Salvini si iscrive a Parler, il social dei Trumpiani. Poi la notizia shock

In seguito ai fatti di Washington Matteo Salvini ha deciso di iscriversi a Parler, la piattaforma social dei seguaci di Trump

A seguito degli eventi consumatisi a Capitol Hill, il leader della Lega Matteo Salvini ha deciso di iscriversi al Social trumpiano Parler, dove erano già presenti il senatore leghista Alberto Bagnai e il giornalista Daniele Capezzone. L’esperienza di Salvini sulla piattaforma sovranista, però, è durata appena qualche ora. Di lì a poco, infatti, il social network è stato messo offline. All’indomani del monito di Amazon, Apple e Google hanno annunciato che non avrebbero più ospitato Parler sulle loro piattaforme. Amazon l’aveva infatti rimosso dai suoi server, dopo la pubblicazione di messaggi di sostegno ai rivoltosi che hanno fatto irruzione al Congresso americano, mentre altri utenti continuavano a chiedere manifestazioni di protesta in occasione dell’insediamento di Joe Biden. Anche Apple e Google ne hanno seguito l’esempio, rimuovendo dai loro “store” le rispettive app della piattaforma di estrema destra. Parler aveva fatto registrare un notevole numero di adesioni tra i sovranisti a scapito di Twitter. In questo senso, a giocare un ruolo decisivo, è stata l’assenza di censura. Una notizia shock, dunque, per gli utenti contrari alla politica di moderazione attuata dai social più tradizionali come Facebook, che ha sospeso e infine chiuso l’account di Donald Trump per “incitamento alla violenza”.