ROMA finti infortuni sul lavoro – 110 indagati

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ROMA Risarcimenti per finti infortuni sul lavoro: 110 indagati.

ROMA Risarcimenti per finti infortuni sul lavoro. I casi registrati sono stati dei più disparati: dall’operaio che simula la rottura di un braccio alla caviglia slogata complice la perdita di un pacco trasportato. Oltre cento i raggiri, tutti messi in atto da lavoratori temporanei in cambio di indennizzi. Cifre tra i 20 e i 42 mila euro, versate dall’Ebitemp, ente bilaterale per il lavoro temporaneo. E proprio alcuni dipendenti di quest’ultimo sono finiti tra i 110 indagati. Insieme a loro anche i lavoratori risarciti, alcuni dei quali non solo non avrebbero mai subito gli infortuni ma non sarebbero nemmeno veri lavoratori temporanei. Ora tutti, dopo la chiusura delle indagini, saranno rinviati a giudizio per truffa. Il sistema – sostiene l’accusa – attivo dal 2016, avrebbe sottratto alle casse dell’ente ben 2,9 milioni di euro. Menti dei raggiri tre dipendenti, due dei quali gestivano le pratiche per i rimborsi e il terzo per quelli per gli infortuni mai capitati. Anzi, sarebbe stato proprio quest’ultimo, secondo i magistrati, a predisporre i documenti giustificativi della richiesta di rimborso. Documenti falsi, come ha ricostruito il pm Francesco Marinaro.