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CROLLO PONTE GENOVA Il Presidente della Camera Roberto Fico: “Inaccettabile”

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CROLLO PONTE GENOVA Il presidente della Camera Roberto Fico sul crollo del ponte Morandi.

CROLLO PONTE GENOVA Il presidente della Camera Roberto Fico tramite il proprio profilo Facebook ha così commentato: “Sarà necessario e non più rinviabile porre in essere una riflessione collettiva sullo stato del nostro territorio e sulle condizioni delle infrastrutture. Serve dare priorità agli interventi di prevenzione, controllo, manutenzione. Tutto ciò che è indispensabile per garantire la sicurezza della nostra comunità e del nostro territorio. Sono temi e azioni che devono essere sempre al centro dell’attenzione delle istituzioni, in modo serio e lungimirante. Quello che è successo non è accettabile né sopportabile. Serve accertare ogni responsabilità e fare tutto ciò che è in potere delle istituzioni affinché catastrofi del genere non si ripetano mai più. È quello che dobbiamo al Paese”.

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ROMENO SFREGIA FONTANA DI TREVI

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Intimidazioni a Carla Canale, volpe morta e gomme bucate davanti casa

Intimidazioni a Carla Canale, volpe morta e gomme bucate davanti casa

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Intimidazioni a Carla Canale: volpe morta e gomme bucate davanti casa

Carla Canale, consigliera del Municipio IX e capogruppo della Lista Civica Raggi, è stata vittima di una violenta intimidazione. Davanti alla sua abitazione ignoti hanno lasciato una volpe morta e le gomme dell’auto sono state bucate.

Carla Canale, consigliera del IX Municipio e avvocata del Foro di Roma, è stata oggetto di intimidazioni. Persone ancora sconosciute hanno lasciato la carcassa di una volpe davanti alla sua abitazione e le hanno bucato le gomme dell’auto. Questo gesto è stato denunciato da vari esponenti politici che hanno espresso solidarietà e vicinanza a Canale, incoraggiandola a continuare il suo lavoro con determinazione.

Sono numerosi i messaggi di solidarietà e stima pervenuti a Carla Canale. Diversi esponenti politici hanno espresso vicinanza e supporto alla consigliera e avvocata. Gli animalisti hanno annunciato che depositeranno una denuncia per l’uccisione dell’animale rinvenuto.

Altri attacchi violenti sono stati perpetuati contro politici, come l’aggressione al sindaco di Sant’Elia Fiumerapido e le minacce ricevute dalla sindaca di Viterbo. Questi atti intimidatori hanno scosso la comunità e hanno generato preoccupazione per la sicurezza delle figure istituzionali.

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Il Governo affossa la candidatura di Roma ai Mondiali di Atletica 2027

Il Governo affossa la candidatura di Roma ai Mondiali di Atletica 2027

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Il Governo affossa candidatura Roma ai Mondiali Atletica 2027: “Meloni come Raggi”

Il Governo Meloni non ha fornito la copertura economica necessaria e quindi l’Italia ha dovuto ritirare la candidatura di Roma per ospitare i Mondiali di Atletica del 2027.

L’assessore capitolino Onorato ha criticato aspramente la decisione, paragonandola al rifiuto delle Olimpiadi da parte della precedente sindaca Virginia Raggi.

L’Italia ha ritirato la candidatura di Roma come sede dei Campionati Mondiali di Atletica 2027. La comunicazione è stata fatta tramite una lettera inviata dalla Fidal a World Athletics. Il ritiro è avvenuto per mancanza dei requisiti minimi richiesti per partecipare alla competizione, soprattutto per via dell’assenza delle necessarie coperture finanziarie autorizzate dal Governo.

Il ministro dello Sport, Andrea Abodi, aveva manifestato la volontà di organizzare l’evento, ma la mancanza di copertura finanziaria necessaria (circa 130 milioni di euro) ha portato all’ultimo minuto al ritiro della candidatura. Nonostante i tentativi del presidente della Fidal, l’Italia ha dovuto fare un passo indietro, mancando così l’opportunità di ospitare i Mondiali di Atletica.

La situazione attuale vede l’Italia limitata ad ospitare gli Europei di Atletica a Roma nel 2024, prima dei Giochi Olimpici di Parigi. Secondo l’assessore allo Sport della capitale, Alessandro Onorato, la decisione del Governo di non sostenere la candidatura per i Mondiali del 2027 è stata irragionevole e ha nuovamente mancato un’importante opportunità per la promozione dello sport e della città di Roma.

