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Aurelio: l’asilo in fiamme è stato vittima di un piromane

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L’asilo in fiamme nel quartiere Aurelio non sarebbe stato vittima di un incidente, ci sono diverse piste che collegano il fatto ad un piromane.

Quello che sappiamo sull’incidente è che non ha causato danni ne ha perone o animali, è però andata in fiamme una cospicua porzione della struttura.

Un grande trauma per la struttura, che però conferma, attraverso i gestori,  che il luogo da dove è partito l’incendio è stato manomesso. Una casetta di legno adibita ai giochi, non soffre di autocombustione e la corrente elettrica era stata prudentemente staccata.

Per i responsabili della struttura non ci sono dubbi: anche se l’asilo non aveva mai ricevuto ne minacce ne tentativi di estorsione, sarebbe stato vittima di un piromane.

Il problema principale degli inquirenti resta quello della scarsa presenza di telecamere sulla capitale, non ci sono infatti nella porzione di strada sotto investigazione. Un piccolo corridoio accessibile dal Vicolo del Gelsomino, completamente privo di qualsiasi controllo.

I danni fatti sono inimmaginabili, sia per le famiglie dei 30 bambini che frequentavano l’asilo, sia per l’asilo stesso che dovrà far fronte a ingenti tempi di riparazione. Ora il calvario di fa pesante: la scuola ha bisogno delle istituzioni, poichè centro nevralgico dell’educazione dei bambini nella zona. Aveva contatti con tribunali minorili e ragazzi disabili, che non saranno ripristinati prima della totale messa in sicurezza.

Malgrado l’assenzo delle istituzioni, rappresentate dall’assessora all’istruzione della capitale Claudia Pratelli, i tempi di riparazione rischiano di essere insostenibili

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La terza volta in due mesi. Profanata ancora la tomba di Berlinguer

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Denuncia di Bianca Berlinguer

Vandalizzata ancora una volta la tomba di Enrico Berlinguer a Prima Porta. A denunciare l’accaduto sui social network la figlia Bianca: “Gesto dal contenuto politico”.

La Tomba Vandalizzata

La tomba vandalizzata per la terza volta nella foto di Bianca Berlinguer e, a destra, Enrico Berlinguer.

Una Ripetizione di Vandalismi

È successo ancora. La tomba di Enrico Berlinguer è stata vandalizzata di nuovo. “Per la terza volta nell’arco di appena due mesi la tomba di nostro padre, nel cimitero di Prima Porta, è stata profanata, sei giorni dopo l’anniversario della sua morte – ha scritto la figlia Bianca Berlinguer, dandone notizia sui social network con un messaggio che porta anche la firma dei fratelli Maria, Marco e Laura – L’azione vigliacca di alcuni mascalzoni rivela che non si tratta dell’atto di uno squilibrato, bensì di un gesto dal contenuto chiaramente politico. Ci auguriamo che vengano adottate le necessarie misure per evitare ulteriori oltraggi”.

La Terza Volta in Due Mesi

Come scrive la stessa Bianca Berlinguer, non è la prima volta che accade. Si tratta della terza volta in appena due mesi. “Nei quarant’anni dalla morte di papà la sua tomba è sempre stata piena di fiori portati da tante persone che si sono fermate per un pensiero e un omaggio. E questo è sempre stato per noi figli un grande conforto – scriveva lo scorso 13 maggio – Nell’ultimo mese la tomba è stata per due volte vandalizzata da qualcuno (una o più persone): vasi distrutti, fiori buttati e aiuole calpestate. Un atto vigliacco e ignobile”.

E oggi, a distanza di poco più di un mese, ancora una volta, come mostra la foto in apertura, i vasi sono stati rotti.

Le Reazioni Politiche: Nicola Fratoianni

Non appena appreso dell’accaduto, è arrivato il commento di Nicola Fratoianni, anche in questo caso affidato ai social. “È chiaro che non si tratta di un gesto individuale, ma di un atto politico. Possibile che nessuno abbia fatto in modo che questo scempio non si ripetesse? – si chiede – Ora, perché non succeda più e perché i responsabili siano individuati e puniti ci aspettiamo che le autorità si attivino immediatamente. Per questo presenterò un’interrogazione parlamentare al ministro dell’Interno”, aggiunge.

