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Desirèe Mariottini, La Cassazione è sicura. La giovane è morta dopo “una lunga sequenza di eventi…”

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Desirée Mariottini: La Cassazione sottolinea “deceduta dopo una lunga sequenza di eventi criminosi”

La sentenza della Cassazione rivelata il 20 ottobre scorsi, per la morte di Desirée Mariottini, menziona che la giovane di 16 anni è deceduta a causa di un mix di droghe, dopo essere stata abusata. Tale conclusione è stata definita come “una lunga sequenza di eventi criminosi” dai giudici della Cassazione.

I giudici hanno ridotto alcune accuse nei confronti dei quattro imputati, istruendo un Appello bis per Mamadou Gara, condannato all’ergastolo, Brian Minthe, condannato a 24 anni e mezzo, e Yousef Salia, condannato all’ergastolo. Le 58 pagine di motivazioni sottolineano la consapevolezza degli imputati sulla situazione della minore e il loro coinvolgimento nelle fasi critiche prima della sua morte. Gli imputati erano consapevoli della condizione debilitante della minore e tentavano di rianimarla dopo essere stata violentata, senza comunque riuscirci e lasciandola in uno stato di agonia. La sentenza impugnata non sembra chiarire l’esatta presenza di Mamadou Gara al momento della morte della vittima, tuttavia, nel complesso, i fatti accertati mostrano il coinvolgimento degli imputati nelle tragiche circostanze che hanno portato alla morte di Desirée Mariottini.

In definitiva, la decisione della Cassazione sottolinea il coinvolgimento e la consapevolezza degli imputati nella situazione di estrema gravità in cui si trovava la giovane alla fine della sua vita, confermando la loro responsabilità nella lunga sequenza di eventi criminosi che hanno portato alla sua tragica fine.

Fonte : Corriere della Sera

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