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II Municipio, da via Ravenna 120 nuovi alberi per tutto il municipio. La soddisfazione di Italia Viva

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II Municipio, da via Ravenna 120 nuovi alberi per tutto il municipio. La soddisfazione di Italia Viva

Oggi siamo stati in via Ravenna, nel Municipio II, per dare il via all’attività di piantumazione di 120 nuovi alberi che saranno distribuiti su tutto il territorio municipale. Grazie a questa iniziativa, ciliegi e pruni di 10 anni, alti 5 metri, torneranno a riempire gli spazi vuoti dei marciapiedi, contribuendo a restituire ossigeno, ombra e bellezza ai quartieri. Questo intervento è stato reso possibile grazie agli emendamenti presentati da Italia Viva durante l’ultima sessione di bilancio al Campidoglio.

Nei prossimi mesi, con gli stessi fondi, continueremo con altre attività di rigenerazione urbana, tra cui la creazione di spazi dedicati allo sport e al tempo libero all’interno di Villa Massimo, e il miglioramento delle aree verdi nelle piazze Massa Carrara, Largo Marchiafava e piazza Lecce. Desideriamo ringraziare Rosario Fabiano, Assessore all’Ambiente del Municipio II, e Marco Dolfi, consigliere municipale di Italia Viva, per il loro prezioso contributo a questo meraviglioso progetto.” Così si sono espressi Valerio Casini e Francesca Leoncini, consiglieri capitolini di Italia Viva. 

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Roma secondo il Sindaco Gualtieri, le sue parole a Quarta Repubblica

Roma secondo il Sindaco Gualtieri, le sue parole a Quarta Repubblica

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Gualtieri: ‘In 5 anni si può fare molto, in 10 si fa tutto’ – Ansa

Il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, ha dichiarato che Roma può essere governata ed è in via di normalizzazione nonostante le difficoltà iniziali riscontrate.

Ha affermato di aver piena consapevolezza delle sfide al momento della sua candidatura e ha espresso l’obiettivo di guidare la città per un periodo di dieci anni, ritenendo che si possano realizzare grandi cambiamenti in questo lasso di tempo. Queste affermazioni sono state rilasciate durante il suo intervento a ‘Quarta Repubblica’.

Gualtieri ha chiesto di essere valutato sulla base delle azioni svolte. In alcune circostanze, ha affermato di necessitare di più poteri, mentre in altre, di avere bisogno di tre anni per portare a termine le cose. Ha quindi richiesto tempo e più autorità per poter eseguire il suo lavoro come sindaco in modo efficace.

Sulla questione della gestione dei servizi della Capitale, il sindaco ha affrontato vari temi. Gli ascensori e i dispositivi di traslazionale delle metropolitane, ha annunciato, saranno funzionanti al 95% entro il 1 gennaio 2025, in vista del Giubileo. Il sindaco si è mostrato determinato a risolvere le inefficienze, nonostante al momento il livello di funzionalità sia dell’85%.

In ultimo, Gualtieri ha toccato il delicato tema dell’immigrazione. Ha rilevato come nessun sindaco possa risolvere completamente la questione. Esempi come gli Stati Uniti, dove l’emergenza degli homeless è una questione nazionale, mostrano come sia difficile gestire tale problema. Egli sottolinea l’importanza di integrare le persone più fragili, piuttosto che rimuoverle. Ha quindi evidenziato come la soluzione non sia unicamente legata al decoro urbano, ma anche all’integrazione sociale. In questo ambito, Gualtieri ha annunciato un aumento del 40% dei posti di accoglienza nella città di Roma.

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Tutta Italia è con la Palestina, tranne i politici, chissà perché? Proteste davanti le sedi Rai

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Proteste in Italia davanti alla Rai contro censura – Ansa.it

In diverse città italiane, da Trieste a Palermo e passando per Torino, Verona, Perugia e Roma, migliaia di persone hanno manifestato di fronte agli edifici della Rai. Protestavano contro il presunto atto di censura e chiedevano l'”interruzione del genocidio” in Palestina.

Hanno avuto luogo sit-in e marce in risposta alle polemiche scaturite dalla dichiarazione del CEO di Rai, Roberto Sergio, in seguito agli eventi di Sanremo. “Non in nostro nome. Rai Radio Televisione Israeliana,” recitava uno striscione a Roma, dove gli studenti hanno partecipato alla manifestazione. Da qui, un corteo si è diretto verso l’edificio della Rai in via Teulada, nel quartiere Prati. “Siamo in 5 mila,” è stato l’annuncio al megafono dei movimenti.

