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Proteste in Francia, centinaia di arresti per le manifestazioni contro la riforma Macron

Proteste in Francia, il bilancio degli interventi delle forze dell’ordine dopo gli incidenti di ieri

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Proteste in Francia, è caos nel paese ma le autorità non arretrano. Sono infatti nell’ordine di diverse centinaia le persone fermate. 310 la quota registrata al termine della giornata di ieri. Di questi, la maggior parte, 258, sarebbe finita nella rete delle forze dell’ordine a Parigi, nella zona di Place de la Concorde. All’origine delle proteste la decisione del Governo di porre la fiducia sulla riforma che innalza l’età pensionabile da 62 a 64 anni. Contro Elisabeth Borne e il presidente Emmanuel Macron, promotore del disegno, si sono scatenate le critiche del Parlamento. Le opposizioni hanno infatti interrotto il discorso di richiesta della premier intonando la Marsigliese. Annunciata inoltre una mozione di sfiducia con l’obiettivo di far cadere l’esecutivo.

Dall’aula poi il malcontento si è spostato in strada, tra la gente, degenerando quasi ovunque nella violenza. E nuovi incidenti si prevedono per questa sera, quando verrà bloccata totalmente la circolazione sul ‘peripherique’, la tangenziale di Parigi. Dai vertici dell’Eliseo contrattaccano però con la linea dura. A confermarlo il ministro dell’Interno Gerald Darmanin, che ai microfoni di  RTL ha espresso una forte condanna delle violenze: “L’opposizione e le manifestazioni sono legittime, il caos e i disordini no“. Tra questi ultimi , ha denunciato tra l’altro manichini rappresentanti politici dati alle fiamme e lancio di sassi verso diverse prefetture.

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MANDATO D’ARRESTO PER NETANYAHU

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ULTIMA ORA  – Mandato d’arresto per Netanyahu.

Notizia dell’ultima ora è che la Corte Penale Internazionale dell’Aja ha spiccato mandati di arresto per i tre leader di Hamas – Sinwar, Deif e Haniyeh e per il Premier israeliano Netanyahu, e per il Ministro della Difesa Gallant.

L’accusa per tutti i è “crimini di guerra e contro l’umanità nell’attacco del 7 ottobre e nella conseguente risposta militare dell’esercito israeliano a Gaza.

Una notizia importantissima che stravolgere tutto il conflitto arabo Israeliano. Seguono aggiornamenti.

 

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Ansa, Iran pronto ad attaccare Israele

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Un attacco contro Israele da parte dell’Iran o di gruppi filo-iraniani potrebbe scatenare una serie di conseguenze, inclusa una potenziale escalation del conflitto nella regione del Medio Oriente. Gli Stati Uniti e i loro alleati avrebbero probabilmente una risposta decisa per difendere Israele e proteggere i propri interessi nella regione.

Tuttavia, è importante considerare anche la possibilità che le informazioni citate potrebbero essere parte di una strategia di informazione o di un’analisi delle minacce in corso. Gli attacchi imminenti non sempre si materializzano, e le situazioni geopolitiche sono soggette a cambiamenti rapidi e complessi.

È importante notare che le informazioni sono basate su un articolo di Bloomberg e vengono presentate come ipotesi o possibili scenari, piuttosto che come fatti confermati. Tuttavia, se queste affermazioni si rivelassero vere, potrebbero avere implicazioni significative per la regione e per le relazioni internazionali.

È fondamentale seguire da vicino gli sviluppi della situazione e considerare fonti multiple per ottenere una comprensione completa degli eventi. Fonte

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Presentatrice si fa il segno della croce durante diretta di terremoto a New York

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Il recente terremoto ha destato scalpore tra i presentatori di MLB Central, il rinomato canale dedicato al baseball. Mentre erano in diretta, alle 16:20 ora italiana, la scossa di terremoto di magnitudo 4,7 ha suscitato una reazione mista di incredulità e nervosismo tra i presentatori.

Magnitudo 4,7 – Il terremoto che ha scosso New York

L’incredulità è stata la prima reazione allo straordinario evento. La maggior parte del team di MLB Central ha risposto con stupore alla notizia. Alcuni di loro, tra coloro che erano in onda in quel momento, hanno scherzato sul fatto che stavano presentando una notizia “seria”, non riuscendo a credere che un terremoto potesse colpire New York.

