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Morricone, l’ultimo omaggio: film e restauri in mostra al Moma

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Morricone Moma

Il Museum of Modern Art di New York presenta una vasta retrospettiva di Ennio Morricone

Il Museum of Modern Art di New York renderà omaggio a Ennio Morricone con una retrospettiva straordinaria che si terrà dal 1 dicembre al 10 gennaio 2024. In mostra saranno esposti 35 film e ben 17 nuovi restauri, insieme a numerose stampe d’archivio in 35mm. La collezione presenterà una vasta selezione di film accompagnati dalle indimenticabili colonne sonore composte da Morricone, tra cui le sue collaborazioni con registi del calibro di Sergio Leone, John Carpenter, Roland Joffé, Bernardo Bertolucci e Giuseppe Tornatore. Saranno proiettati anche titoli meno conosciuti, insieme a un raro programma televisivo tedesco del 1967 che mostra Morricone esibirsi con il Gruppo di Improvvisazione Nuova Consonanza. La retrospettiva si aprirà con la proiezione di “Nuovo Cinema Paradiso” di Giuseppe Tornatore, e continuerà con la visione del documentario “Ennio”. L’evento, organizzato da Joshua Siegel e Francisco Valente del Museum of Modern Art, in collaborazione con Camilla Cormanni e Paola Ruggiero di Cinecittà, è reso possibile grazie alla partecipazione della Cineteca Nazionale, della famiglia Morricone e di Marco Cicala.

 

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Nigeriana Condannata a 8 anni per l’operazione al neonato

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Condanna della Santona per Circoncisione Illegale

Otto anni e otto mesi di carcere è la condanna che il giudice ha stabilito per una santona, che ha circonciso un neonato, poi deceduto. Nelle motivazioni della sentenza si fa riferimento alla cultura e tradizioni d’origine, che hanno attenuato la pena.

Procedura Illegale e Decesso del Neonato

La donna ha circonciso il neonato con un taglierino monouso, disinfettato con l’alcool. Il piccolo è morto poco dopo. I fatti risalgono al 24 marzo 2023, nella zona di Monte Compatri, in provincia di Roma. La donna aveva un’esperienza trentennale in casi di questo genere. Lavorava come colf, ma per la comunità nigeriana a Roma era diventata un punto di riferimento per questa pratica casalinga illegale. “La Bibbia ha detto che dobbiamo circoncidere i bambini”. E lei così faceva, anche in Italia, come riportano le testimonianze, fino alla morte del piccolo lo scorso anno. La donna, per l’accaduto, è stata condannata a 8 anni e 8 mesi, anche se la richiesta della procura era di 18 anni. Condannate con lei anche la mamma del neonato a quattro anni e mezzo di carcere e l’assistente, condannata invece a sei.

Scoperta delle Cause del Decesso

Secondo quanto ricostruito in sede d’indagine e chiarito nelle motivazioni della sentenza firmate dal giudice Giuseppe Boccarrato, come riporta La Repubblica, al momento dei fatti erano circa le ore 3 di notte, quando due donne e un uomo hanno chiesto aiuto ad una pattuglia dei carabinieri in strada. Una di loro teneva in braccio un neonato di ventuno giorni e piangeva, dicendo ai militari che si era sentito male. Il piccolo è stato poi portato al Policlinico di Tor Vergata, dove i medici hanno scoperto cosa gli era successo togliendo il pannolino, che era appunto deceduto per le conseguenze di una circoncisione casalinga. I carabinieri sono entrati per un sopralluogo nell’abitazione, hanno trovato siringhe, bende, asciugamani e pannolini sporchi di sangue.

Pena Ridimensionata per “Cultura e Tradizione”

Gli avvocati difensori Floriano Polito e Giuseppina Massaiu hanno ottenuto un ridimensionamento importante della pena e la condanna è stata attenuata, considerando “cultura e tradizione” del contesto sociale d’origine dal quale proveniva il bambino. L’imputata infatti praticava circoncisioni abitualmente in Nigeria da tanti anni, con le referenze di un capo villaggio e del referente di una clinica. “Siamo riusciti a ridimensionare la complessa situazione – hanno spiegato i legali – ottenendo in favore della nostra assistita gli arresti domiciliari a fine di favorire il reinserimento sociale”.

