“Invadiamo anche Polonia e Kazakistan”: la proposta choc di Sergei Savostyanov

Le parole pronunciate da Sergei Savostyanov, membro della Duma, sono destinate a fare molto scalpore. E a creare inquietanti scenari circa il prosieguo dell’invasione dell’Ucraina. Nelle ultime ore voci da più parti ne avevano ipotizzato la fine entro i primi giorni di maggio. Le ingenti perdite subite, insieme ai rallentamenti sul percorso, starebbero inducendo infatti seriamente il Cremlino a ripensare i tempi dell’operazione. Eppure, all’interno del contesto politico russo, non manca chi pensa che il conflitto non solo debba andare avanti, ma che anzi debba essere addirittura esteso. Tra essi, appunto, il deputato del partito comunista di Mosca, che ha espresso la propria posizione in una nota ufficiale.

SERGEI SAVOSTYANOV, BOTTA E RISPOSTA CON L’UCRAINA

La Russia potrebbe condurre un’operazione su vasta scala contro Polonia, Stati Baltici, Moldova e Kazakistan“, scrive Savostyanov. Che definisce l’iniziativa “parte di un’operazione militare speciale globale di smilitarizzazione e denazificazione“. Parole forti, cui a stretto giro è arrivata la replica dal fronte ucraino: “Siamo appena agli inizi – scrive su Twitter il consigliere di Zelensky Mikhail Podolyak – I russi pensano di spargere molto sangue europeo“. La tensione sale dunque sempre di più.

Fabio Villani
Laureato alla Specialistica in Filologia Greca e Latina. Esordisco nel giornalismo durante un tirocinio universitario. Tra le mie passioni, calcio, cinema e musica

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