“La memoria e il testamento politico di Enrico non potranno mai essere scalfiti, perché vivono nel cuore del popolo italiano”, conclude poi.

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Bambina di 7 anni cade dalla finestra del bagno di casa: soccorsa dall’eliambulanza

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Bambina cade dalla finestra e viene ricoverata in ospedale

Una bambina di sette anni è caduta dalla finestra del bagno di casa sua questa mattina a Sgurgola, in provincia di Frosinone. Fortunatamente, nonostante il grave incidente, la piccola non rischia di morire. È stata soccorsa urgentemente con un’eliambulanza.

Dinamica dell’incidente

La bambina si trovava nel bagno dell’appartamento dove vive insieme ai genitori, quando è precipitata dalla finestra intorno alle ore 7 di oggi, lunedì 17 giugno. Le cause della caduta sono ancora in corso di accertamento, ma si presume possa essere avvenuto a causa di un momento di disattenzione degli adulti presenti in casa. Il volo di diversi metri le ha causato ferite significative.

Immagine di repertorio

Soccorso rapido ed eliambulanza

L’incidente è stato subito segnalato con una chiamata al Numero Unico delle Emergenze 112. Dato il tipo di incidente e l’età della bambina, si è deciso per un rapido intervento mediante eliambulanza. Il personale sanitario intervenuto ha preso in carico la piccola, che è stata immediatamente trasferita con l’elicottero al Policlinico Agostino Gemelli di Roma.

Arrivo al pronto soccorso e indagini

Una volta giunta al pronto soccorso del Gemelli, la bambina è stata affidata alle cure dei medici, che l’hanno sottoposta a tutti gli accertamenti necessari. I carabinieri della stazione territoriale sono arrivati sul posto per svolgere gli accertamenti di rito e ricostruire la dinamica dell’incidente, ascoltando anche alcune testimonianze.

Supporto della comunità e delle autorità

Sul luogo dell’incidente è arrivato anche il sindaco di Sgurgola, Antonio Corsi, che ha offerto il suo supporto alla famiglia colpita dall’accaduto.

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Previsione del picco di temperatura di 40 gradi

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L’Arrivo del Caldo a Roma

A Roma Capitale sono previsti 40 gradi nel corso della settimana che va dal 17 al 23 giugno 2024, a causa dell’arrivo dell’anticiclone africano Minosse.

La Prima Ondata di Caldo Africano

In arrivo la prima, vera ondata di caldo africano a Roma. Nella Capitale sono previsti 40 gradi nel corso della settimana che va dal 17 al 23 giugno 2024. L’anticiclone africano Minosse, così è stato ribattezzato dagli esperti del sito IlMeteo.it, porterà tanto sole e caldo molto intenso. Nella tarda serata di venerdì 21 potrebbe arrivare aria fredda da Nord che potrebbe bucare l’anticiclone. Ma su questo i meteorologi sono ancora incerti e occorrerà aspettare qualche giorno per avere conferme in tal senso.

Il Picco di 40 Gradi a Roma

Quel che è certo è che il caldo arriverà. E quali saranno le giornate da segnare con il bollino rosso a Roma? Secondo gli esperti saranno soprattutto quelle di mercoledì, giovedì e venerdì (anche se nella serata di venerdì le temperature potrebbero raffreddarsi un po’). La giornata in cui si osserverà il picco di 40 gradi nelle ore più calde della giornata è quella di giovedì 20 giugno 2024. Tutti i modelli prevedono le massime intorno ai 40 gradi nella Capitale. Il caldo vero comincerà ad arrivare a partire da martedì e si intensificherà via via nel corso della settimana. Da capire, come detto, cosa accadrà nel prossimo weekend.

Secondo quanto si legge sul sito IlMeteo.it, questa settimana “il caldo sarà protagonista indiscusso con temperature che, soprattutto da metà settimana, potranno superare anche la soglia dei 40°C sulle due Isole Maggiori con picchi fino a 42/43°C. Tanto caldo anche sulle regioni del Centro dove sono previsti 39-40°C a Roma, Napoli, Terni, Forlì, Macerata e Firenze. Qualche grado in meno invece al Nord dove, tuttavia, ci penserà il fenomeno dell’afa a rendere più pesante la percezione del caldo”.

