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IVA per la chirurgia estetica, esenzione solo a certe condizioni: i dettagli

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IVA per la chirurgia estetica, esenzione solo a certe condizioni: i dettagli

L’esenzione IVA per la chirurgia estetica solo a fini terapeutici

Un emendamento riformulato del governo propone l’esenzione dall’IVA per le prestazioni sanitarie di chirurgia estetica, purché siano eseguite per fini terapeutici. Il testo è attualmente in fase di discussione in Senato nel contesto del decreto Anticipi.

Il governo, riporta Tg Com 24, ha avanzato un emendamento al decreto Anticipi, riformulato sulla base di tre diverse proposte della maggioranza, che si trova in fase di discussione in commissione Bilancio al Senato. Il testo accompagna una serie di misure economiche parallele alla legge di Bilancio, che sarà votata entro la fine dell’anno. La manovra non potrà essere emendata e verrà approvata praticamente così com’è.

Il percorso del decreto Anticipi raccoglie norme economiche escluse dalla manovra o che integrano la legge di Bilancio, tra cui l’esenzione dall’IVA per le prestazioni sanitarie di chirurgia estetica a fini terapeutici. Quest’ultima riguarda solo le prestazioni volte a diagnosticare o curare malattie o problemi di salute, ma a condizione che le finalità terapeutiche “risultino da apposita attestazione medica”.

Secondo il testo dell’emendamento, la misura partirà con l’entrata in vigore del provvedimento, mentre tutte le prestazioni precedenti resteranno inserite nel trattamento fiscale precedente. Non vi è retroattività, neanche per le prestazioni più recenti.

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