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Scopre il fratello a letto con sua figlia e lo scaraventa dalla finestra

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Arresto convalidato per tentato omicidio

Il giudice ha convalidato l’arresto con la misura di custodia cautelare in carcere per il 40enne accusato di tentato omicidio, che ha scaraventato dalla finestra il fratello, trovato nel letto con sua figlia minorenne.

La difesa dell’imputato

L’uomo accusato, durante l’udienza, ha dichiarato: “Non volevo ucciderlo, non volevo buttarlo giù dal balcone, è stato un incidente”. A parlare davanti al giudice è l’uomo che ha trovato il fratello trentacinquenne al letto con sua figlia minorenne e lo ha scaraventato dalla finestra. La vicenda è avvenuta a Calcata, centro della provincia di Viterbo. L’arrestato è stato portato nel carcere di Regina Coeli e ha presenziato all’udienza di convalida del fermo.

L’uomo si difende: “Non volevo uccidere mio fratello”

Secondo quanto riportato da Tuscia Web, l’imputato ha spiegato al giudice la sua versione dei fatti: “Ho visto mio fratello e mia figlia insieme mezzi nudi nel letto e mi sono infuriato. Ho sentito odore di droga per sovrappiù. Ma non volevo ucciderlo, tanto che ho chiamato i soccorsi”. Il giudice, al termine dell’udienza, ha convalidato l’arresto e confermato la misura cautelare in carcere.

Il 40enne ha trovato la figlia minorenne nel letto insieme al fratello

I fatti risalgono a sabato 25 maggio scorso. Era mattina quando l’uomo ha trovato il fratello trentacinquenne nel letto insieme a sua figlia minorenne. È andato in escandescenza e si è scagliato contro il fratello, picchiandolo e spintonandolo, fino a spingerlo fuori dal balcone. Il trentacinquenne è precipitato per diversi metri, fino a cadere rovinosamente a terra e ricevere anche un sacchetto addosso con dentro dei vermi.

Conseguenze dell’aggressione

Il fratello è stato soccorso e trasportato all’ospedale Sant’Andrea di Roma, dove ha riportato fratture ad entrambe le gambe e una prognosi superiore a trenta giorni. L’uomo è stato arrestato con l’accusa di tentato omicidio sul fratello e maltrattamenti nei confronti della figlia.

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Chi era Stefano Violati, figlio del proprietario della Ferrarelle morto in un incidente con cinghiale

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Stefano Violati: Un Uomo di 58 Anni

Stefano Violati aveva 58 anni. Era il cugino del marito dell’attrice Maria Grazia Cucinotta e il figlio dell’ex proprietario di Sangemini e Ferrarelle.

La Vittima dell’Incidente

La vittima dell’incidente, Stefano Violati

L’Incidente e i Dettagli Biografici

Si chiamava Stefano Violati l’uomo morto nella serata di ieri dopo che la sua moto, una Honda SH 300, si è scontrata con un cinghiale in via di Santa Cornelia in zona Cassia, a Roma Nord. Il 58enne era il figlio dell’ex proprietario (fino al 1987) di Sangemini e Ferrarelle, oltre che il cugino del marito di Maria Grazia Cucinotta. L’uomo era finito a processo con l’accusa di stalking nei confronti della sua ex compagna: fermato il 30 gennaio, era stato rilasciato dopo 48 ore. Il giudice aveva disposto il divieto di avvicinamento alla donna con braccialetto elettronico.