A Verona, la tensione è montata durante due manifestazioni contemporanee. Gli attivisti per i diritti degli animali protestavano contro la caccia in coincidenza con l’evento Eos, mentre un secondo gruppo sosteneva la causa palestinese. Il corteo pro-Palestina, composto da circa un centinaio di persone, ha tentato di penetrare nel cordone di polizia e di entrare nella fiera dall’ingresso di Re Teodorico.

A Trieste, decine di persone hanno sventolato bandiere e brandito striscioni per richiedere la fine del genocidio e i crimini impuniti di Israele. A Torino, una manifestazione di duemila persone ha attraversato il centro della città. Diversi gruppi, tra cui associazioni arabe, collettivi studenteschi, Cub e le moschee, hanno partecipato alla manifestazione.

La manifestazione di Torino è arrivata dopo le tensioni scoppiate davanti alla sede Rai locale la settimana precedente. Quando i manifestanti sono arrivati in piazza Castello, sono state bruciate le foto della premier Giorgia Meloni e del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu.

A Pescara, decine di manifestanti si sono radunati davanti all’edificio della Rai. A Perugia, il coro “Cessate il fuoco” e “stop alla censura” è risuonato davanti alla sede Rai Umbria. Altre organizzazioni partecipanti alla manifestazione includevano l’Udu, la Cgil e la Spi Cgil, Articolo 21, circoli Arci, la Rete degli studenti, Omphalos e alcuni cittadini.

A Palermo, hanno avuto luogo ulteriori manifestazioni. Alcuni dei partecipanti hanno esposto cartelli con messaggi come ‘Italia colpevole Palestina libera’ e “L’informazione di regime né vede né sente”. Durante il sit-in, una delegazione della Rete palermitana di solidarietà alla Palestina ha consegnato al caporedattore Rino Cascio un documento sui contenuti della protesta.

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Ricciardi difende Conte e il lockdown. La Commissione Covid mette paura

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Ricciardi: “La Commissione Covid è per mettere sotto accusa Conte”

Il docente di Igiene all’università Cattolica di Roma, Walter Ricciardi, ha espresso la sua visione sulla Commissione d’inchiesta su Covid, approvata definitivamente e senza problemi dalla Camera. A suo avviso, la commissione “è viziata fin dall’inizio” in quanto le indagini saranno apparentemente dirette verso “la critica del governo” in carica durante la pandemia, e non verso un’analisi effettiva dei problemi. La sua percezione è che le aspettative riguardo l’operazione e l’utilità tecnica futura del lavoro da svolgere, sono pessimiste.

Ricciardi ha osservato come “tutti i Paesi del mondo hanno esaminato ciò che è accaduto” durante la pandemia, con un approccio obiettivo e basato su prove scientifiche per “imparare e non dimenticare la lezione di Covid“. Accoglie positivamente tutte le commissioni che cercano di approfondire, rivedere ed imparare per il futuro. Tuttavia, la commissione italiana è stata impostata esclusivamente in termini politici. Il fatto che le Regioni, responsabili della fornitura dei servizi sanitari in Italia, siano state escluse dal perimetro d’indagine indica, secondo Ricciardi, la mancanza di volontà di fare un esame scientifico.

Ribadisce che tale commissione, con il suo attuale setup, “non può portare a nulla di buono, se non a ulteriori polemiche e divisioni”. Sottolinea che sono ancora presenti le stesse condizioni che hanno portato alla pandemia e sarebbe opportuno evitare divisioni e cercare un accordo unanime in Parlamento sulla necessità di non ripetere gli stessi errori.

Ricciardi non ha apprezzato la citazione da parte della deputata di Fratelli d’Italia, Alice Buonguerrieri nella sua dichiarazione di voto. Il suo intervento ha causato una bagarre in Aula e ha suscitato le reazioni di Speranza e Giuseppe Conte. Nello specifico, la deputata ha affermato che la commissione è ciò che coloro che hanno subito lockdown, Green pass, restrizioni chiedono, misure che, secondo lei, mancano di supporto scientifico e sono state attuate come soluzioni di “cieca disperazione”.

Ricciardi ha risposto alla dichiarazione della parlamentare, dicendo che il lockdown è effettivamente una misura di cieca disperazione nell’ottica che rappresenta l’unica alternativa possibile in quel contesto. La dichiarazione è stata presa provvista, attribuendole un significato negativo. Ricciardi conclude riaffermando le sue preoccupazioni in merito alle premesse imposte, non aspettandosi nulla di buono.

