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Presepe e albero di Natale a San Pietro, anche quest’anno rinnovata la tradizione

Come ogni anno a Roma il Vaticano sta preparando il presepe e l’albero che saranno a San Pietro.

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Presepe e albero di Natale a San Pietro, anche quest’anno rinnovata la tradizione

Come da tradizione, ogni anno a Roma, il presepe e l’albero di Natale a San Pietro sono un evento imperdibile per fedeli e turisti.

Ottocento anni fa, san Francesco d’Assisi volle realizzare il primo presepe e Onorio III approvava per i Frati Minori la Regola Bollata. Nel ricordo di questo duplice anniversario, la rappresentazione della Natività in Piazza San Pietro e nell’Aula Paolo VI di quest’anno proverranno dalla Valle Reatina nella Diocesi di Rieti, mentre il monumentale albero di Natale arriva dall’alta valle Maira, nel comune di Macra, in Diocesi di Saluzzo e provincia di Cuneo.

Il Presepe e l’albero di Natale a Piazza San Pietro

La tradizionale inaugurazione del Presepe e l’illuminazione dell’albero di Natale si terranno in Piazza San Pietro, sabato 9 dicembre, alle ore 17,00. La cerimonia sarà presieduta dal Cardinale Fernando Vérgez Alzaga, Presidente del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano, alla presenza di suor Raffaella Petrini, Segretario Generale dello stesso Governatorato. Al mattino, le Delegazioni di Rieti e di Macra saranno ricevute in udienza da Papa Francesco per la presentazione ufficiale dei doni.

Vuole far rivivere l’atmosfera del Natale 1223 il Presepe in piazza San Pietro, quando san Francesco, di ritorno da un viaggio in Terra Santa, chiese di rievocare la nascita di Gesù, di farlo proprio in un paese che gli ricordava Betlemme: Greccio, un borgo nel reatino immerso tra le rocce a 700 metri di altezza. Piazza San Pietro si trasforma, quindi, in una ideale Greccio, dove intorno alla greppia e al bue e all’asinello, vengono collocati pochi personaggi: quelli che realizzarono il desiderio del Poverello, come il nobile Giovanni Velita e sua moglie Alticama, tre frati compagni del Santo e alcuni pastori.

Il primo presepe della storia è stato raccontato da Tommaso da Celano

La memoria torna a quanto narrato da Tommaso da Celano, che descrisse il primo presepe vivente della storia. Si è scelto di immaginare quanto avvenne allora attraverso una rappresentazione artistica. La scena vede al centro l’affresco della grotta di Greccio davanti al quale un frate minore celebra la messa, in presenza di san Francesco con in braccio il Bambinello e la Madonna. Accanto San Giuseppe in adorazione e il bue e l’asinello. La struttura vuole ricordare la roccia del Santuario di Greccio con un simbolico abbraccio al colonnato di Piazza San Pietro ed è collocata sopra a una base ottagonale in ricordo degli ottocento anni dell’evento. Intorno, una vasca dove scorre il fiume Velino con le sue acque che dalla Valle Santa giungono fino a Roma.

L’acqua rimanda anche al Cantico delle Creature e alla millenaria storia della valle così ricca di acque, a cui sono legate le vicende delle popolazioni che l’abitano e l’hanno abitata. Nella rappresentazione si fa riferimento anche ai quattro Santuari francescani e alla città di Rieti. L’opera è stata realizzata dagli esperti artigiani che hanno interpretato il disegno del presepista Francesco Artese. I personaggi, di grandezza naturale, sono in terracotta dipinta (testa, mani e piedi) montati su una struttura in ferro impagliata con vestiti dell’epoca (1200).

La  nascita di Gesù nell’Aula Paolo VI

Come sottolineato dalla sala stampa del Vaticano, anche nell’Aula Paolo VI, migliaia di tessere di vetro veneziano narreranno la rappresentazione della nascita di Gesù. Ad accoglierlo, come ottocento anni fa, San Francesco e Santa Chiara che, nonostante non fosse presente nella notte di Greccio, simboleggia la presenza dell’universo femminile del francescanesimo. Il Bambino è avvolto in un tessuto bianco, mentre una scia azzurra giunge a terra fino ad avvolgere San Francesco inginocchiato con le mani aperte. Essa, nelle intenzioni degli artisti, rappresenta l’acqua sorgente di vita.