La Dinamica dell’Incidente

Violati stava percorrendo via di Santa Cornelia quando un cinghiale, uno dei tanti che si vedono nei centri urbani, gli si è parato davanti, tagliandogli la strada. L’uomo non ha fatto in tempo a frenare e ci si è schiantato contro, rovinando violentemente sull’asfalto e battendo la testa a terra. L’impatto con l’animale, deceduto anch’esso, e con il suolo, è stato devastante, tanto che quando gli operatori del 118 sono arrivati sul posto hanno visto che l’uomo versava in condizioni disperate. Subito portato d’urgenza all’ospedale Sant’Andrea di Roma, è deceduto poco dopo l’arrivo nel nosocomio. I medici hanno tentato di rianimarlo e salvargli la vita, purtroppo senza successo.

Intervento della Polizia e Problema dei Cinghiali

Sul posto sono intervenute pattuglie del XV Gruppo Cassia della polizia locale di Roma Capitale che indagano sulla dinamica dell’incidente, anche se i fatti sembrano abbastanza chiari. Quello in cui ha perso la vita Violati non è l’unico incidente causato dai cinghiali, che negli ultimi anni hanno affollato sempre di più le aree urbane delle grandi città. Può capitare che questi animali, non consci ovviamente del pericolo, si avvicinino alle strade, causando incidenti drammatici, come in questo caso.

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Elezioni europee: a Roma, Fratelli d’Italia primo partito, Verdi e Sinistra oltre il 10%

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Testa a Testa tra Pd e Fratelli d’Italia a Roma

Testa a testa tra Pd e Fratelli d’Italia a Roma, dove un guasto ai sistemi informatici sta rallentando il caricamento dei risultati delle europee. Exploit di Alleanza Verdi e Sinistra, sopra al 10 per cento nella Capitale.

Situazione Partiti a Roma

Se nel Lazio Fratelli d’Italia è nettamente il primo partito, a Roma città è testa a testa con il Partito Democratico. Le due liste sono attualmente divise da poco meno di 14mila voti a vantaggio di FdI (29 per cento contro 27,5 per cento). Al terzo posto sfida tra il Movimento 5 Stelle, in netto calo rispetto alle elezioni europee di cinque anni fa, e Alleanza Verdi e Sinistra, che supera ampiamente il 10 per cento. Crolla la Lega di Matteo Salvini, che passa dal 25 per cento del 2019 al 4 per cento di oggi.

Pd, Bene ma Non Benissimo: Calo Rispetto a 5 Anni Fa

Elly Schlein può festeggiare, quindi, per il risultato romano che vede i dem appaiati alla lista di Giorgia Meloni? Fino a un certo punto. Perché, complice l’astensione record nella Capitale, i voti per i democratici saranno largamente inferiori a quelli conquistati in città alle europee del 2019. E per i dem c’è anche un arretramento, rispetto a cinque anni fa, in termini percentuali. Nel 2019, infatti, l’allora segretario Zingaretti conquistò a Roma il 30,62 per cento delle preferenze. Un risultato che, seppure di poco, non sarà raggiunto. E in termini di voti assoluti (con 100mila votanti in più in tutta Roma) il Pd aveva conquistato quasi 340mila voti e attualmente ne ha ottenuti 240mila (89 per cento delle sezioni scrutinate).

Come Giorgia Meloni ha Stravinto le Elezioni Europee

Per Meloni voti quadruplicati rispetto al 2019, crollo Lega

E Giorgia Meloni? Se è vero che il dato di Roma è inferiore a quello registrato in tutto il Lazio (e soprattutto nelle zone del centro della Capitale), Fratelli d’Italia ha quasi quadruplicato i voti in termini percentuali rispetto al 2019: 29 per cento, più o meno, contro l’8 per cento delle scorse europee. Al contrario, la Lega di Matteo Salvini è crollata dal 25 al 4 per cento. Male, ma in linea con il risultato di cinque anni fa, Forza Italia, che conquisterà una percentuale tra il 4 e il 5 per cento.

Boom Alleanza Verdi e Sinistra a Roma, Calo 5 Stelle

Come anticipato, è sfida per il terzo posto tra Alleanza Verdi e Sinistra e Movimento 5 Stelle, entrambe le liste ampiamente sopra il 10 per cento. Se per i 5 Stelle rappresenta un brusco arretramento rispetto al 17 per cento del 2019, per Verdi e Sinistra è un vero e proprio exploit. Nell’ottavo municipio, quello della Garbatella, Alleanza Verdi e Sinistra è addirittura al 16 per cento e al terzo municipio è al 12 per cento.