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AD Roberto Sergio della Rai minacciato per posizioni su Israele, Viminale lo mete sotto scorta

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AD Roberto Sergio della Rai minacciato per posizioni su Israele, Viminale lo scorta

Il dirigente della Rai Roberto Sergio minacciato per le sue posizioni su Israele: scorta del Viminale

La situazione alla Rai continua a essere al centro delle polemiche a seguito dell’intervento di Ghali a Sanremo per porre fine al genocidio a Gaza e alle accuse di censura mosse contro l’ultima puntata di Domenica In. L’amministratore delegato della Rai, Roberto Sergio, è stato oggetto di minacce dopo aver espresso il suo sostegno all’Israele durante la lettura di un comunicato da parte di Mara Venier durante Domenica In.

Si è appreso che Roberto Sergio è stato messo sotto scorta dal Viminale a seguito delle minacce ricevute a causa delle sue prese di posizione su Israele. Di conseguenza, è stata assegnata una scorta personale al dirigente della Rai.

Le tensioni sono aumentate anche con la presidente della Rai, Marinella Soldi. Dopo le critiche espresse dalla consigliera Francesca Bria, del partito Democratico, e dal consigliere eletto dai dipendenti, Davide Di Pietro, entrambi lamentandosi della mancanza di equilibrio, Sergio ha anche ricevuto rimproveri dalla presidente Soldi. Quest’ultima ha espresso forte disapprovazione sia per il contenuto del comunicato sia per il metodo utilizzato, affermando che mancava una condivisione e una cauta attenzione su un argomento così delicato.

La difesa di Matteo Salvini in favore dell’attuale AD non è passata inosservata. “Esprimo la mia solidarietà umana e culturale a Roberto Sergio e condanno totalmente chi insulta e minaccia professandosi ‘pacifista'”, ha dichiarato il leader della Lega, riferendosi agli attacchi ricevuti sui social. Anche la ministra Daniela Santanchè e il gruppo di Fdi in Vigilanza esprimono la loro solidarietà ai vertici della tv pubblica, condannando “la violenta manifestazione di Napoli”. Dall’opposizione, Giuseppe Conte ha espresso solidarietà all’AD per gli insulti, ma si è affrettato a precisare che il suo comunicato “non era appropriato poiché sposava unilaterale solo le ragioni di Israele”. Queste parole hanno spinto il Pd a criticarlo, sostenendo che “difende l’indifendibile Sergio”.

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Via di Borghesiana, presentata la mozione per la messa in sicurezza

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Via di Borghesiana

“Oggi durante la sessione della commissione LL.PP., ho sollevato la questione della necessità di riqualificare e rendere sicura Via di Borghesiana, una strada nel VI Municipio che collega la Via Casilina e la Via Prenestina.” Questo è quanto dichiara Dario Nanni, consigliere comunale e membro della suddetta commissione capitolina.

Negli anni, quella che un tempo era solo una strada di collegamento, è diventata estremamente trafficata, con decine di intersezioni stradali, alcune delle quali risultano particolarmente pericolose. Nella parte più congestionata del percorso, si potrebbe valutare l’opportunità di allargare la sezione stradale, creare nuovi parcheggi e installare rotatorie per regolare il traffico. È inoltre essenziale sostituire i guardrail danneggiati, soprattutto considerando il rischio per chi viaggia su due ruote in caso di collisione.

Considerando il considerevole flusso di veicoli che attraversa questa strada quotidianamente, soprattutto camion, tir e autobus delle linee del trasporto pubblico locale, ho presentato una mozione affinché venga predisposto un progetto e avviato un intervento completo per rendere Via di Borghesiana regolamentata e sicura per tutti coloro che la percorrono.

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Conte contro Meloni e Salvini sulla questione degli agricoltori. la Lega contrattacca

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Conte: ‘Meloni e Salvini hanno esasperato gli agricoltori’, la Lega contrattacca

Politica – La protesta degli agricoltori, guidati da Danilo Cavani, leader di Agricoltori Traditi, non dà segni di fermarsi. E’ stata infatti annunciata una manifestazione da tenersi al Circo Massimo di Roma il giovedì successivo. Nell’intervento, emergono delle critiche da parte della Lega al governo, con la richiesta di ulteriori interventi a favore del settore agricolo.

Nonostante sia stato letto un comunicato sul palco del Festival di Sanremo contenente le richieste degli agricoltori, la situazione non è migliorata. Anche l’annuncio fatto dalla premier Meloni di ripristinare il taglio dell’Irpef agricola, eliminato precedentemente, non è stato sufficiente per placare gli animi. Ci si attende infatti l’arrivo di ventimila agricoltori e quindici trattori a Roma per il prossimo giovedì.

