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Coronavirus, le previsioni di Palù: “Nessuna pandemia è durata più di 2 anni”


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Secondo il virologo il picco è atteso per i primi due mesi del 2021, ma la letalità resta bassa: “Il virus si sta adattando all’uomo”

L’emergenza Coronavirus è ancora in corso. Quello che la gente si chiede sempre più spesso, è quando questa situazione avrà una fine. Intervistato da Adnkronos salute, il virologo Giorgio Palù ha avanzato alcune ipotesi sulla possibile data di fine della pandemia. “La premessa è che questo è il primo virus pandemico della famiglia dei coronavirus, quelli del raffreddore infatti sono con noi da millenni e fanno meno danni. Dunque ci sono molte cose che non sappiamo. Ma da virologo posso dire che, seguendo le mutazioni di Sars-CoV-2, in questi mesi è aumentata la contagiosità ma non la sua letalità. E se c’è già chi preconizza una terza, una quarta o una quinta ondata, noi non abbiamo conoscenza di una pandemia che sia durata più di 2 anni“.  Lascio ai politologi le analisi sui provvedimenti, ma ricordo quello che abbiamo appreso dalla Spagnola del 1918, dall’Asiatica del ’57, da quella di Hong Kong del ’68 e dalla Suina del 2009: nessuna pandemia è durata più di 2 anni. Certo dovevamo attenderci una recrudescenza del virus in autunno e preparaci: succede con tutti i virus respiratori pandemici“, ha spiegato il virologo.

Il probabile picco e i progressi sul vaccino

Il picco, come per tutte  le influenze stagionali, è atteso per i primi due mesi del 2021. “Come si dice, ‘ha da passà a nuttata’: è un virus nuovo, ma a gennaio-febbraio di solito c’è il picco di questi virus respiratori. Dunque, a situazione invariata, possiamo attenderci un incremento dei casi. Ma non dobbiamo dimenticare che questo patogeno si sta adattando all’uomo: la letalità secondo tutti gli studi oscilla tra 0,25 e 0,6%“, ha sottolineato il medico. Per quanto riguarda gli studi sul vaccino, il virologo è apparso positivo. “Parliamo spesso dei vaccini allo studio, ma stanno arrivando già i dati degli studi sugli anticorpi monoclonali e vediamo che si stanno rivelando molto efficaci; quello di Regeneron ha rimesso in piedi Trump in pochi giorni. Ma si tratta di un virus nuovo, il primo pandemico di questa famiglia, e dobbiamo ammettere che ci sono ancora molte cose che non conosciamo“, ha concluso Palù.



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