Altri Partiti in Difficoltà

Male, anche nella Capitale, per Matteo Renzi e Carlo Calenda. Sia Azione che Stati Uniti d’Europa si attestano di poco sopra al 4 per cento. Anche nei quartieri centrali le percentuali restano più o meno le stesse.

Caos Sistemi Informatici, Risultati a Rilento

Sono stati caricati sul sito del Campidoglio (alle 12.00) i risultati del 66 per cento delle sezioni di Roma e mancano ancora tutte le preferenze. È colpa di un guasto ai sistemi informatici, che ha rallentato le operazioni per tutta la notte. A causa di questi problemi informatici l’assessore capitolino al Personale, Andrea Catarci, ha chiesto scusa: “Ci scusiamo con il personale tutto, i Presidenti di seggio, i rappresentanti del Sindaco e gli addetti agli altri servizi, per l’attesa e i disagi, dei quali verranno debitamente approfondite le responsabilità, seguiti alla chiusura delle votazioni”.

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Salis e i debiti di 90.000 euro e le case occupate? “Ho querelato i giornali”

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Nuova Polemica per Ilaria Salis alla Vigilia delle Elezioni Europee

A poche ore dalle elezioni europee in cui Ilaria Salis, detenuta ai domiciliari a Budapest, è candidata, una nuova polemica la coinvolge. I quotidiani Libero e Il Giornale pubblicano articoli su un presunto debito di 90mila euro relativo a una morosità che sarebbe stata maturata da Salis in un immobile occupato a Milano.

La Replica di Roberto Salis

“Sono giornali che ho già querelato e nel merito risponderanno gli avvocati”, replica alle agenzie di stampa il padre di Ilaria, Roberto Salis. Secondo i due giornali, l’insegnante 39enne avrebbe abitato abusivamente in un appartamento dell’Aler, l’azienda lombarda per l’edilizia residenziale, dal 2008. L’immobile si trova in via Borsi 14, zona Navigli a Milano, al secondo piano, e ha una superficie di meno di 40 metri quadri. Salis sarebbe stata identificata per questa vicenda dalla polizia nel dicembre 2008. Salis ha già ricevuto quattro condanne per resistenza a pubblico ufficiale durante uno sgombero.

Ulteriori Accuse e Commenti

“Non commento articoli fatti da giornali che ho già querelato dopo che mi hanno diffamato sostenendo che nel 2009 andavo a bloccare il traffico con i Cobas mentre ero amministratore delegato di una multinazionale che fatturava 50 milioni di euro e aveva 120 dipendenti. E quindi ognuno tragga le sue conseguenze su quanto possano essere credibili”, ha aggiunto Roberto Salis.

Ilaria Salis Richiede il Trasferimento in Ambasciata

Ilaria Salis scrive a Meloni e ai ministri: “Per il trasferimento in ambasciata serve documento del ministero”

Salis da tempo chiede di poter essere trasferita nell’ambasciata ungherese, e oggi, a 24 ore dalla diffusione del video che la mostra in dialogo col suo potenziale elettorato, viene diffusa l’email che lei stessa ha scritto al ministro degli Esteri e, in copia, alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, al ministro della Giustizia Carlo Nordio e al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. “Il ministro Tajani ha affermato sulla stampa che non c’è nessuna preclusione riguardo al trasferimento dei miei arresti domiciliari nei locali dell’Ambasciata italiana a Budapest. Prego il ministro di passare finalmente ai fatti perché qui il rischio per la sicurezza mia e delle persone che mi ospitano è concreto”.

Richiesta di Assistenza Ministeriale

La 39enne spiega nella mail che “per poter presentare alla Magistratura ungherese l’istanza di trasferimento degli arresti domiciliari è necessaria una dichiarazione di ospitalità. Vi invito a prendere contatto con i miei legali italiani per redigere il documento sopra indicato e per espletare al più presto tutte le pratiche del caso. Certa di una vostra collaborazione – conclude – porgo i miei più distinti saluti”.