Quasi dietro al Santo, vi è Santa Chiara, vestita secondo lo stile sobrio delle clarisse con il volto semi coperto da un velo quasi nero e con le vesti di colore violaceo scuro. Le mani di Chiara sembrano appoggiate a San Francesco. Differenti sono le aureole per evidenziare i diversi ruoli dei personaggi. Le tessere trasparenti ed opache di smalto di vetro veneziano con bordatura in oro giallo liscio per il Bambino, la Madonna e San Giuseppe. Le tessere trasparenti ed opache di smalto di vetro veneziano con bordatura in oro bianco per San Francesco e Santa Chiara.

Il viso del Bambino è piccolo e luminoso, Maria indossa un mantello blu, al suo interno si scorgono le stelle a rappresentare l’infinito, la veste è rossa. Le mani della Madonna sorreggono il Bambino per presentarlo al mondo. San Giuseppe ha gli abiti color della terra. L’opera è realizzata dall’artista del mosaico Alessandro Serena di Spilimbergo (Pordenone). Al termine dell’esposizione in Vaticano, le opere monumentali saranno esposte permanentemente saranno esposte permanentemente nella città di Rieti.

L’albero di Natale a San Pietro

Per quanto riguarda l’abete bianco, alto quasi 25 metri, esso proviene da un territorio particolarmente verde, l’alta valle alpina che prende il nome dal torrente che la percorre nella sua lunghezza: il Maira, nel comune di Macra, dove centinaia di migliaia di piante autoctone crescono una accanto all’altra, in immense foreste. Il comune di Macra ha saputo diventare il punto di congiunzione tra la bassa e l’alta valle Maira, un luogo di soste e di scambio. Il Comune si trova a 875 metri di altitudine, ed è costituito da 17 borgate e frazioni. Nasce nel 1928 dalla fusione di Alma ed Albaretto, creati come comuni autonomi nel 1602. Ed è proprio dai parrocchiani di Albaretto di Macra, pochi abitanti fieri delle tradizioni delle genti di montagna e fortemente motivati al rilancio, che è nata l’iniziativa di donare l’albero di Natale a Papa Francesco.

Si tratta della volontà di riscatto di una piccola comunità che, col suo gesto, vuole testimoniare la vicinanza al Pontefice. La donazione è stata resa possibile con il contributo del comune di Cuneo. Una particolarità riguarda l’addobbo, che è all’insegna della cura della Casa comune, nello spirito dell’enciclica “Laudato si’” di Papa Francesco. È molto diverso rispetto agli anni passati, ed è caratterizzato dalla presenza sull’albero di migliaia di stelle alpine della ditta Piumatto della Edelweiss di Villar San Costanzo. Simboleggiano la neve e portano in Piazza San Pietro il fiore che caratterizza la valle Maira.

È molto importante considerare che le stelle alpine vivono allo stato naturale oltre i 1800 metri di altitudine. L’azienda, che ha come obiettivo la salvaguardia ambientale, le coltiva in pianura senza compromettere quelle allo stato naturale, per cui esse vengono in questo modo preservate per tutelare la flora tipica della montagna. L’allestimento dell’illuminazione e la cerimonia sono, come di consueto, curate dalla Direzione delle Infrastrutture e Servizi del Governatorato e dal Coordinamento Eventi del Governatorato.

L’albero e i Presepi rimarranno esposti fino alla conclusione del Tempo di Natale, che coincide con la festa del Battesimo del Signore, domenica 7 gennaio 2024.

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Metro C a Piazza Venezia : una sfida tecnologica

Metro C a Piazza Venezia : una sfida tecnologica

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Metro C a Piazza Venezia : una sfida tecnologica

La stazione metro C di Piazza Venezia a Roma è una fermata museo che rappresenta una sfida ingegneristica.

