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Cronaca

ROMA – Aggredisce agenti di polizia con calci e pugni

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Un cittadino romano ha aggredito, con calci e pugni, gli agenti di polizia durante un controllo a Fiumicino

I fatti si sono consumati stanotte in via della Scafa.Intorno alle 01.15, gli equipaggi del commissariato Fiumicino, diretto da Catello Somma, in servizio per il controllo del territorio, finalizzato in particolare alla verifica del rispetto della normativa sul Covid – 19, hanno notato la presenza di alcune persone sedute all’esterno di un bar, intente a consumare alcolici. A quel punto si sono avvicinati a queste per procedere alla loro identificazione. Alla richiesta dei documenti, uno di questi, un 43enne romano si è diretto verso uno dei poliziotti cercando di allontanarlo dal bar. Subito dopo, senza un apparente motivo, l’uomo ha iniziato a proferire minacce di morte contro i suoi stessi familiari, in particolare contro la moglie e il fratello di quest’ultima. Quando uno dei poliziotti ha cercato di calmarlo, il soggetto si è avvicinato all’agente con atteggiamento minaccioso. Durante il tentativo di calmarlo, il 43enne, aiutato da altri avventori del bar che cercavano di sottrarlo al controllo, ha continuato a minacciare gli operatori di polizia, a sferrare calci su tutto ciò che gli capitava a tiro e a scagliare bicchieri e bottiglie contro gli agenti. L’uomo ha poi sferrato un calcio sulla vetrata del bar, infrangendola. Il 43enne ha poi tentato di scappare ma, raggiunto dai poliziotti, è stato bloccato non senza difficoltà. L’uomo infatti ha continuato a colpire gli agenti con calci e pugni. Accompagnato presso gli uffici di polizia, l’aggressore è stato arrestato per resistenza, lesioni e minacce a pubblico ufficiale. Identificato, è attualmente sottoposto alla misura cautelare del “divieto di avvicinamento alla moglie e ai figli”, con apposizione del braccialetto elettronico, a seguito di una denuncia per maltrattamenti presentata nei suoi confronti proprio dalla donna, nonché dell’obbligo di presentazione alla P.G. a seguito dell’arresto avvenuto nell’agosto scorso per resistenza a pubblico ufficiale. Uno degli agenti, ricorso alle cure dei sanitari, ha riportato 4 giorni di prognosi.

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Cronaca

ROMA Bimba di 10 anni muore dopo operazione all’orecchio: condannati 2 anestesisti

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La bambina era morta nel marzo del 2014 a seguito di un’operazione all’orecchio.

Si è concluso il processo legato alla morte della bimba di 10 anni che nel 2014 era stata sottoposta presso la clinica Villa Mafalda ad un’operazione all’orecchio considerata di routine. Sono stati condannati a 2 anni di reclusione i due anestesisti con l’accusa di omicidio colposo, poiché per l’accusa si sarebbero allontanati dalla sala operatoria dopo aver somministrato l’anestesia. La pena è sospesa in quanto subordinata al pagamento di una provvisionale di  550mila euro da destinare ai familiari che si sono costituiti parte civile. Assolti dal giudice il chirurgo, un suo collaboratore e la direttrice sanitaria della struttura perché “il fatto non sussiste”.

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