Reazioni sulla diretta di MLB Central

Nonostante il senso di incredulità, c’è stata una rapida risposta da parte della presentatrice che, prontamente, si è fatta il segno della croce. Una reazione che ha sottolineato la gravità della situazione, ma anche la speranza per la sicurezza di tutti.

Questo evento imprevisto ha ulteriormente evidenziato l’importanza della preparazione e della prontezza nel mondo del broadcasting. La reazione dello staff di MLB Central, seppur inaspettata, dimostra il loro impegno nell’informare il pubblico delle ultime notizie, indipendentemente dal grado di sorpresa o gravità delle stesse.

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Caldo record : 62,3 gradi a Rio

Caldo record : 62,3 gradi a Rio

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Caldo record: sensazione termica 62,3 gradi Rio – America Latina – Ansa.it

Caldo record : 62,3 gradi a Rio.

Ieri mattina, a Rio de Janeiro, è stato registrato un nuovo record di sensazione termica alle 9:55 locali, corrispondenti alle 13:55 italiane. La temperatura è stata di 62,3 gradi, il livello più alto mai registrato nella città brasiliana dal 2014, anno in cui sono iniziate le misurazioni da parte di Alerta Rio. La rilevazione è stata effettuata nel quartiere di Guaratiba.

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Dengue che cos’è. Attenzione aumentata negli aeroporti e per chi arriva dal Brasile

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Dengue che cos’è. Attenzione aumentata negli aeroporti e per chi arriva dal Brasile

La situazione della dengue, sta suscitando grande preoccupazione, con una rapida crescita dei contagi e dei decessi, specialmente in Brasile. Attualmente, ci sono già stati 1,5 milioni di casi nel paese sudamericano, con 1250 morti confermate e altre 800 in fase di accertamento. Questi numeri sono estremamente allarmanti, con il Brasile che ha registrato una media di 20.000 contagi al giorno dall’inizio dell’anno, rispetto ai 1.658.816 casi registrati nell’intero anno 2023. Le proiezioni del ministero della Salute brasiliano suggeriscono che i contagi potrebbero raggiungere anche i 5 milioni entro la fine dell’anno.

Dengue, la situazione in Sudamerica

Di fronte a questa situazione critica, diversi Stati brasiliani, come Rio Grande do Sul, Rio de Janeiro, San Paolo e il distretto federale di Brasilia, hanno dichiarato lo stato d’emergenza. Anche il Guatemala ha dichiarato lo stato di allerta epidemiologica, con 7.000 casi e tre decessi confermati. Allo stesso modo, il Perù ha dichiarato lo stato d’emergenza in diverse zone del paese, mentre in Argentina si stanno registrando numerosi focolai.

Dengue che cos’è. Attenzione aumentata negli aeroporti e per chi arriva dal Brasile

Le autorità stanno intensificando le campagne di prevenzione per contrastare la diffusione della zanzara Aedes Egypti, vettore del virus della dengue.

In Italia, sono previsti maggiori controlli nei porti e negli aeroporti, con disinsettazioni più frequenti degli aerei e delle navi, compresi quelli da crociera. Si sta valutando anche la possibilità di effettuare test rapidi in aeroporto per i viaggiatori provenienti da zone a rischio. Anche se al momento non c’è un’emergenza dichiarata, si stanno compiendo sforzi significativi per gestire l’ingresso delle persone provenienti dai paesi a rischio. Nel 2023, in Italia, sono stati segnalati 362 casi di dengue, di cui solo 82 autoctoni e gli altri importati dall’estero. I dati più recenti del ministero della Salute, a fine febbraio 2024, indicano 48 casi importati.

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Tik Tok messo al bando in America. La svolta che cambia tutto

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Tik Tok messo al bando in America. La svolta che cambia tutto

La Camera dei Rappresentanti del Congresso americano ha votato a favore del divieto di TikTok negli Stati Uniti per motivi di sicurezza nazionale. Il disegno di legge, approvato con un’ampia maggioranza (352 voti a favore contro 65 contrari), concede sei mesi di tempo all’azienda cinese ByteDance per vendere la piattaforma, altrimenti verrà vietata. Circa 170 milioni di americani, inclusi il presidente Joe Biden, utilizzano TikTok. Ora la legge passa al Senato, dove potrebbe incontrare ostacoli nell’approvazione.

TikTok ha costantemente negato qualsiasi legame con il governo cinese e ha annunciato piani per ristrutturare la società in modo che i dati degli utenti americani rimangano negli Stati Uniti.