La sua realizzazione non solo diventerà un’attrazione turistica, ma rappresenterà anche uno snodo fondamentale per il trasporto pubblico nel centro della città. Il sindaco Roberto Gualtieri ha visitato il cantiere definendola la più bella e straordinaria del mondo nel suo genere.

La stazione è situata nel cuore della città eterna e si tratta di una struttura profonda 45 metri, con muri perimetrali di contenimento che raggiungono una profondità record di 85 metri. Per questo tipo di scavo a grande profondità, sono necessarie tecnologie avanzate che permettano di preservare i monumenti e i palazzi antichi circostanti. Per questo motivo è stata utilizzata una gigantesca idrofresa, la più grande del mondo con un’altezza di 24 metri e mezzo.

Il macchinario lavora in verticale, sfruttando un getto d’acqua ad alta pressione. Il suo arrivo sul cantiere ha richiesto quattro trasporti eccezionali, ma si prevede che accelererà notevolmente i tempi di realizzazione della stazione. Tuttavia, non si prevede che l’apertura della fermata avverrà nel breve termine, dato che la stazione composta da otto piani sotterranei, 27 scale mobili e banchine lunghe 110 metri richiederà tra gli otto e i dieci anni di lavori.

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Roma, rapina da 50mila euro ad una donna in auto

Roma, rapina da 50mila euro ad una donna in auto

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Roma, rapina da 50mila euro ad una donna in auto

Roma, rapina da 50mila euro ad una donna in auto.

A zona Flaminio si è verificata una rapina particolarmente violenta. Una donna di 62 anni è stata vittima di un uomo con il volto coperto da un casco integrale e i guanti, che ha rotto il finestrino della sua auto con il calcio di una pistola. L’uomo ha minacciato la donna e le ha rubato due bracciali e un orologio Bulgari dal valore di 50mila euro. L’episodio è avvenuto intorno alle 19.30 in via Armando Spadini, a Flaminio.

La polizia della stazione di Villa Glori è intervenuta sul posto dopo che alcuni testimoni hanno chiamato il 113 per segnalare il fatto. Il rapinatore è fuggito sulla sua moto dopo aver commesso la rapina. La vittima, una volta soccorsa, ha potuto descrivere l’aggressore e il modus operandi utilizzato durante l’azione criminosa.

Si tratta di un episodio di criminalità che ha scosso la tranquilla zona di Flaminio. Le autorità sono state allertate e hanno avviato le indagini per identificare e catturare il responsabile della rapina. La donna ha subito un forte trauma e è stata assistita dalle forze dell’ordine e dagli operatori sanitari presenti sul luogo. Sono in corso le ricerche per individuare e arrestare il rapinatore e restituire alla vittima i gioielli rubati.

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Azzannata dal cane del senza tetto: attimi di paura in centro a Roma

Azzannata dal cane del senza tetto: attimi di paura in centro a Roma

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Azzannata dal cane senza tetto: paura in centro a Roma

Azzannata dal cane del senza tetto: attimi di paura in centro a Roma.

Secondo quanto riportato dal Messaggero, una donna è stata azzannata alle gambe da uno dei tre cani di un senza fissa dimora in via del Tritone, nel pieno centro storico di Roma. La vittima, una signora di circa 50 anni, è stata soccorsa dai sanitari del 118 e portata al pronto soccorso del Policlinico Umberto I. Per fortuna, non ha subito gravi conseguenze. I cani verranno sottoposti ad esami veterinari per verificare il loro stato di salute.

La donna ha raccontato ai vigili urbani che stava camminando in mezzo a molta gente sul marciapiede, quando uno dei cani l’ha morso. Sempre secondo il Messaggero, i cani, tre meticci di varie taglie, hanno creato problemi in passato. Martedì scorso avevano spaventato una bambina che camminava con sua madre. I commessi di un negozio di abbigliamento in via del Tritone hanno spiegato che i cani probabilmente agiscono per proteggere il loro padrone quando si siede o si sdraia sul marciapiede, anche se almeno due di loro spesso indossano la museruola.