Previsioni Meteo Roma e Lazio 14 Giugno: Sole e Caldo

Come anticipato, nella giornata di venerdì “l’anticiclone potrebbe venire “bucato” dall’arrivo di correnti d’aria fresche e instabili in discesa dal Nord Europa che andrebbero poi ad interagire con le masse d’aria molto calde e umide trasportate sul bacino del Mediterraneo dall’anticiclone africano”.

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Incidente tra auto e moto nella valle del Liri: morto 40enne

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Incidente Mortale sulla Strada Regionale Valle del Liri

Stando a quanto si apprende, intorno alle 16:30 si sono scontrate una Jeep Compass condotta da un 54enne e una Ducati 916 guidata da un 40enne di Strangolagalli. Quest’ultimo è morto praticamente sul colpo.

Dinamica dell’Incidente

L’incidente mortale è avvenuto nel primo pomeriggio di oggi, domenica 16 giugno 2024, sulla strada regionale Valle del Liri, in provincia di Frosinone, nella zona di Colle Ponte, nel territorio del comune di Pico. Intorno alle 16:30, una Jeep Compass guidata da un 54enne e una Ducati 916 condotta da un 40enne di Strangolagalli si sono scontrate. Il motociclista è deceduto praticamente sul colpo.

Tentativi di Soccorso

Nonostante i soccorsi siano arrivati immediatamente sul posto, il 40enne motociclista è morto. I sanitari del 118 hanno tentato in tutti i modi di salvargli la vita, ma tutte le manovre si sono rivelate vane. Secondo quanto si apprende, quel tratto di strada è caratterizzato da molte curve ravvicinate. Dopo l’impatto, il motociclista ha fatto un volo e ha sbattuto violentemente contro l’asfalto.

Intervento delle Forze dell’Ordine

Sul posto sono intervenuti i carabinieri del nucleo Radiomobile di Pontecorvo. Sono loro ad aver effettuato i rilievi del caso e, in queste ore, si stanno occupando della ricostruzione della dinamica dell’incidente per accertare eventuali responsabilità. Le condizioni di salute del conducente della Jeep sono sconosciute, ma non dovrebbe aver riportato ferite gravi.

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Addio a Giovanni Giulio Lapia, carabiniere di 31 anni deceduto in un incidente in moto

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Funerali del Carabiniere Giovanni Giulio Lapia

Ieri si sono svolti i funerali di Giovanni Giulio Lapia, un carabiniere di 31 anni residente a Fiumicino. Prestava servizio al Comando di Torrimpietra ed è morto giovedì scorso a causa di un incidente su via Aurelia. Lapia viaggiava in sella alla sua moto quando, per ragioni ancora da chiarire, si è schiantato contro un’auto.

L’Incidente su Via Aurelia

Giovanni Giulio Lapia era in servizio presso il Comando dei carabinieri di Torrimpietra. Ha perso la vita in un incidente avvenuto nel pomeriggio del mercoledì precedente, su via Aurelia all’altezza del chilometro 56,500, nel territorio di Santa Marinella. Mentre viaggiava in moto, si è scontrato con un’auto che procedeva nella direzione opposta.

Dinamica dell’Incidente e Primi Soccorsi

Nell’impatto frontale, violentissimo, Lapia è stato sbalzato dalla sua moto, riportando gravi ferite. Il personale sanitario del 118 lo ha immediatamente soccorso, eseguendo le operazioni di rianimazione sul posto. Successivamente, è stato trasportato d’urgenza in elicottero al Policlinico Gemelli di Roma. Purtroppo, è deceduto dopo 24 ore a causa delle lesioni troppo gravi.

Vita e Carriera di Giovanni Giulio Lapia

Giovanni Giulio Lapia era originario di Acerra. La sua famiglia si era trasferita a San Giorgio del Sannio, comune in provincia di Benevento, quando era ragazzo. Nel 2018, Lapia si era trasferito a Fiumicino per motivi di servizio. Era figlio "d’arte", con il padre anche lui carabiniere. Ieri è stato salutato da parenti, familiari e amici durante le esequie tenutesi nella chiesa di San Giorgio.