“Ci aspettiamo che il ministro Tajani finalmente produca i documenti necessari per poter iniziare l’iter – aggiunge Roberto Salis, padre di Ilaria – perché serve una dichiarazione specifica fatta dal ministero degli Esteri che attesta la disponibilità ad accogliere Ilaria da presentare alla magistratura ungherese”.

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Cronaca

Signorelli, portavoce del ministro Lollobrigida, si autosospende dall’incarico

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Autosospensione di Paolo Signorelli

Frasi antisemite, ‘onore’ agli estremisti neri, insulti ai giornalisti e soddisfazione per l’assoluzione di Elvis Demce, uno dei boss della malavita romana: il portavoce del ministro Francesco Lollobrigida, Paolo Signorelli, si è autosospeso dall’incarico.

Comunicato Ufficiale

Il ministro Lollobrigida e il suo portavoce, Signorelli

Paolo Signorelli, il portavoce del ministro Lollobrigida, si è autosospeso. Lo ha annunciato in una nota lui stesso dopo che ieri mattina sono trapelate alcune chat del 2019 con Fabrizio Piscitelli, boss del narcotraffico romano e capo ultras degli Irriducibili assassinato il 7 agosto 2019.

Dichiarazioni di Signorelli

Con riferimento a quanto pubblicato su alcuni organi di stampa, tengo a precisare di non ricordare la conversazione in oggetto, che sarebbe avvenuta molti anni fa, e che oggi mi ha colto del tutto di sorpresa – ha dichiarato Signorelli. – Ritengo altresì doveroso sottolineare quanto mai distanti da me, dal mio pensiero e dal mio sentire, siano i gravi contenuti di quella conversazione. In attesa di chiarire la vicenda, ho comunicato la mia autosospensione, con effetto immediato, dall’incarico di capo ufficio stampa del ministro Lollobrigida“.

Posizione del Ministro

Paolo Signorelli mi ha comunicato la sua volontà di rimettere l’incarico di capo ufficio stampa con effetto immediato in attesa di chiarire le affermazioni riportate dal quotidiano *La Repubblica* e delle quali ovviamente non ero a conoscenza – ha dichiarato il ministro dell’Agricoltura. – Per come ho conosciuto Paolo Signorelli in questi due anni, sono certo sia distante anni luce da quanto riportato nella conversazione e confido possa smentirla al più presto”.

Le Chat Incriminate

Il portavoce del ministro è nipote di Paolo Signorelli – di cui porta anche il nome – ideologo nero e tra i massimi esponenti di Ordine Nuovo. Conosceva Fabrizio Piscitelli per una passione comune, quella della Lazio: all’epoca Signorelli aveva lavorato come speaker in una radio sportiva romana, mentre Piscitelli era il capo ultrà degli Irriducibili. Li legava un’amicizia e, a quanto pare, anche idee politiche che affondano le loro radici nell’estremismo di destra.

Contenuti delle Conversazioni

Mica è colpa nostra se i romanisti sono ebrei“, diceva Diabolik in un vocale. “Tutti ebrei”, rispondeva Signorelli. “Mortacci loro e degli ebrei”. Inoltre, Signorelli ha reso omaggio a figure come Valerio Fioravanti, Pierluigi Concutelli, Luigi Ciavardini e Mario Tuti – tutti terroristi di estrema destra – dicendo: “Onore a nonno, Tuti, Concutelli, Giusva, Ciavardini, ecc“. Non solo: Signorelli si è anche felicitato per l’assoluzione di Elvis Demce, braccio destro di Piscitelli e uno dei narcotrafficanti più in vista della mala romana, recentemente condannato a 18 anni di carcere. Fonte

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Allerta meteo a Roma per domai 8 giugno: Temperature in SALITA

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Il Primo Caldo Estivo a Roma

Il primo caldo estivo a Roma si avvicina. Secondo quanto si apprende, domani il livello di allerta sarà 1 (bollino giallo). Non è paragonabile ai giorni più caldi dell’estate, quando il bollino sarà rosso e l’allerta sarà a livello 3, ma sarà comunque il primo giorno veramente caldo della stagione estiva 2024.

