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Euro 2024, il girone dell’Italia non ci dice bene. Sarà dura

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I gironi degli Europei 2024: Italia sfortunata, Spalletti sfiderà Spagna, Croazia e Albania

Gironi Europei 2024: Spalletti affronterà Spagna, Croazia e Albania

L’Italia si è trovata in un girone difficile con Spagna, Croazia e Albania per Euro 2024. Sin dalla prima partita, Spalletti dovrà lottare per la qualificazione agli ottavi.

I gironi dell’Europeo 2024 sono stati sorteggiati ad Amburgo. L’Italia è stata inclusa nel Gruppo B e si troverà ad affrontare Spagna, Croazia e Albania. Spalletti dovrà guadagnarsi la qualificazione fin dalla prima partita. La Francia e l’Inghilterra si trovano in raggruppamenti altrettanto difficili, mentre la Germania è stata fortunata. Spalletti si troverà ad affrontare Spagna, Croazia e Albania nel Girone B. Non è stata un’ottima estrazione per l’Italia, ma gli Azzurri hanno comunque la possibilità di superare la fase a gironi, anche se il cammino si prospetta duro. La prima partita sarà contro l’Albania di Sylvinho a Dortmund, seguita dagli incontri con Spagna e Croazia.

Le date degli Europei 2024 vanno dal 14 giugno al 14 luglio, con la gara inaugurale che si terrà a Monaco di Baviera e sarà disputata dalla Germania. Le partite della fase a gironi si svolgeranno tra il 14 e il 26 giugno, seguite dagli ottavi tra il 29 giugno e il 2 luglio, i quarti l’5 e il 6 luglio, le semifinali l’9 e il 10 luglio, e infine la finale il 14 luglio.

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Rapina a mano armata in una gioielleria di Roma: il grave episodio a Viale Eritrea

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Tentata rapina con pistola in viale Eritrea: la gioielleria fa scattare l’allarme a Roma

Nella mattinata di oggi, si è verificato un crimine agghiacciante presso una gioielleria situata in Viale Eritrea, a Roma. Due individui armati hanno compiuto una rapina violenta, terrorizzando i presenti e mettendo a segno un colpo prima di fuggire rapidamente su uno scooter.

L’allarme è stato lanciato intorno alle 9:30 e le forze dell’ordine sono immediatamente intervenute per cercare di rintracciare i rapinatori, attivando un’operazione di ricerca su vasta scala per garantire la sicurezza della zona circostante.

Durante l’assalto, i malviventi sono riusciti a impadronirsi di una notevole quantità di gioielli di valore, sconvolgendo la tranquillità del quartiere e mostrando un atteggiamento spregiudicato e pericoloso. Le immagini delle telecamere di sorveglianza sono state fondamentali per le indagini in corso, offrendo agli inquirenti importanti elementi per identificare i responsabili e recuperare la refurtiva rubata.

Le autorità stanno operando con determinazione per far luce sull’accaduto e assicurare alla giustizia i colpevoli di questo vile atto criminale commesso in pieno giorno, con la speranza di restituire serenità e sicurezza alla comunità locale.

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Cosa fa la Meloni contro Netanyahu? I manifestanti di oggi la ritraggono così

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Corteo oggi a Roma, foto Netanyahu-Meloni mani insanguinate

Giorgia Meloni criticata durante il corteo pro-Palestina a Roma

Durante un corteo a Roma che ha preso il via da Piazza Vittorio, molti manifestanti hanno esposto striscioni contro il presunto coinvolgimento del governo guidato da Giorgia Meloni nel genocidio. Circa 500 persone hanno partecipato alla manifestazione, intonando slogan come “Palestina libera, Palestina rossa” mentre si dirigevano verso Piazzale Tiburtino.

Durante la protesta, è stato esposto un cartellone con la foto della stretta di mano tra il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu e la premier Giorgia Meloni, con le mani insanguinate. Le bandiere palestinesi sventolavano mentre la folla avanzava per le strade di Roma. La presenza della polizia è stata confermata per garantire la sicurezza durante l’evento.

La critica nei confronti di Giorgia Meloni è stata evidente durante la manifestazione, con i manifestanti che sostenevano il loro dissenso rispetto alla presunta politica del governo italiano nei confronti del conflitto in Medio Oriente. La scelta di esporre un’immagine del premier israeliano e della leader di Fratelli d’Italia ha suscitato forti reazioni tra i partecipanti al corteo pro-Palestina.