La situazione del senza tetto, un italiano di circa 40 anni, è seguita dai volontari della Croce Rossa che ogni sera gli portano del cibo. Dorme tutte le notti in un giaciglio in via del Tritone insieme ai suoi cani. Quando piove, il ragazzo tira un telone di nylon che copre lui e i cani, rendendo il giaciglio una sorta di casupola maleodorante.

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Monopattino su strisce pedonali investito, sfiorata la tragedia

Monopattino su strisce pedonali investito, sfiorata la tragedia

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Monopattino su strisce pedonali investito, sfiorata la tragedia

Nel centro di Roma, precisamente in Via Nazionale, si sono verificati attimi di paura a causa di un incidente coinvolgente un monopattino.

Un giovane alla guida del monopattino ha ignorato il semaforo rosso e si è lanciato in pieno attraversamento delle strisce pedonali, convinto di poter passare indisturbato. Purtroppo, un’auto non è riuscita a frenare in tempo e ha investito il ragazzo, facendogli sbattere la testa contro il terreno. Fortunatamente, non ha perso conoscenza ma è stato ferito e ha necessitato dell’intervento tempestivo di un’ambulanza per ricevere soccorso.

La polizia è giunta sul luogo insieme all’ambulanza per gestire il traffico e raccogliere informazioni sull’accaduto. Il conducente dell’auto coinvolta non era in stato di ebbrezza e ha spiegato di non essere riuscito a frenare a causa dell’improvvisa presenza del monopattino sul suo percorso. Per fortuna, l’incidente non ha avuto esiti più gravi, con il ragazzo trasportato in ospedale per accertamenti e il conducente dell’auto riportante danni lievi al veicolo.

Un pullman che si trovava in prossimità è riuscito a fermarsi in tempo, evitando ulteriori conseguenze negative. Un passante che ha assistito alla scena ha commentato che questo incidente dovrebbe servire da monito sull’importanza di rispettare le regole del codice della strada e di essere sempre vigili e attenti alla guida di qualsiasi veicolo. La sicurezza di tutti deve essere prioritaria in ogni situazione.

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Cronaca

Viale Pretoriano, eliminare pista ciclabile e area parcheggio è un atto di civiltà

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viale Pretoriano

Avete mai fatto Viale Pretoriano per andare a lavoro? Beh se la risposta è sì, dite la verità, quante volte avete maledetto quella pista ciclabile non utilizzata da nessuno, che ha ridotto la careggiata dell’incrocio con via dei Ramni e via Marsala, creando sempre problemi alla viabilità e tensioni fra automobilisti?

Ecco, se è troppo coraggioso eliminarla del tutto, perché tanto è inutile come gran parte delle ciclabili create a Roma sotto la giunta Raggi, che almeno facessero dei sopralluoghi per constatare che l’area parcheggio (come dimostra la foto scattata dal nostro inviato) a protezione delle pista ciclabile a ridosso della famosissima tendopoli –  che non si riesce mai a sgomberare – crea problemi alla circolazione. 

Riusciranno i nostri politici a capire l’errore, oppure ci porteremo questo fardello per i prossimi cinquant’anni?

riproduzione riservata

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Centro Storico

Roma, Neonata Dopo Parto Muore al Santo Spirito. Madre Interrogata dai Procuratori

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Neonata Dopo Parto Decede: Madre Interrogata dai Procuratori

La madre della neonata morta poco dopo essere venuta al mondo il 15 febbraio scorso all’ospedale Santo Spirito di Roma, è stata ascoltata oggi in Procura. Quest’intervento segue la denuncia dei genitori e l’apertura di un fascicolo di indagine condotto dai pubblici ministeri capitolini, volto a scoprire le responsabilità degli ignoti coinvolti. Ulteriori importanti passi sono stati fatti nei giorni precedenti, quando i capi dell’inchiesta hanno ascoltato anche il padre della piccola e hanno disposto il sequestro della cartella clinica, della placenta e del cordone ombelicale. In futuro, potrebbe essere intrapreso anche l’esame autoptico.