Allerta Caldo a Roma

Allerta caldo a Roma nella giornata di domani, sabato 8 giugno. Ecco il primo vero giorno d’estate nella Capitale, come segnalato dal bollettino sulle ondate di calore emanato dal Ministero della Salute. Secondo le previsioni, domani il livello di allerta sarà 1 (bollino giallo). Anche se non sarà comparabile ai giorni più torridi dell’estate, sarà comunque il primo giorno di caldo intenso del 2024.

Secondo i dati del Ministero della Salute, alle 8 del mattino di sabato il termometro segnerà già 21 gradi, e intorno alle 14 le temperature massime supereranno i 32 gradi, con una temperatura percepita di 33 gradi, 3 gradi in più rispetto ai giorni precedenti. Il livello di allerta 1 (bollino giallo) indica una condizione di pre-allerta per i servizi sanitari e sociali. Anche a Latina e Frosinone ci sarà bollino giallo, mentre Rieti e Viterbo rimarranno al livello verde.

Previsioni per Domenica e Inizio Settimana

Per la giornata di domenica, le temperature dovrebbero scendere sotto i 30 gradi, con la possibilità di brevi piogge sulla Capitale. L’inizio della prossima settimana sarà notevolmente più fresco rispetto al weekend. Gli esperti del sito MeteoGiuliacci.it prevedono che potrebbe piovere domenica su Toscana, Umbria, Marche e Lazio, ma si tratterà di rovesci locali e brevi.

 

I meteorologi spiegano: “Già nel corso del weekend l’Italia comincerà a dividersi in due: alcune zone continueranno a vivere un contesto di caldo e di bel tempo, mentre altre vedranno il ritorno dei temporali. Questo sarà il preludio a un inizio della prossima settimana in cui la dicotomia meteorologica tra il Nord e il Sud del Paese si farà ancora più marcata.”  Fonte

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Cronaca

Trovati i corpi di due giovani travolti dalla piena del fiume Natisone

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Scoperta dei Corpi nel Fiume Natisone

I Vigili del Fuoco hanno individuato nel fiume Natisone i corpi di due dei tre giovani dispersi dopo essere stati travolti dalla piena del fiume.

Le Vittime Identificate

Le vittime sono state identificate come Patrizia Cormos e Bianca Doros. Patrizia Cormos, 20 anni, era una studentessa del secondo anno dell’Accademia di Belle Arti, residente a Basaldella di Campoformido (Udine) e nata a Colleferro in provincia di Roma. Bianca Doros, 23 anni, era arrivata da pochi giorni dalla Romania per far visita ai genitori.

Dettagli sul Ritrovamento

I corpi sono stati trovati rispettivamente a 700 metri e a un chilometro a valle dal luogo della scomparsa.

Ricerche in Corso

Le ricerche continuano per trovare il terzo disperso, un giovane che si trovava insieme alle ragazze prima che fossero portati via dalla corrente del fiume. Fonte

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Cronaca

Persone manganellate durante il passaggio di Mattarella

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Blitz di Ultima Generazione alla Parata della Festa della Repubblica

Blitz di Ultima Generazione alla parata della Festa della Repubblica, a Roma; complessivamente 15 bloccati in vari punti, avevano vernice e lucchetti.

Il Fermato degli Attivisti e l’Intervento della Polizia

Cinque attivisti di Ultima Generazione, aderenti alla campagna Fondo Riparazione, sono stati fermati questa mattina, intorno alle 9, in via Quattro Novembre, durante la parata del Due giugno, al passaggio del presidente Sergio Mattarella. Hanno cercato di scavalcare le transenne per raggiungere il centro della strada, la Polizia è intervenuta e i manifestanti hanno opposto resistenza passiva.