Investigazione sull’Incidente

In relazione all’incidente, è stato aperto un fascicolo per stabilire eventuali responsabilità. L’automobilista coinvolto, uscito quasi illeso dall’incidente, è stato sottoposto agli esami di rito. Da quanto si apprende, è risultato negativo agli esami per l’utilizzo di sostanze stupefacenti e alcol.

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Insegue e accoltella un uomo sull’Aurelia dopo una lite, poi fugge: caccia ad una Panda

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Lite e Inseguimento a Roma

La lite, l’inseguimento. Poi il coltello e l’agguato: è successo nel pomeriggio di oggi, sabato 15 giugno, a Roma. Dopo essere stato colpito l’uomo è stato trasferito al Gemelli, in codice rosso.

La Dinamica dell’Evento

Prima c’è stata la lite per motivi legati alla viabilità, poi l’inseguimento sull’Aurelia. Alla fine gli hanno tagliato la strada e, dopo averli bloccati, li hanno fatti scendere. È quanto accaduto ad una coppia di coniugi che si trovava in automobile, nel quadrante di Roma nord ovest in direzione del litorale.

L’Inseguimento sulla Via Aurelia

Ad inseguirli, per almeno una decina di minuti, una Panda su cui viaggiavano tre uomini. Dopo averli bloccati sono scesi dalle auto lungo la via Aurelia, al chilometro 21.300 nei pressi dell’uscita per Fregene e Maccarese. Uno di loro ha estratto un coltellino. Poi l’accoltellamento.

Aggressione e Caccia all’Agente

Dopo la lite, iniziata per motivi legati alla viabilità, i due coniugi cinquantaduenni si sono allontanati in automobile. Dietro di loro, ad inseguirli, la Panda con tre uomini a bordo. Li hanno bloccati con l’automobile, costringendoli a scendere. Poi uno dei tre che viaggiavano a bordo della Panda si è avvicinato al marito, ha estratto un coltello e lo ha colpito.

Ferite e Condizioni della Vittima

Gli ha inferto sei coltellate in totale. Fortunatamente la lama non era molto lunga e le ferite non hanno raggiunto organi vitali. Nonostante questo, l’uomo è stato comunque trasportato d’urgenza al policlinico Agostino Gemelli, dove è stato accolto con un codice rosso.

Come Sta l’Uomo Accoltellato sulla Via Aurelia

Una volta raggiunto l’ospedale, le ferite dell’uomo sono state giudicate dai sanitari con un codice rosso, ma fortunatamente non si trova in pericolo di vita. In totale ha ricevuto sei coltellate: due alla schiena, tre al torace e l’ultima alla mano. Quella all’arto è la ferita più significativa e riguarda i legamenti: non appena arrivato al Gemelli è immediatamente stato sottoposto ad un intervento chirurgico.

Indagini e Ricerche della Polizia

Sul luogo dell’accoltellamento, sono arrivati gli agenti della polizia di Roma, quelli del commissariato Aurelio e delle volanti. Sono loro che hanno raccolto le prime testimonianze e hanno subito aperto le indagini. Spetta a loro il compito di rintracciare la Panda su cui si sono allontanati i tre, in direzione Fregene.

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Soccorsi in codice rosso: condizioni gravi.

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Investito un 70enne su via Cassia

Un 70enne è ricoverato in ospedale in gravi condizioni dopo che un’auto lo ha investito lungo via Cassia a Roma.

L’incidente e il soccorso

È grave, soccorso in codice rosso e trasportato con l’ambulanza in ospedale, un uomo di settant’anni investito da un’auto lungo via Cassia in zona La Giustiniana a Roma. L’incidente è avvenuto nella mattinata di oggi, sabato 15 giugno, nel quadrante Nord della Capitale. Sull’incidente stanno lavorando gli agenti della polizia locale di Roma Capitale che hanno svolto i rilievi di rito per ricostruire la dinamica dell’accaduto.

