimasta sola per pochi minuti, che sono stati però sufficienti ai tre per introdursi e scattare le foto. “Nel frangente in cui siamo usciti dalla sala per parlare con la polizia e coordinare la traslazione della salma alla Casa Rosada, quei tizi hanno scattato le foto”, hanno dichiarato i proprietari dell’impresa alla Naciòn. “Sono stati i due minuti in cui sono rimasti soli”. Proviamo vergogna perché Diego era tutto per tutti. È stato qualcosa che non avremmo mai pensato potesse accadere“, hanno concluso con rammarico.

 

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