Cronaca
Concorrente Ciao Darwin paralizzato, assolti gli imputati: la motivazione lascia di stucco
Concorrente Ciao Darwin paralizzato, nessuno pagherà per l’incidente che rese tetraplegico il 54enne Gabriele Marchetti

Concorrente Ciao Darwin paralizzato, nessun colpevole. A stabilirlo il Tribunale monocratico di Roma, che ha assolto tutte e quattro le persone finite a processo. L’episodio incriminato risale all’aprile 2019: Gabriele Marchetti, questo il nome del concorrente, stava effettuando una prova quando cadde ferendosi in modo irreversibile. Secondo il giudice che ha preso in esame il caso però ‘il fatto non sussiste’. Non si sarebbero dunque verificate quelle lesioni personali gravissime contestate dai pm.
CONCORRENTE CIAO DARWIN PARALIZZATO, L’INCIDENTE E LA TERRIBILE DIAGNOSI
54 anni all’epoca dei fatti, Marchetti era impegnato nel ‘Genodrome’, una serie di rulli che avrebbe dovuto superare. Uno di questi però lo ha fatto sobbalzare e precipitare all’interno della struttura. Ricoverato al Policlinico Umberto I, fu poi trasferito presso la Fondazione Santa Lucia per la riabilitazione. L’incidente gli era costato due vertebre schiacciate, oltre ad una lesione al midollo che incise sulla sua respirazione. Fu urgentemente operato, con buona riuscita, ma rimase paralizzato dal collo in giù.
CONCORRENTE CIAO DARWIN PARALIZZATO, IL VERDETTO CHOC
Nel mirino dell’accusa il fatto che il concorrente non era stato addestrato per il gioco, il cui impianto inoltre destava condizioni oggettivamente pericolose. I rulli erano infatti sospesi a un metro d’altezza e sotto di essi c’era solo una vasca dal fondo rigido. Per questo, erano finiti in aula 4 dirigenti: due di Rti, uno della società che si occupava dell’attrezzatura e uno di quella che selezionava i partecipanti. Tutti assolti, perchè Marchetti, scrive il magistrato, non era dipendente nè si trovava su un luogo di lavoro, ma svolgeva attività ricreativa.
Cronaca
Violenza a Tor Tre Teste. Preso il presunto aggressore

Violenza sessuale a Tor Tre Teste. Preso il presunto aggressore. Si tratta di un cittadino straniero, gambiano, con regolare permesso di soggiorno.
I Carabinieri della Stazione di Roma Tor Tre Teste, a seguito di ininterrotte indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Roma, successive all’episodio di rapina e violenza sessuale denunciato da una donna sessantenne, la mattina di domenica scorsa, nel parco di Tor Tre Teste, hanno sottoposto a fermo di indiziato di delitto un 26enne gambiano, regolare sul territorio nazionale. L’uomo é gravemente indiziato dei i reati di rapina e violenza sessuale.
Tor Tre Teste. Le indagini dei Carabinieri
I Carabinieri, attraverso la descrizione fornita dalla vittima e le immagini estrapolate dalle telecamere di videosorveglianza presenti lungo la strada percorsa dall’uomo, sono riusciti a raccogliere elementi utili alla sua identificazione. Sono così state avviate le ricerche dell’uomo, condividendo le informazioni con tutte le pattuglie sul territorio.
Poche ore fa l’uomo è stato riconosciuto dai Carabinieri all’esterno della Stazione di Roma Termini, individuato grazie alle scarpe ed al berretto indossati (gli stessi che sarebbero stati utilizzati nel corso dell’episodio delittuoso).
É stata eseguita l’individuazione fotografica e la vittima lo ha riconosciuto con certezza. Subito dopo il fermo, l’uomo ha reso spontanee dichiarazioni con cui ha ammesso gli addebiti e riferito di aver agito sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, acquistate, pochi minuti prima del fatto, nel limitrofo quartiere Quarticciolo.
Il fermo dell’indagato dovrà essere convalidato dal Tribunale di Roma.
Si precisa che considerato lo stato del procedimento, indagini preliminari, l’indagato deve considerarsi innocente fino ad eventuale sentenza definitiva.
Cronaca
Ostiense, a fuoco il ristorante da Giovanni. La Polizia di Roma Capitale mette in sicurezza 30 condomini

Erano circa le quattro di notte nel quartiere Ostiense, proprio di fronte alla Garbatella, quando in via Carlo Citerni, un noto ristorante pizzeria ha subito un incendio per cause ancora da accertare.
Da fonti raccolta in esclusiva dalla Cronaca di Roma, l’incendio è stato grande, con i fumi che hanno invaso tutto il palazzo. Le fiamme erano talmente alte e potenti che le scale interne dello stabile non erano più visibili. Per fortuna che l’intervento – con non poche difficoltà – di una pattuglia della Polizia di Roma Capitale, ha permesso di salvare tutti gli occupanti dello stabile, ancor prima prima dell’intervento dei Vigili del Fuoco di Piramide.
La pattuglia era in servizio per presiedere il quartiere Ostiense quando passando per via Carlo Citerni si è resa subito conto che dal ristorante-pizzeria stava uscendo del fumo, nonostante le serrande fossero abbassate. In quel momento gli agenti si sono immediatamente messi al lavoro, liberando subito l’entrata dello stabile per evacuare circa 30 occupanti. Per fortuna non risultano esserci dei feriti e i Vigili del fuoco, giunti poco dopo, hanno domato le fiamme mettendo in sicurezza l’attività commerciale e il palazzo. Sono ancora in corso gli accertamenti per capire la natura del rogo.
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