L’atmosfera durante la manifestazione era tesa ma pacifica, con i manifestanti che hanno espresso il loro sostegno al popolo palestinese e la loro condanna verso la presunta complicità dell’Italia nel conflitto. La presenza delle forze dell’ordine ha contribuito a mantenere l’ordine pubblico e a garantire che la protesta si svolgesse nel rispetto delle norme di sicurezza.

Per ulteriori dettagli, visita la fonte dell’articolo.

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Mistero del 15enne rapito a Monteverde: “Mamma aiuto mi seguono”

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Mistero del 15enne rapito a Monteverde: «Mamma aiuto mi seguono». Sedato da due uomini all’uscita di scuola.

**Mistero del 15enne rapito a Monteverde: il racconto di una famiglia sconvolta**

Il 27 febbraio Michele, un quindicenne romano senza alcun coinvolgimento in attività illecite, è stato rapito da due individui. Dopo aver inviato un messaggio d’aiuto alla madre, Michele è sparito nel nulla, gettando la sua famiglia – composta da genitori impegnati nel lavoro e una sorella studentessa – nell’angoscia più totale.

Le ore di silenzio dal telefono di Michele hanno fatto crescere l’ansia e il terrore all’interno della famiglia, temendo il peggio per il giovane. È stato poi ritrovato sedato nella cantina di un complesso residenziale nel quartiere del Trullo, a quattro chilometri di distanza dal luogo del suo rapimento. Tuttavia, ciò che realmente è accaduto durante il sequestro e le motivazioni dietro questo gesto restano avvolti nel mistero.

La comunità locale ha dimostrato solidarietà e supporto alla famiglia di Michele, offrendo conforto in un momento così difficile. Le autorità stanno conducendo delle indagini per fare luce sull’accaduto, nella speranza di individuare i responsabili e garantire giustizia per Michele e i suoi cari.

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Scoperto traffico illecito di Kinder in via Andersen a Roma

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Barrette di cioccolata come panetti di hashish: scoperto a Roma traffico di una spacciatrice

Nel corso di un processo in aula, un imputato ha tentato di difendersi dall’accusa di detenzione ai fini di spaccio affermando che la droga trovata era destinata al suo consumo personale. Tuttavia, il pubblico ministero ha presentato prove che indicavano chiaramente l’intenzione dell’imputato di spacciare la droga.

Le testimonianze e le prove presentate hanno reso difficile per l’imputato provare la sua innocenza. Dopo un’attenta valutazione delle prove e delle testimonianze, l’imputato è stato condannato per detenzione ai fini di spaccio.

La sentenza emessa ha sottolineato le conseguenze del coinvolgimento nel traffico di droga. Questo verdetto, oltre a colpire l’imputato, ha anche servito come deterrente per individui che potrebbero essere coinvolti in attività illegali simili.

Questa vicenda mette in luce l’impegno delle autorità nel contrastare il traffico di sostanze illecite e sottolinea l’importanza di rispettare le leggi per garantire la sicurezza della comunità.

Per ulteriori dettagli sull’articolo originale, puoi consultare la fonte qui.

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Incidente su via Flaminia: morto 19enne

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Incidente su via Flaminia: morto 19enne

Nella notte di sabato 2 marzo a Roma si è verificato un grave incidente che ha portato alla morte di un ragazzo di 19 anni. Il giovane ha perso il controllo della sua moto lungo via Flaminia all’altezza del sottopasso Euclide, uscita Tor di Quinto.

La vittima è deceduta sul colpo e sul posto sono intervenute diverse pattuglie del XV Gruppo Cassia della Polizia Locale. Al momento si stanno effettuando accertamenti per comprendere la dinamica dell’incidente, ma non sembrerebbero esserci stati altri veicoli coinvolti. Fonte

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Calcio

Lotito a Rai2 dice che la colpa è del sistema

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Lotito a Rai2: “Torti palesi e ripetuti, ci faremo sentire”

Claudio Lotito ha espresso il suo dissenso riguardo alle decisioni dell’arbitro Di Bello in diverse occasioni, tra cui interviste a DAZN, Sky, Lazio Style Channel e conferenze stampa. Durante la trasmissione A Tutto Campo su Rai Due, il presidente della Lazio ha ribadito le sue opinioni dalla zona mista dell’Olimpico.

