La nomina è fatta, ma la partita vera comincia adesso: trasformare RomaSport da nuova struttura amministrativa a strumento capace di cambiare davvero la gestione degli impianti comunali. Per cittadini e associazioni, la domanda non è soltanto chi guiderà l’azienda, ma se aumenteranno accessibilità, efficienza e controllo.
Secondo quanto riportato da Roma Repubblica, il sindaco Roberto Gualtieri ha scelto Bonessio come presidente di RomaSport, la nuova azienda chiamata a occuparsi della gestione degli impianti sportivi comunali. Una decisione che inserisce nella guida del progetto un esponente di Europa Verde già presidente della commissione capitolina Sport, Benessere e Qualità della Vita.
Il profilo scelto dall’amministrazione unisce esperienza politica sul tema dello sport e una formazione specifica: Bonessio è laureato in Scienze motorie e diplomato all’Isef. Elementi che, nelle intenzioni del Campidoglio, dovrebbero contribuire a una gestione più vicina alle esigenze concrete di chi utilizza palestre, campi e strutture pubbliche.
La formula indicata è quella di impianti «più efficienti e accessibili». Ma proprio qui si concentrerà il giudizio dei romani. L’efficienza dovrà misurarsi nella capacità di organizzare i servizi, mentre l’accessibilità dovrà tradursi in opportunità reali per cittadini, giovani, famiglie e associazioni sportive, non soltanto in un obiettivo scritto nei documenti.
Cosa cambia nella gestione degli impianti comunali
RomaSport nasce dentro una fase di riorganizzazione. La nomina di Bonessio rappresenta quindi un passaggio politico e amministrativo, ma non chiarisce ancora tutti gli aspetti operativi: restano da verificare tempi, strumenti, criteri di gestione e modalità con cui l’amministrazione misurerà i risultati della nuova azienda.
Per le associazioni sportive il nodo sarà capire se la riorganizzazione renderà più semplice l’accesso agli impianti e più trasparenti i rapporti con il Comune. Per gli utenti, invece, il parametro sarà quotidiano: strutture disponibili, servizi funzionanti e possibilità di praticare sport senza ostacoli economici o organizzativi. Su questi punti, ogni valutazione concreta è al momento da confermare.
Il nuovo presidente dovrà dunque passare rapidamente dal ruolo istituzionale alla responsabilità gestionale. La scelta del Campidoglio potrà essere giudicata non dal titolo della nomina, ma dalla capacità di dare risposte visibili sul territorio. RomaSport riuscirà a colmare la distanza tra gli annunci e l’esperienza di chi ogni giorno cerca un impianto pubblico in cui allenarsi?
