Covid – Il capo della polizia Gabrielli si oppone ai controlli in casa

In un documento firmato dal capo della Polizia Franco Gabrielli, si dimostrerebbe l’incostituzionalità dei controlli in casa

L’articolo 14 della Costituzione riconosce l’inviolabilità del privato domicilio si legge nell’appunto del capo della polizia Franco Gabrielli. Il parere è stato chiesto dalla ministra dell’Interno Luciana Lamorgese, a cui si è rivolto il premier Conte dopo che gli era giunta notizia, nei giorni scorsi, che i ministri Speranza e Franceschini volevano inserire una forma di controllo dei party privati in casa e fuori nell’ultimo Dpcm. Stando a quanto ricostruito nel quotidiano Il Riformista, Gabrielli avrebbe poi aggiunto: “Per autorizzare i controlli il Parlamento dovrebbe dichiarare lo stato di guerra“. Pare dunque scongiurata, allo stato attuale, la proposta dei ministri Speranza e Franceschini. Il rispetto delle regole è sacro e solo così si può uscire tutti insieme da una situazione che sta mettendo in ginocchio il mondo. Doveroso, però, che questo vada di pari passo con il rispetto della privacy e della quotidianità, senza cui verrebbe meno il diritto dell’uomo di esercitare la professione prioritaria per eccellenza: la propria vita.

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