Il portavoce del ministero degli Esteri cinese, Wang Wenbin, ha dichiarato che il divieto di TikTok negli Stati Uniti si ritorcerebbe contro gli Stati Uniti stessi. Secondo Wang, nonostante non siano state presentate prove che TikTok minacci la sicurezza nazionale americana, gli Stati Uniti hanno continuato a reprimere TikTok. Ha descritto le azioni contro l’app popolare come parte di un comportamento intimidatorio.

L’esponente della sinistra democratica Alexandria Ocasio-Cortez ha criticato il disegno di legge, dicendo che voterà contro la vendita forzata di TikTok. Ha evidenziato che la legge è stata approvata in modo affrettato, senza spiegazioni adeguate, e ha sollevato questioni di antitrust, privacy e sicurezza nazionale che devono essere chiarite al pubblico prima del voto. Questo posizionamento sembra metterla in linea con l’ex presidente Donald Trump, che si è opposto alla legge.

Joe Biden ha indicato che firmerà la legge se approvata dal Congresso, mentre Trump, che in passato ha definito TikTok una minaccia per la sicurezza nazionale, ha mostrato scetticismo verso la legge e il divieto.

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Biden contro Netanyahu, “Israele non ha scuse per bloccare gli aiuti”

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Hamas: “Colloqui di pace falliti”. Biden: “Pericoloso senza tregua entro Ramadan”

Hamas respinge le accuse dell’ONU sugli stupri del 7 ottobre, mentre Israele annuncia il ripristino dei fondi dell’Unione Europea per l’Unrwa, sostenendo che ciò legittima la partecipazione ad attività terroristiche. Inoltre, si parla dell’importanza di avere due popoli e due Stati nella regione, come affermato da Tajani durante un discorso a Gaza.

Il giorno 149 di guerra è stato caratterizzato da oltre 30.000 persone uccise a Gaza e 71.533 feriti dal 7 ottobre. Israele ha richiamato il suo ambasciatore alle Nazioni Unite e si sono interrotti i negoziati tra Israele e Hamas al Cairo. Inoltre, ci sono stati attacchi da parte degli Houthi contro una portacontainer Msc, con fuoco a bordo. Israele ripristina i fondi Ue all’Unrwa, sostenendo che ciò legittima la partecipazione ad attività terroristiche.

Il Presidente Biden ha dichiarato che sarebbe pericoloso non avere una tregua a Gaza entro il Ramadan. Ha inoltre affermato che non ci sono scuse per Israele nel bloccare gli aiuti umanitari a Gaza. Hamas dichiara che l’intesa sulla tregua è nelle mani di Israele e degli Stati Uniti. Una delegazione di Hamas è in attesa di una risposta da Israele. Israele accoglie positivamente il primo rapporto dell’ONU sugli stupri del 7 ottobre, riconoscendo che Hamas ha commesso crimini sessuali. Questo è stato dichiarato dal portavoce del ministero degli Esteri israeliano.
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Gaza spari sulla folla affamata. 112 palestinesi uccisi mentre prendevano gli aiuti umanitari. VERGOGNA!

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“Spari a Gaza: 112 morti. Usa chiedono risposte” – Notizie – Ansa.it

Una nuova strage si è verificata a Gaza nel 145° giorno di guerra, ma le versioni di Hamas e Israele sono diverse. Hamas ha denunciato che 112 palestinesi sono stati uccisi e altri 760 feriti nel nord della Striscia, affermando che l’esercito israeliano ha sparato contro di loro mentre erano in fila per ricevere aiuti umanitari. L’Idf ha respinto quest’accusa, affermando che ci sono stati due episodi distinti, con la maggior parte delle vittime causate dalla folla nel primo episodio.

Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite si riunirà in seduta a porte chiuse per discutere della situazione a Gaza. Le reazioni internazionali si sono moltiplicate, con gli Stati Uniti considerando gli spari a Gaza come un “incidente grave”. Il presidente Biden ha detto che il suo governo sta esaminando le varie versioni sugli spari e che non ci sarà probabilmente un cessate il fuoco lunedì.

Il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti ha chiesto risposte a Israele riguardo agli eventi a Gaza e ha sottolineato l’importanza di proteggere la distribuzione degli aiuti umanitari. Il Pentagono ha confermato la gravità della situazione nella Striscia e ha espresso preoccupazione per il numero di civili morti.