In base a quanto esposto nella denuncia presentata dai genitori, durante la gravidanza non era emersa alcuna problematica nei controlli effettuati. Tuttavia, le circostanze sono rapidamente precipitate una volta che la madre è stata ricoverata in ospedale a seguito della rottura delle acque. Con il passare del tempo, si è avvertito un peggioramento della situazione caratterizzato da forti contrazioni e copiose perdite di sangue. Divenuta sempre più preoccupata, la donna ha cominciato a rendersi conto della gravità della situazione ed ha inviato messaggi allarmati al marito. Questi ultimi sono stati poi analizzati dai pubblici ministeri capitolini.

Quando la piccola Valentina, così come i genitori avevano deciso di chiamarla, è nata attraverso un parto cesareo, era purtroppo già troppo tardi. La neonata è infatti morta dopo pochi minuti. Nel corso di un’audizione lunga tutta la mattinata, la giovane madre ha confermato i fatti accaduti. Al termine della testimonianza, la donna era visibilmente scossa.

Ora i genitori, assisiti dagli avvocati Stefania Rondini e Andrea Calderoni, cercano chiarezza. “Ciò che desta perplessità è il fatto che si trattava di una gravidanza senza problemi – spiega Rondini – La mamma è una giovanissima ragazza, con tante aspettative, aveva completamente allestito casa per la nascita della figlia, e invece all’improvviso, senza alcuna avvisaglia, è avvenuto l’irreparabile. Combatteremo fino alla fine per l’accertamento dei fatti e delle eventuali responsabilità”, prosegue l’avvocato Stefania Rondini. “Questa tragica vicenda ha lasciato anche me, come donna, molto turbata”.

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Roma Centro

Roma vista dai viaggiatori e non solo

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Roma

Roma, con la sua eternità fatta di pietre e di storia, accoglie il viandante con un abbraccio che ha il sapore del passato e l’anima del presente. Per uno straniero che posa per la prima volta i piedi su questa terra sacra, la città si rivela in tutta la sua maestosità, come se sfogliasse davanti agli occhi increduli le pagine di un libro millenario. Ogni vicolo respira una narrazione diversa, un tempo sospeso che incanta e confonde, mentre il peso della grandezza dell’Impero Romano sembra echeggiare tra le rovine del Colosseo e le pietre del Foro. Non è raro sentirsi sopraffatti dall’immensità culturale che Roma esprime, sperimentando così un sentimento di umile meraviglia di fronte alla culla della civiltà occidentale.

Un’ americana a Roma

Durante il suo viaggio autunnale in Europa descritto da Business Insider, una giovane americana ha avuto la fortuna di esplorare per la prima volta le meraviglie di Roma. L’esperienza si è rivelata un viaggio sensoriale ricco di scoperte inaspettate: dalle pizze quadrate, insolitamente servite al taglio, alla presenza rassicurante dei nasoni – le caratteristiche fontanelle di acqua potabile disseminate per la città. Ha trovato affascinante la facilità con cui il Vaticano si poteva raggiungere dalla Città Eterna, passeggiando per ponti pittoreschi e visitando luoghi ricolmi d’arte. Nonostante l’inaspettato piacere del giro turistico sui bus hop-on/hop-off, l’americana avrebbe desiderato più tempo per perdersi tra le vie di quella città intrigante.

Nel suo soggiorno romano, ha sorseggiato acqua dai nasoni, apprezzando questi punti di ristoro gratuiti diffusi in ogni angolo della città, che contrariamente all’usanza di alcuni locali, offrono acqua fresca senza costo. La pizza al taglio, una variante romana tradizionale venduta a pezzi quadrati e al peso, si è rivelata un’eccellente soluzione per un pasto veloce e conveniente tra una visita e l’altra. Inoltre, la visita al Vaticano ha riservato magnifiche sorprese oltre alla Cappella Sistina, con la scoperta di sale ornate di statue e affreschi, che hanno letteralmente catturato i suoi sensi fino a dimenticarsi del divieto di fotografare nella Sistina.

