Covid nei supermercati: controlli dei Nas anche nel Lazio

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Covid nei supermercati: controlli dei Nas anche nel Lazio.

Covid nei supermercati. A confermarlo le attività di controllo dei Nas negli esercizi di tutta Italia. Rilevati in numerosi casi gravi deficit sotto il profilo igienico, gestionale e strutturale. Tracce dell’infezione sono state infatti rinvenute sui dispositivi, sottoposti a tampone di controllo. Cestini per la spesa, display delle casse self service e delle bilance dell’ortofrutta: niente (o quasi) è immune. E costa ai titolari multe salatissime per non aver vigilato sull’applicazione dei protocolli di sanificazione. 12 su tutto il territorio nazionale le attività sospese con effetto immediato. A svolgere i controlli i Carabinieri del comando per la Tutela della Salute, d’intesa con il Ministero della Salute. Ispezionati in tutto 981 esercizi, 173 dei quali presentavano irregolarità. 9 responsabili sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria, mentre a 177 sono state comminate sanzioni per totali 202mila euro. 226 le violazioni riscontrate, di cui 39 igieniche: mancata pulizia e sanificazione dei locali e dell’attrezzatura comune; omessa indicazione delle norme di comportamento, del numero massimo di presenze contemporanee nei locali e della distanza interpersonale sia durante gli acquisti che alle casse. Registrati anche molti dispenser per la disinfezione delle mani malfunzionanti, oltre al mancato rispetto del distanziamento. Svolti inoltre 1060 tamponi sulle superfici di maggior contatto: presenza del Covid è stata rilevata su 18 tra carrelli e cestini, tastiere dei Pos e dispositivi ‘salvatempo’. Molti dei supermercati ‘positivi’ si trovano nel Lazio, per la precisione a Roma, Latina e Frosinone.