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Scanzi vaccinato con Astrazeneca: “Italiani ringraziatemi”


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Scanzi vaccinato con Astrazeneca: il giornalista si difende dalle polemiche sui social.

Scanzi vaccinato con Astrazeneca. Una scelta che il giornalista rivendica legittima, a dispetto di chi lo ha criticato per aver ‘saltato la fila’. In un lungo post su Facebook, ha raccontato quanto accaduto, sottolineando di aver agito “nel pieno rispetto delle regole”: la dose, ha spiegato, gli sarebbe stata inoculata in quanto “panchinaro” e soprattutto “caregiver” dei suoi genitori, entrambi fragili. Non contento, è tornato sull’argomento in un video, sempre sui social. “Se questo paese fosse normale – ha detto – mi si dovrebbe ringraziare per ciò che ho fatto“. Il motivo? A suo parere, con la sua vaccinazione con Astrazeneca avrebbe sostenuto la campagna di somministrazione meglio dell’ok dell’Ema. “Ho accettato – prosegue – proprio perchè volevo dare un segnale agli italiani“. Un obiettivo perseguito anche pubblicizzando il tutto sulla sua pagina, che conta “2 milioni di seguaci“. “La vaccinazione – insiste – era lecita, autorizzata e legale sotto ogni punto di vista. La rifarei ora, domani, sempre“. Il giornalista ammette di non aver provato piacere di fronte alle polemiche scaturite: “A volte ho avuto ragione, altre torto. Ma stavolta mi sento offeso, ferito, incazzato. Si è oltrepassato qualsiasi limite di disonestà intellettuale“. Scanzi ripercorre poi l’iter della vicenda: “Lunedì ho dato al mio medico la disponibilità, rispettando pienamente le regole, di prendere qualsiasi dose sarebbe stata altrimenti buttata“. Avrebbe adempiuto quindi a quanto sostenuto dal generale Figliuolo, secondo cui i vaccini non vanno mai sprecati. “Venerdì – prosegue – dopo tre giorni di blocco nazionale, mi hanno chiamato per dirmi che c’era una dose disponibile a fine giornata. Mi hanno ripetuto che non avrei tolto il posto a nessuno e che era tutto in regola“. A questo proposito, però, la Asl, ai microfoni de Il Tirreno, rivela di aver avviato un’indagine interna sull’accaduto. Comunque, a quel punto, la compagna gli dice che è pericoloso, di aspettare lo Johnson&Johnson. Lui però decide di andarci lo stesso “per fiducia nella scienza e dare un messaggio agli italiani“. Ma per questo non si sente chissà chi: “Gli eroi sono altri“. Un gesto che, secondo Scanzi, avrebbe smosso la Asl della zona: dopo il post, infatti, sarebbe stata messa online la lista dei panchinari. “E le prenotazioni sono esplose. Tutto grazie a me. Non chiedo un encomio per questo, mi basta anche solo un semplice grazie“.



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