Eliminare l’Epatite C rientra tra le priorità assolute in ottica Sanità Pubblica, concetto ribadito dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. Pertanto è stato realizzato il progetto SoS, organizzato da Improve con la partecipazione dei Servizi per le dipendenze patologiche. Roma in prima linea ma, l’iniziativa, è attiva in diverse città italiane. A tal proposito è intervenuto il direttore del Dipartimento Tutela delle Fragilità ASL Roma 2 e Presidente della Società Italiana delle Patologie da Dipendenza Claudio Leonardi: “La maggior parte dei pazienti testati (relativa soprattutto agli uomini) ha tra i 30 e i 45 anni e abusa di eroina. Si è pertanto proceduto a effettuare diagnosi tempestive non attuabili in altro modo. Decisivo, in tal senso, l’impegno degli operatori sanitari che si sono gettati a capofitto nel progetto. Fondamentale, in quest’ottica, una giusta prevenzione, fattore che può determinare ai fini del buon esito della terapia. Informiamo inoltre le “popolazioni speciali” circa la pericolosità dell’Epatite C fornendo loro consigli su come riuscire a ridurre il rischio”.
Eliminare l’Epatite C, attivo il progetto SoS: Roma in prima linea
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