Rapito Eitan, il bimbo sopravvissuto alla strage della funivia

dimissioni mattarella

Rapito Eitan. Il piccolo, scampato alla tragedia del Mottarone, non si troverebbe più con la zia affidataria.

Rapito Eitan. Non c’è pace per il bambino israeliano di 6 anni, che lo scorso maggio ha perso tutta la sua famiglia nell’incidente sul Lago Maggiore. Subito messo sotto tutela della sorella del papà, il provvedimento è stato però contestato dalla famiglia della madre, che ora è riuscita a riportarlo a sè. Autore dell’impresa il nonno, al termine di un incontro programmato con il nipotino. L’uomo non lo avrebbe infatti restituito e anzi insieme a lui si sarebbe allontanato da Pavia, dove vive la zia. Diretto in Israele, come ha confermato il capo della comunità ebraica di Milano, Milo Hashbani.

Una vicenda che ha lasciato “sconvolti e increduli” i familiari paterni del bimbo. I quali, riferisce una tv israeliana, sarebbero stati avvisati dallo stesso nonno, tramite un messaggio, dell’arrivo di Eitan “a casa”. Circostanza che poi l’uomo ha confermato anche al loro legale. Nell’impresa, prosegue l’emittente, sarebbe riuscito grazie al passaporto israeliano del bimbo, di cui l’uomo manteneva il possesso nonostante una sentenza contraria di un giudice italiano. La zia ha ora denunciato il nonno alla Polizia per “rapimento“. Sulla vicenda stanno indagando anche le autorità del paese asiatico: in particolare, il Ministero degli Esteri sarebbe al lavoro per accertare se quanto emerso corrisponda o meno a verità.

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