Lotito ha sottolineato che non è la prima volta che si verificano situazioni simili e ha fatto riferimento al concetto latino che perseverare è diabolico. Ha parlato della necessità di valutare l’oggettività del sistema e l’affidabilità delle decisioni arbitrali. Ha anche espresso la sua preoccupazione riguardo alle lacune nel sistema sportivo e ha sottolineato l’importanza del rispetto delle regole.

Il presidente ha dichiarato di aver preso provvedimenti per garantire una valutazione terza delle situazioni contestate. Ha affermato di agire in base a ciò che ritiene giusto per assicurare il rispetto delle regole e ha sottolineato che, in caso di situazioni di torto palese che si ripetono, è necessario rivolgersi alle autorità competenti.

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Cronaca

Bimba bullizzata dai compagni lascia scuola Roma per differenza di pelle

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Bimba bullizzata dai compagni lascia scuola Roma per differenza di pelle

La bambina di soli 6 anni, iscritta alla prima elementare dell’istituto “Immacolata” di Ciampino, si è trovata vittima di bullismo. I suoi compagni la insultavano, la offendevano e la discriminavano per il colore della sua pelle, dicendole che non poteva avere una madre bianca e un padre nero. Questo comportamento malvagio la ha portata a nascondersi indossando vestiti inappropriati per la stagione e coprendo i capelli ricci con un cappellino.

La madre della bambina, una giornalista che desidera mantenere l’anonimato per proteggere la privacy della figlia, è rimasta sconvolta dall’accaduto. Ha notato che la bambina era costretta a comportarsi in modo aggressivo per proteggersi dal bullismo e si sentiva sempre più isolata e emarginata. Nonostante il cambio di scuola, la piccola continua ad avere difficoltà a dormire e a gestire la sua rabbia.

La madre riflette sulla mancanza di educazione e formazione nei confronti dei bambini che commettono atti di bullismo. Sottolinea l’importanza di insegnare valori e sentimenti anziché riempire le loro vite di distrazioni e tecnologia. Chiede che sua figlia non perda la speranza e continui a credere nei suoi valori, nonostante le difficoltà incontrate.

La situazione alla scuola “Immacolata” di Ciampino è stata trascurata e minimizzata dalle istituzioni. La madre critica la mancanza di interventi da parte della scuola e l’indifferenza delle altre famiglie di fronte al bullismo subito dalla sua bambina. Sottolinea inoltre il sospetto di comportamenti inappropriati dei bambini non controllati dagli adulti, creando un ambiente poco sicuro e poco accogliente per la piccola vittima.

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Cultura

Giacomo Matteotti, il ricordo e l’omaggio. La mostra di un grande uomo ucciso da Mussolini

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Giacomo Matteotti: ricordo, omaggio, mostra

A Palazzo Braschi a Roma si celebra il percorso umano e politico di Giacomo Matteotti con una mostra in occasione del centenario della sua morte. Questa mattina, davanti al monumento dedicato a lui sul lungo Tevere, è stata deposta una corona in suo onore da Nicolas Schmidt, commissario europeo lussemburghese al lavoro e ai diritti sociali, in visita al Monumento insieme alla segretaria del Pd, Elly Schlein, e ad altri politici come il deputato dem Giuseppe Provenzano e il segretario del PSI Enzo Maraio.

La mostra dal titolo “Giacomo Matteotti. Vita e morte di un padre della Democrazia” al museo di Roma, permette di ripercorrere la vita del leader socialista dall’inizio della sua carriera politica fino alla tragica fine. Matteotti era noto per il suo impegno per la democrazia e la sua opposizione al regime fascista, che aveva riconosciuto come totalitario sin dalle prime battaglie. L’esposizione curata da Mauro Canali con il coordinamento di Alessandro Nicosia, presenta materiali inediti e documenti originali che permettono di comprendere meglio la sua figura e il suo ruolo storico.