Hamas ha avvertito che gli spari a Gaza potrebbero compromettere i negoziati per la tregua e per la liberazione degli ostaggi. Il presidente dell’Autorità Nazionale Palestinese ha condannato l’attacco come uno spregevole massacro compiuto dall’esercito israeliano. Anche l’Egitto ha condannato l’attacco e ha chiesto il rispetto del diritto internazionale e umanitario.

In Italia, il presidente del Consiglio Meloni ha espresso profonda preoccupazione per quanto accaduto a Gaza e ha chiesto un immediato cessate il fuoco e la liberazione degli ostaggi. Il segretario generale dell’Onu ha condannato la strage a Gaza e ha chiesto l’immediato cessate il fuoco e il rilascio degli ostaggi.

Israele ha dichiarato che la folla ha saccheggiato gli aiuti umanitari, rappresentando una minaccia per le truppe. Il ministro della Sicurezza nazionale israeliano ha proposto di fermare la fornitura di aiuti umanitari a Gaza. Il leader di Hamas ha dichiarato che gli israeliani sono dove li vogliono.

Pacchi di aiuti umanitari lanciati verso Gaza sono caduti in territorio israeliano. Gli Stati Uniti stanno valutando la possibilità di lanciare aiuti a Gaza da aerei. Il premier Netanyahu ha dichiarato che non si sa se ci sarà un accordo con Hamas nei prossimi giorni.

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Obbligo vaccinale, sentenza Corte australiana: “Violazione dei diritti umani”

Obbligo vaccinale, sentenza Corte australiana: “Violazione dei diritti umani”

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Obbligo vaccinale, sentenza Corte australiana: “Era illegale”/ “Violazione dei diritti umani”

L’Australia è stata una delle nazioni più restrittive sul fronte dell’obbligo vaccinale, insieme a Italia e Canada. La recente sentenza emessa dalla Corte Suprema del Queensland ha dichiarato l’imposizione del vaccino obbligatorio per infermieri e poliziotti illegale e una violazione dei diritti umani.

La sentenza di 115 pagine emessa dal giudice Glenn Martin condanna l’ordine di vaccinazione obbligatoria del dicembre 2021, rivolto ai poliziotti e ai paramedici, come illegale.

Il tribunale australiano ha riconosciuto il diritto degli inadempienti all’obbligo vaccinale e ha stabilito che le direttive violavano la sezione 58 dell’Human Rights Act, che richiede ai dipendenti del servizio pubblico di considerare i diritti umani prima di prendere decisioni. Il giudice Martin ha dichiarato che il capo della polizia e il direttore generale del dipartimento della salute avevano agito in contrasto con questi principi e che le loro decisioni erano illegali.

Diversamente, in Italia la Corte Costituzionale ha respinto i ricorsi dei medici che si erano opposti all’obbligo vaccinale, sostenendo che le scelte del legislatore erano state ragionevoli e proporzionate. In pratica, la Corte non ha considerato illegittimo privare i cittadini italiani del diritto al lavoro. Le decisioni sul fronte dell’obbligo vaccinale sono quindi diverse tra Australia e Italia.

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Lula ‘persona non grata’. Israele è sempre più solo ma il genocidio è sotto gli occhi di tutti

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Lula ‘persona non grata’. Israele è sempre più solo ma il genocidio è sotto gli occhi di tutti

Israele ha ufficialmente dichiarato il presidente del Brasile, Luiz Inácio Lula da Silva, ‘persona non grata’ in risposta alle sue accuse nei confronti di Israele riguardo al presunto genocidio a Gaza, confrontando l’operazione militare israeliana nella Striscia alle azioni di Adolf Hitler e all’Olocausto. Questa notizia è stata riportata dal Guardian.

Dopo aver convocato l’ambasciatore del Brasile, il ministro degli Esteri israeliano Israel Katz ha condannato le dichiarazioni di Lula, definendole un grave attacco antisemita. Katz ha dichiarato: “Non dimenticheremo né perdoneremo. A nome mio e dei cittadini israeliani, dite al presidente Lula che è persona non grata in Israele finché non si riprenderà la situazione“.

La tensione tra Israele e il Brasile è salita a seguito delle dichiarazioni di Lula, che hanno suscitato indignazione nel governo israeliano e hanno portato a questa drastica risposta diplomatica. Fonte

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