Taxi a Roma, boom di turisti, le auto bianche sono introvabili

I taxi a Roma sono introvabili? ‘Colpa’ dei turisti

In questi giorni è tornata alla ribalta la tematica legata ai taxi a Roma. Questa volta però non per parlarne male, ma per prendere atto che il lavoro è esploso più doppio, rispetto ai livelli prepandemici.

Un lavoro che a Roma non si è mai visto. Un boom di turisti provenienti da tutte le parti del mondo, in concomitanza con la fine delle restrizioni.

I taxi a Roma sono pochi

File anche di 500 metri e tempi di attesa che possono raggiungere anche un’ora nei punti presi d’assedio da turisti e non solo. Alla stazione Termini, all’aeroporto di Fiumicino, a piazza di Spagna, tutti ad aspettare il taxi che non c’è. Per non parlare dei tempi di attesa che si registrano all’aeroporto di Ciampino che sfiorano anche l’ora e mezza.

I tassisti romani delle diverse cooperative stanno lavorando con turni disumani: docidi, tredici ore al giorno, senza più riposi e con importanti ripercussioni sullo stato psicofisico del lavoratore. Questo perché a fronte dell’enorme domanda, Roma non offre un servizio di trasporto pubblico adeguato ai canoni delle altre capitali europee.

Servono altre licenze taxi e il comune di Roma fa finta di non saperlo? Ricordiamo ai lettori che sono passati ben 16 anni dall’ultimo bando di concorso per le nuove licenze voluto dall’allora sindaco di Roma Walter Veltroni.

Anziché strizzare l’occhio alle multinazionali come Uber, il comune di Roma dovrebbe quantomeno concedere altre 1500 licenze per migliorare il trasporto pubblico della nostra meravigliosa città.

Taxi a Roma
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Redazione
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2 Commenti

  1. Ad una prima analisi potrebbe essere la soluzione,
    Ma se il prossimo anno si ritorna ad un turismo “normale”? O peggio ?
    Non credo che un anno particolare come questo, dopo 2 anni di clausura, faccia storia.
    Penso che la vita di una città vada vista nel complesso.
    F.

I commenti sono chiusi.

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