Dinamica dell’incidente

Secondo le informazioni apprese al momento dell’investimento, era poco prima delle 11 e l’uomo, una persona senzatetto molto conosciuta nel quartiere, stava camminando in strada. Improvvisamente, per cause non note e ancora in corso d’accertamento, un’auto, una Renault Clio, lo ha urtato all’altezza del civico 1412. L’impatto è stato violento e l’uomo ha avuto bisogno di cure mediche urgenti. Alla guida della macchina c’era un coetaneo, che si è fermato a prestargli soccorso, in attesa dell’arrivo dei sanitari. Giunta la chiamata al Numero Unico delle Emergenze 112 con la richiesta urgente d’intervento per una persona che era stata appena investita e le cui condizioni di salute sembravano serie, sul posto è arrivato il personale sanitario in ambulanza a sirene spiegate.

Indagini in corso sulla dinamica

I sanitari hanno preso in carico il ferito e lo hanno trasportato all’ospedale Sant’Andrea. Arrivato al pronto soccorso del nosocomio romano, il paziente è stato affidato alle cure dei medici, che lo hanno sottoposto agli accertamenti necessari al caso. Attualmente non si conoscono le sue esatte condizioni di salute. Presenti sul luogo dell’incidente gli agenti della polizia locale di Roma Capitale del Gruppo XV Cassia.

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La fuga con 45mila euro in monete e francobolli di grande valore

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Rapina all’Ufficio Postale di Via Sant’Agatone Papa

Rapina all’ufficio postale di via Sant’Agatone Papa, una traversa di via Gregorio VII, a pochi passi dal Vaticano. Due ladri hanno fatto irruzione alle Poste, uno indossava la divisa da dipendente di un noto supermercato.

Panico all’Ufficio Postale

Paura all’ufficio postale situato al civico 36 di via Sant’Agatone Papa, una traversa di via Gregorio VII, a pochi passi dal Vaticano. In due hanno fatto irruzione nell’ufficio postale. I due, per coprirsi il viso e renderlo irriconoscibile, indossavano entrambi una mascherina. Con la faccia travisata hanno fatto irruzione nell’ufficio postale questa mattina, verso le ore 8. Si sono fatti spazio spintonando un cliente anziano della posta fino a quando non hanno raggiunto la cassaforte. Ed hanno estratto le pistole.

La Rapina alle Poste: "Se non aprite la cassaforte, spariamo"

Una volta arrivati davanti alla cassaforte hanno estratto le pistole e hanno iniziato a minacciare i clienti e i dipendenti dell’ufficio postale. Secondo le testimonianze non avrebbero puntato le armi verso le persone che si trovavano nell’ufficio postale in quel momento ma hanno minacciato i presenti. "Se non collaborate, iniziamo a sparare", avrebbero detto.

Così le operatrici agli sportelli hanno aperto la cassaforte ai due malviventi e hanno consegnato loro il contenuto. All’interno della cassetta di sicurezza c’erano 45mila euro, francobolli e monete. Non si conosce il valore di questi ultimi, ma visto dove si trovavano non è così inverosimile pensare che possano essere molto preziosi.

La Fuga dei Ladri

I due una volta preso il bottino si sono dati alla fuga. Uno dei due, oltre alla mascherina utilizzata da entrambi per travisare il viso, indossava anche i guanti. Al momento del colpo, uno indossava un paio di pantaloni a stampa grigia mentre l’altro la divisa da dipendente del noto supermercato Esselunga.

Indagini della Polizia

Sul posto, non appena scattato l’allarme, sono arrivati gli agenti di polizia che hanno avviato immediatamente le indagini, ascoltando i testimoni e passando al vaglio le immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza. Sul posto, oltre a loro, per cercare di avere maggiori informazioni, anche i colleghi della Scientifica.

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Temperature fino a 40 gradi nei prossimi giorni

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Previsioni Meteo per il Weekend a Roma

Il weekend a Roma sarà caratterizzato da temperature massime intorno ai 30 gradi. Tuttavia, a partire da martedì il termometro inizierà a salire vertiginosamente. Le previsioni indicano infatti che giovedì si raggiungeranno i 40 gradi nella Capitale.

