Vaccino su braccio in silicone, il responsabile se la prende con i cronisti

Vaccino su braccio in silicone: l'incredibile espediente è però costato carissimo ad un medico di Biella

vaccino su braccio in silicone

Vaccino su braccio in silicone. Un ‘trucchetto’ per ottenere il Green Pass senza passare dall’inoculazione. E’ accaduto qualche giorno fa in un paesino piemontese in provincia di Biella. Suscitando un grande clamore mediatico (ne ha parlato perfino la Cnn e il New York Times). E, inevitabile, la reazione del colpevole, un dentista No Vax convinto. L’uomo ieri, probabilmente infastidito dalla presenza di un nutrito gruppo di giornalisti sotto la sua abitazione, ha iniziato ad inveire nei loro confronti: “Mi avete rovinato la vita“, ha urlato, prima di minacciare di rivolgersi ai Carabinieri se non avessero sloggiato. Ma intanto, per il suo gesto, dovrà ora rispondere di truffa.

Ho bisogno del Green pass per lavorare – avrebbe spiegato ai Carabinieri, intervenuti a seguito della ‘furbata’ – ma non credo nel vaccino e non voglio farlo“. Una giustificazione che però non gli è bastata per evitare, oltre alla sanzione penale, la sospensione dall’albo. Fuori dal proprio studio, infatti, aveva appeso un cartello in cui invitava i pazienti a mostrare la certificazione verde solo su base volontaria.

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