La scoperta delle celebrazioni romane per il Black Friday e dell’ardita gestione pedonale del traffico cittadino sono stati altri elementi che hanno arricchito la sua esperienza, senza dimenticare l’esplorazione del quartiere ebraico, dove la storia e la cultura culinaria kosher si intrecciano. Queste giornate romane hanno evidenziato che persino un weekend non può bastare per immergersi completamente nel cuore pulsante di Roma.

L’altra faccia della medaglia

Andrea Carlo, giornalista italo-britannico, condivide una visione meno romantica di Roma in un recente articolo, dove descrive la sua esperienza di trasferimento nella capitale per la ricerca del suo dottorato di ricerca. Se da un lato la città si manifesta nel suo splendore architettonico e storico, dall’altro svela una realtà di decadenza urbana e servizi pubblici insufficienti, esito di decenni di cattiva gestione amministrativa.

Carlo racconta della bellezza intrinseca di Roma, ma anche della sordida sottovita che si nasconde dietro la facciata della dolce vita: un mercato immobiliare in crisi sotto l’assalto dell’inflazione globale, difficoltà lavorative e burocratiche, in particolare per gli immigrati e i membri della comunità LGBTQ+, a fronte di un governo incline ai conservatorismi. La vita romana, a detta di Carlo, può offrire gioie umane incomparabili, ma richiede anche una lotta per accedere alle sue piaceri che spesso sembrano irraggiungibili, costringendo gli abitanti a confrontarsi con un costo emotivo e finanziario che non tutti possono o vogliono permettersi.

Conclusione

La dicotomia di Roma, con le sue glorifiche vestigia storiche e le sfide contemporanee, rende la città un affascinante palcoscenico della condizione umana. È una metropoli che implora di essere conosciuta da vicino, esplorata non solo per i suoi innumerevoli tesori artistici e monumentali, ma anche per il vortice di vita quotidiano che vi scorre impetuoso. Vissuta a pieno, Roma promette di essere maestra tanto di cultura quanto di vita, dispensando lezioni che rimangono impresse nell’anima del viaggiatore. Nonostante le sfide presentate, Roma non manca certo di opportunità per il divertimento e l’intrattenimento. La serata romana si anima in locali storici e piazze vibranti, dove la convivialità è la protagonista principale. E per coloro che amano il brivido del gioco, la capitale offre casinò e sale giochi dove trascorrere momenti divertenti, sempre nel rispetto delle regolamentazioni vigenti. Come i casinò online sicuri certificati aams.

Cogliere l’invito di Roma ad immergersi nel suo abbraccio caotico ma caloroso è un’avventura che può ampliare gli orizzonti e arricchire l’esistenza a tal punto che, nonostante le tribolazioni, lascia un segno indimenticabile.

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Visite guidate mensili al Pantheon per persone con disabilità visive dal 24 febbraio

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Visite guidate mensili al Pantheon per persone con disabilità visive dal 24 febbraio

![Un’immagine del Pantheon](https://statics.cedscdn.it/photos/MED/26/30/7922630_08101946_pantheon.jpg)

A partire da sabato 24 febbraio 2024, il Pantheon di Roma apre le sue porte a persone con disabilità visive per visite guidate speciali. Queste visite si svolgeranno mensilmente, con inizio alle ore 11.

Il progetto è parte di un’iniziativa di inclusione culturale per rendere l’arte e la storia accessibili a tutti, indipendentemente dalle loro capacità fisiche. Le persone con disabilità visive avranno quindi l’opportunità di esplorare e vivere il Pantheon in modo unico e significativo.

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200 posti di lavoro a Galleria Alberto Sordi: candidature per Uniqlo, Mango e Massari. Il link dove candidarsi

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200 posti di lavoro a Galleria Alberto Sordi: candidature per Uniqlo, Mango e Massari

Le celebrazioni per l’inaugurazione della nuova versione della Galleria Alberto Sordi si sono svolte il 23 gennaio. C’è ancora opportunità per trovare un posto di lavoro in questa struttura rinnovata dal Fondo Megas di Prelios. I negozi all’interno della galleria inizieranno ad aprire durante la prossima primavera, creando circa 200 posti di lavoro diretti e 600 indiretti.