La comunità degli agricoltori è divisa, con il gruppo guidato da Danilo Calvani, leader degli Agricoltori traditi, che mantiene una posizione critica nei confronti del governo e promette ulteriori proteste. Dall’altra parte, il gruppo di Riscatto agricolo si mostra più conciliante. Il ministro Lollobrigida, dal canto suo, esprime comprensione per le ragioni della protesta, annunciando l’apertura a ulteriori incontri di dialogo.

Le critiche arrivano anche da altre forze politiche. Secondo Giuseppe Conte, leader del M5s, è il governo stesso ad aver creato la condizione di malcontento tra gli agricoltori, tagliando esposizioni IRPEF e riducendo il supporto ai giovani agricoltori. Anche Elly Schlein del PD critica il governo, accusandolo di aver aumentato le tasse a un settore già in crisi e abbandonato i giovani agricoltori.

La tensione fra Fdi e Lega resta alta, con Salvini che dopo l’incontro a Palazzo Chigi tra Meloni e le principali associazioni di categoria, sostiene che si possa fare molto di più in favore degli agricoltori, in particolare ripristinando l’esenzione dell’Irpef agricola, eliminata con l’ultima legge di bilancio. Il senatore della Lega, ex ministro dell’Agricoltura, Centinaio, anche lui critica il governo e bolla come errore l’eliminazione dell’esenzione dell’Irpef agricola.

Infine, Giorgetti accusa il governo di non aver rifinanziato il taglio dell’Irpef agricola, affermando che, nonostante le proteste, il ministro Lollobrigida si è limitato a dire di essere pronto a intervenire al di sotto di una certa soglia economica. Secondo Giorgetti, tuttavia, la principale responsabilità delle difficoltà che stanno affrontando gli agricoltori è dell’Europa, che decide le politiche agricole e gestisce i fondi attraverso la Pac.

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Crepet critica il Pd: “Poca lucidità e troppa confusione nei comportamenti”

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Crepet critica il Pd: “Poca lucidità e troppa confusione nei comportamenti”

Paolo Crepet, rinomato esperto italiano di psichiatria, analizza la situazione del Partito Democratico (Pd) sul giornale “Libero”. Crepet sostiene che la “sindrome della fantasia compulsiva” possa essere applicata alla situazione del Pd. Sottolinea che c’è un certo smarrimento della segretaria Elly Schlein, causato da una serie di errori comunicativi, dal debutto su Vogue Italia al ritrovo nella Spa umbra, senza tralasciare la consulenza armocromatica.

Tuttavia, Crepet sottolinea che queste anomalie non rientrano nella sfera della psichiatria. Secondo l’esperto, c’è probabilmente una tendenza al masochismo, un impulso autolesivo che, a suo parere, fa parte della storia della sinistra. Lo afferma parlando dall’esperienza personale di un uomo la cui famiglia e la cui tradizione sono radicate in questa dimensione.

Crepet mette in luce la confusione che caratterizza il Pd, etichettandolo come un partito “poco lucido”. Sostiene che il partito ha dimostrato incoerenza nei propri comportamenti, facendo riferimento alle recenti proteste contro la Rai. Crepet punta l’attenzione su una certa confusione logica negli atteggiamenti del Pd, come il caso di un Frecciarossa pieno di giornalisti e politici diretto al Festival di Sanremo, completamente ignorato dal partito.

Nel contesto attuale del Pd, Crepet evidenzia una situazione di “sventura” risultante in un paradosso sociale. Crepet cita come esempio il crescente movimento verde, sostenuto da anni dal Pd, che ora si ritrova a dover affrontare una rivolta di agricoltori, i “lavoratori della terra”. Chiede quindi come possa il Pd andare contro questa demografia pur di sostenere la svolta verde.

Crepet afferma che tutto ciò contribuisce a una situazione di dissociazione. Secondo l’esperto, il Pd sembra aver perso la bussola su come agire e su quale posizione assumere, mettendo anche in luce le complessità legate al conflitto tra Israele e Palestina.

Quando interrogato sull’argomento della violenza da parte di immigrati, la risposta di Crepet è chiara: la violenza è un fenomeno che va indipendente dall’immigrazione. Secondo lui, il vero problema sta nell’integrazione delle seconde e terze generazioni di immigrati, un aspetto che rappresenta il più grande rischio sociale. Precisa che la prima generazione di immigrati è generalmente laboriosa e disposta a lavorare, la seconda si mostra più riottosa mentre la terza è portata a commettere atti di vandalismo.

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