La mostra è divisa in quattro sezioni che raccontano diversi aspetti della vita di Matteotti: dalla sua gioventù e l’impegno politico locale, alla sua crescente importanza a livello nazionale come deputato e segretario del Partito Socialista Unitario, fino al sequestro e all’omicidio perpetrato dal regime fascista nel 1924. L’ultima sezione si concentra sul lascito di Matteotti come simbolo della resistenza al fascismo e della difesa della democrazia.

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Cronaca

Coltellate al ladro seriale vicino Roma, arrestati due “giustizieri” di 17 e 18 anni: cercavano di uccidere marocchino

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Coltellate al ladro seriale vicino Roma, arrestati due “giustizieri” di 17 e 18 anni: cercavano di uccidere marocchino

Cronaca – Quel ciuffo biondo platino tra i capelli scuri della telecamera di sorveglianza vicino al bar Cannatà ha smascherato il diciassettenne di Anzio, arrestato insieme a un diciottenne per il tentato omicidio del quarantenne Larlry Ouarby. La brutale aggressione è avvenuta il dieci dicembre scorso, quando l’uomo, uscito dal bar dopo un furto, è stato colpito ripetutamente e accoltellato alla schiena dai due giovani aggressori. Dopo mesi di indagini, la polizia è riuscita a risalire ai responsabili, portando il diciassettenne in Comunità e concedendo gli arresti domiciliari al diciottenne, entrambi accusati di tentato omicidio e lesioni.

La vicenda ha avuto poi un epilogo tragico per il ladro, trovato morto di assideramento il 16 febbraio dopo essersi allontanato dalla casa di cura di Anzio in cui era ricoverato per le ferite riportate. Le indagini hanno preso una svolta decisiva quando il fratello della ragazza che aveva dato l’allarme sull’aggressione si è visto ripreso dalle telecamere vicino al luogo del pestaggio. Gli investigatori hanno ricostruito i momenti che hanno preceduto l’aggressione, dimostrando che i giovani avevano intercettato il ladro in piena azione.

Il video di sorveglianza mostra il diciassettenne che cammina lungo viale Marconi prima di incontrare gli amici e tornare indietro verso il bar Cannatà. Mentre il ladro forza la saracinesca e ruba il denaro, i ragazzi lo notano e decidono di intervenire invece di chiamare aiuto. La situazione si aggrava rapidamente e l’uomo viene brutalmente aggredito dai giovani. Grazie all’esame dei tabulati telefonici, è emerso che il minorenne aveva chiamato la sorella per dare l’allarme dopo l’aggressione, ma era troppo tardi.

I due giovani sono stati accusati di aver fatto giustizia da sé invece di segnalare il furto alle autorità, scatenando una tragedia che ha portato alla morte del ladro. Le indagini della polizia di Anzio hanno ricostruito ogni dettaglio di quanto accaduto quella notte, mettendo in luce il ruolo determinante del ciuffo biondo platino nel risolvere il caso.

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Cronaca

Quando è troppo è troppo. Col ferro da stiro dà una botta al marito

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Moglie ubriaca usa ferro stiro, arresto davanti figlie

Cronaca Roma – Una donna di 34 anni è stata arrestata e non potrà avvicinarsi alla sua famiglia dopo aver aggredito il marito davanti alle figlie minorenni. Rientrata a casa ubriaca, ha lanciato addosso al marito un ferro da stiro.
L’uomo ha chiamato il Numero Unico delle Emergenze 112 per chiedere aiuto, visto che non riusciva a calmare la moglie. I fatti risalgono alla serata di ieri, quando la donna, completamente ubriaca dopo una notte fuori casa, ha messo a soqquadro l’abitazione in cui vive con il marito e le figlie minorenni.

La donna ha aggredito il marito, lanciandogli vari oggetti tra cui un ferro da stiro che lo ha colpito al piede. Dopo aver chiamato i soccorsi, i carabinieri della Stazione di Roma Monteverde Nuovo sono intervenuti e hanno arrestato la donna. È gravemente indiziata per la violazione del provvedimento di allontanamento dalla casa familiare notificatole dalla Procura il giorno precedente.

Mentre il marito era ancora in ospedale per farsi medicare dopo l’aggressione, la donna è tornata a casa nonostante il divieto. I carabinieri l’hanno quindi arrestata e il giudice ha disposto il divieto di dimora nel Comune di Roma.

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