Nuova vita allo stadio Flaminio di Roma: al vaglio un progetto da 80 milioni

Un importante progetto di riqualificazione dello Stadio che potrebbe diventare un centro polisportivo

Nuova vita per lo stadio Flaminio. Pochi giorni fa l’AS Roma Nuoto, insieme a una serie di imprenditori privati (Ccc, Costruzioni civili e commerciali, Rubner Holzbau, Protos engineering, Bear stadiums) ha presentato all’amministrazione capitolina un progetto da 80 milioni di euro per ristrutturare l’impianto e renderlo un luogo destinato non solo dal calcio, ma anche a altri sport come scherma, nuoto, ginnastica e danza. Lo stadio, gioiello architettonico progettato sul finire degli anni ’50 del secolo scorso da Antonio e Pier Luigi Nervi, è stato chiuso nel 2011 a causa di un contenzioso giudiziario. Per anni è stato al centro delle cronache per lo stato di abbandono. Ora una concreta proposta di riqualificazione è al vaglio degli uffici capitolini competenti. L’obiettivo in Campidoglio è quello di portare il progetto in giunta prima dell’estate o comunque prima delle elezioni amministrative del 2021, qualora queste si tenessero a giugno. Il nuovo impianto fornirà moltissimi posti di lavoro, sia nella fase di svolgimento dei cantieri, sia per le attività all’interno dello stadio. Tra le attività previste all’interno della struttura riqualificata un ruolo importante lo avrà, chiaramente, il nuoto, grazie alla riqualificazione della piscina semi olimpica da 25 metri.