Temperature del Weekend del 15 e 16 Giugno

Nel weekend del 15 e 16 giugno, le temperature massime saranno intorno ai 30 gradi. Tuttavia, da martedì il termometro inizierà a impennarsi. Secondo le previsioni più aggiornate, giovedì a Roma si raggiungeranno i 40 gradi. Attualmente sembra certo l’arrivo dell’anticiclone africano e della prima ondata di calore della stagione estiva 2024. Oggi, sabato 15 giugno, e domani, domenica 16 giugno, le temperature non supereranno i 30 gradi nelle ore più calde, con minime intorno ai 15 gradi e massime intorno ai 29 gradi.

Cambio di Scenario da Martedì

La situazione cambierà drasticamente a partire da martedì, con temperature che saliranno dai 34 gradi di martedì ai 36 di mercoledì, fino a raggiungere i 40 gradi giovedì. I giorni clou di questa ondata di calore, secondo i meteorologi di 3Bmeteo, saranno il 19, 20 e 21 giugno. Successivamente, potrebbe arrivare il maltempo con una perturbazione intensa tra il 20 e il 21 giugno.

Previsioni Meteo per Roma e Lazio il 12 Giugno

Il sole tornerà a splendere a Roma e nel Lazio il 12 giugno, ma un caldo africano è atteso dal weekend. Antonio Sanò, fondatore di IlMeteo.it, prevede che da lunedì farà un caldo intenso, con temperature fino a 34°C a Roma e picchi di 38-39°C su Marche ed Umbria meridionale. In Sicilia e Sardegna si raggiungeranno i 42°C. Al Nord Italia, le temperature saranno umide e molto afose, con picchi di 36°C attesi in Emilia Romagna da mercoledì prossimo. Questa seconda ondata di calore del 2024 interesserà tutta l’Italia e durerà a lungo al Centro-Sud. Al Nord, potrebbero verificarsi rovesci rinfrescanti attorno al solstizio d’estate (20 giugno), ma questa tendenza è ancora da confermare.

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Arrestati due 14enni del clan Spada

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Due Quattordicenni in Comunità per Rapina

Dovranno stare in comunità due quattordicenni imparentati con il clan Spada. Avrebbero sequestrato nel bagagliaio di una minicar e rapinato un 16enne compagno di scuola, per poi lasciarlo solo di notte in strada. I carabinieri li hanno individuati.

Immagine di repertorio

Le Accuse

Avrebbero sequestrato e rinchiuso nel bagagliaio della minicar, insultato e rapinato un sedicenne, compagno di scuola. I carabinieri hanno fermato e identificato due giovanissimi imparentati con il clan Spada, che sono accusati di rapina aggravata nei confronti di un sedicenne. Tutti e due, ha deciso il giudice del Tribunale dei Minori, dovranno stare in una comunità.

Sequestrato, Rapinato e Lasciato Solo di Notte

Secondo quanto ricostruito in sede d’indagine i fatti risalgono alla sera del 6 aprile scorso e sono avvenuti a Frascati. Il sedicenne si trovava in strada con la sua minicar, quando i due coetanei che conosceva, perché frequentavano tutti e tre la stessa scuola, lo hanno costretto a scendere dalla “macchinetta” e ad entrare nel bagagliaio. Nel frattempo loro si sono messi alla guida, sfrecciando per le strade della periferia Est della Capitale, insultandolo. Fino a quando non li hanno raggiunti altri tre ragazzi con una Toyota. A questo punto lo hanno fatto scendere dal bagagliaio e lo hanno rapinato, portandogli via ciò che aveva con sé, ossia 35 euro e un giubbotto del valore di circa 700 euro. Lo hanno poi lasciato da solo, a piedi, in mezzo alla strada di notte.

Le Indagini dei Carabinieri

I genitori hanno sporto denuncia ai carabinieri della compagnia Frascati, che hanno raccolto le informazioni e dato il via alle ricerche, per risalire ai responsabili. Come riporta Il Messaggero, i militari sono riusciti ad identificare i due quattordicenni grazie alle descrizioni della vittima e alle immagini immortalate dalle telecamere di videosorveglianza lungo il tragitto percorso dalla macchinetta. Li hanno poi raggiunti a casa.

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