Attivisti Bloccati in Vari Punti di Roma

Complessivamente sono 15 gli attivisti bloccati, in vari punti di Roma, fra piazza Santi Apostoli, via del Corso e piazza Mattei, durante i servizi di controllo preventivo svolti dalla Questura di Roma in vista della parata per la Festa della Repubblica; sono stati trovati in possesso di lucchetti e bottiglie contenenti vernice. Secondo gli investigatori erano diretti verso i Fori Imperiali, sono stati condotti negli uffici di Polizia.

“Manganellati al Passaggio di Mattarella”

Gli attivisti hanno provato a richiamare l’attenzione sui problemi climatici nel corso dei festeggiamenti; in cinque sono stati portati via dalla Polizia. “Mentre erano ancora tra il pubblico al di là delle transenne – si legge in un comunicato stampa di Ultima Generazione – sono stati placcati dalla polizia e portati in commissariato. Un poliziotto ha usato il manganello su una persona di Ultima Generazione mentre era già trattenuta a terra da altri agenti“.

Dichiarazioni degli Attivisti

Dichiarano gli attivisti:

Siamo venuti a chiedere a Mattarella di proteggerci, e di proteggere la Repubblica perché il governo non lo sta facendo, ma non siamo riusciti ad entrare in strada perché ci hanno bloccato. Questa non è la festa della Repubblica che vogliamo noi. Noi vogliamo la festa di tutti i cittadini, dei contadini che hanno perso tutto, case e raccolti, degli operai che invece continuano a morire di lavoro, dei medici e degli infermieri che sono stati osannati durante la pandemia. Ma oggi in piazza non c’è nessuna di queste categorie. Questa è diventata una festa ipocrita, la democrazia è sempre più in pericolo, il governo non ci sta proteggendo. Noi siamo qua solo per chiedere protezione con un Fondo Riparazione, che possa soccorrere tutte le persone colpite anche in questi giorni, e che lo saranno sempre di più in futuro come ci dice la scienza. Invitiamo tutti il 1 ottobre in Piazza del Popolo. Fonte

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Il Tar del Lazio respinge il ricorso dei cittadini contro lo stadio di Roma a Pietralata

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Avanzamento dell’Iter per il Nuovo Stadio della Roma

L’iter per il nuovo stadio della Roma a Pietralata procederà come previsto. Il Tar del Lazio ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato da alcuni cittadini che sostenevano di essere proprietari di terreni da espropriare e chiedevano l’annullamento di tutti gli atti amministrativi coinvolti.

La Decisione del Tar del Lazio

La seconda sezione del tribunale amministrativo ha respinto la richiesta, citando un “difetto di legittimazione attiva” perché “i ricorrenti non hanno fornito prova alcuna della titolarità del diritto di proprietà affermato sugli immobili nella zona di interesse”. Inoltre, i giudici hanno evidenziato una “carenza di interesse” poiché “le determinazioni avversate attengono a una fase preliminare del progetto”.

Riserva Sull’Inclusione degli Immobili nel Programma Espropriativo

“Solo con la presentazione del progetto definitivo – conclude il Tar – sarà sciolta la riserva sull’inclusione o meno degli immobili in questione nel programma espropriativo e nella relativa dichiarazione di pubblica utilità”.

Reazioni del Sindaco e dei Comitati

Il sindaco Roberto Gualtieri ha espresso soddisfazione per il giudizio: “Eravamo naturalmente fiduciosi che il procedimento fosse assolutamente solido dal punto di vista amministrativo”, ha dichiarato. “E quindi ci aspettavamo questo risultato positivo. Si va avanti”. Tuttavia, i comitati e le associazioni contro lo stadio rimangono perplessi. “Prendiamo atto della decisione – si legge in una nota del coordinamento ‘Sì al Parco Sì all’Ospedale No allo Stadio’ – ma i dubbi non sono ancora stati sciolti. Restano pertanto indissolubili le nostre contestazioni sulla procedura sin qui adottata. Faremo nuovi ricorsi nelle eventuali prossime fasi dell’iter”.

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