Il diritto allo studio universitario non si misura soltanto con le dichiarazioni, ma con una domanda molto concreta: quanti studenti riescono davvero a iscriversi, vivere e restare all’università senza essere esclusi dai costi? È su questo terreno che Simone Foglio, 48 anni e romano, si prepara ad assumere la guida nazionale dell’Andisu.
Secondo quanto riportato da Roma Repubblica, il presidente di DiSCo Lazio è stato eletto alla guida dell’associazione che riunisce gli organismi regionali e territoriali impegnati nel sostegno agli universitari. Nel programma indicato per il nuovo incarico compaiono due parole destinate a pesare: «accessibilità» e «innovazione».
La nomina rappresenta un passaggio istituzionale rilevante perché porta al livello nazionale l’esperienza maturata nel Lazio. Ma il titolo, da solo, non basta. La vera sfida sarà trasformare gli obiettivi generali in servizi comprensibili, tempi certi e risposte capaci di intercettare studenti con condizioni economiche e bisogni differenti.
Il tema riguarda borse di studio, alloggi, mense e strumenti di sostegno, ma anche la capacità di ridurre gli ostacoli meno visibili: procedure complesse, informazioni frammentate, graduatorie e attese che possono incidere sulle scelte delle famiglie. Parlare di accessibilità significa quindi non fermarsi all’apertura formale dell’università, ma interrogarsi su quanto sia realmente possibile frequentarla e concludere il percorso.
Per Foglio, il confronto con territori e organismi regionali sarà decisivo. Le differenze tra i sistemi locali possono diventare un patrimonio di soluzioni, ma anche produrre disuguaglianze se l’accesso ai servizi cambia troppo da una regione all’altra. L’Andisu potrà avere un ruolo di coordinamento e proposta; la verifica concreta, però, arriverà dalla vita quotidiana degli studenti.
Che cos’è l’Andisu e perché conta per gli studenti
L’Andisu è l’associazione nazionale degli organismi per il diritto allo studio universitario. Il suo compito è favorire il confronto tra le realtà che, nei diversi territori, gestiscono o sostengono servizi destinati agli universitari, mettendo in relazione esperienze, modelli organizzativi e priorità.
La sua funzione non sostituisce quella delle singole amministrazioni, ma può contribuire a costruire indirizzi comuni e a portare all’attenzione nazionale i problemi che emergono sul campo. Per questo la presidenza di Foglio avrà un peso soprattutto nella capacità di collegare innovazione e risultati misurabili: una piattaforma più moderna o una procedura più semplice valgono davvero solo se rendono più facile ottenere un aiuto a chi ne ha diritto.
Il passaggio da DiSCo Lazio alla guida dell’associazione nazionale apre dunque una fase di responsabilità, non soltanto di rappresentanza. Gli studenti giudicheranno il nuovo corso non dalle formule del programma, ma dalla distanza tra ciò che viene promesso e ciò che riescono concretamente a ricevere. È proprio lì che il diritto allo studio smette di essere uno slogan e diventa una prova per le istituzioni.