L’edificio si trova in via del Corso, vicino a piazza Colonna, palazzo Chigi e la Camera dei Deputati. Si stima che il fatturato annuale sarà di circa 100 milioni di euro grazie ai 10.000 metri quadrati di spazi commerciali.

I negozi includeranno Uniqlo, un marchio d’abbigliamento giapponese, la pasticceria di Iginio Massari, i libri della Mondadori, i giocattoli di Hamleys (in partnership con Giochi Preziosi), le infradito di Havaianas, l’Antica focacceria San Francesco ed i ristoranti Stendhal e Rossopomodoro. Altri nomi di rilievo includono Mango e Starbucks. Tutti questi marchi stanno cercando nuovo personale.

L’Antica focacceria San Francesco è alla ricerca di cuochi, aiuto cuochi, personale di sala e manager. Le candidature possono essere inviate alla mail info.job@afsf.it.

Iginio Massari cerca addetti servizio clienti, cassieri, allievi pasticceri e pasticceri, pastry chef. Le candidature possono essere inviate alla mail hr@iginiomassari.it.

Mango ricerca manager, magazzinieri, sales assistant e visual merchandiser. Il link per le candidature è disponibile online.

Mondadori cerca addetti vendita, buyer, collaboratori redazione scientifica, digital project manager, marketing & event manager, marketing specialist Electa, project manager e sales & marketing specialist store manager. Il link per le candidature è disponibile online, incluso un posto disponibile anche al Colosseo.

Rossopomodoro ricerca assistant manager, banconisti, camerieri, cuochi, fornai, pizzaioli, responsabile pizzeria e vice store manager. Il link per le candidature è disponibile online.

Uniqlo è alla ricerca di amministrativi, sales advisor e store loss prevention coordinator. Il link per le candidature è disponibile online.
qui tutti i link dove candidarsi. Fonte

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Attualità

Jannik Sinner arriva a Fiumicino con la coppa, Adesso Giorgia Meloni. VIDEO

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Jannik Sinner arriva a Fiumicino con la coppa, festa dei tifosi in accoglienza

Jannik Sinner, il campione di tennis, è tornato in Italia dopo aver reclamato la vittoria agli Australian Open. Oggi, è atterrato all’aeroporto di Fiumicino e alle 15:30 sarà accolto dalla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, a Palazzo Chigi. Il ventiduenne tennista altoatesino parteciperà ad una serie di incontri istituzionali in programma per tutta la settimana. Oltre a Meloni, sarà accolto dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, giovedì 25 gennaio alle 16:00.

Dopo l’atterraggio sul volo proveniente da Melbourne, in Australia, Sinner è stato immortalato in aeroporto. Riuscito a imbracciare la sua coppa all’interno di una borsa verde, è stato accolto con calorosi festeggiamenti dai suoi tifosi. L’hanno aspettato all’uscita del Terminal 3. Raggiungendo l’uscita, Sinner è stato preceduto e scortato dai poliziotti. Al momento, non ha rilasciato dichiarazioni alla stampa, ma si è lasciato timidamente fotografare dai giornalisti sulla scala mobile.

Le agenzie di stampa riferiscono che l’atleta deve prima riunirsi con la sua famiglia a Bolzano, per poi ritornare a Roma mercoledì per gli incontri programmati con Meloni e Mattarella, oltre a partecipare ad un servizio fotografico in un luogo iconico della città.

Giovedì prossimo, oltre Sinner, sarà ricevuta una delegazione composta da tutti i giocatori che hanno conquistato la Coppa Davis. Il gruppo include Lorenzo Musetti, Matteo Arnaldi, Lorenzo Sonego, Simone Bolelli e il capitano non giocatore Filippo Volandri, che saranno accompagnati dal presidente della Federazione italiana tennis e padel, Angelo Binaghi. Qui il Video della Gazzetta dello Sport

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