Politica
ROMA Ponte della Magliana sotto la lente. Il Campidoglio: “A breve la manutenzione”

ROMA Ponte della Magliana sotto la lente. Il Campidoglio: “A breve la manutenzione“.
ROMA Ponte della Magliana sotto la lente. La preoccupazione, dopo il disastro di Genova, è altissima e riguarda anche l’attraversamento che collega Pian due Torri, alla Magliana, via del Cappellaccio, all’Eur. Una struttura su cui gli allarmi di rischio, già in atto da mesi, si sono particolarmente intensificati negli ultimi giorni, complice il crollo del Ponte Morandi. Per chiarire la propria azione in merito, soprattutto alla luce delle dichiarazioni di ieri di Salvini (“A febbraio riscontrate problematiche, chiederò relazione al Comune“), il Campidoglio ha emanato una nota.
Innanzitutto occorre chiarire che il Ponte della Magliana non è quello costruito da Morandi. Il quale si trova sempre sulla A91 Roma-Fiumicino ed è di competenza dell’Anas. Anch’esso è stato attenzionato nei mesi scorsi, ma senza riscontrare allarmi. Al contrario del Ponte della Magliana, vero oggetto delle parole del vice premier.
Su di esso, Palazzo Senatorio, ieri in serata, ha voluto chiarire alcuni aspetti. Su tutti, il fatto che “così come gli altri ponti della Capitale, è sottoposto a periodica attività di sorveglianza prevista dagli appalti dedicati“.
“Nei prossimi giorni“, prosegue la nota, “si terrà in Campidoglio una riunione, indetta dalla Sindaca Virginia Raggi, per aggiornamenti e approfondimenti sul tema della sicurezza dei ponti stradali, con particolare attenzione allo stato del Ponte della Magliana e all’avvio dei lavori di manutenzione straordinaria che, per un valore di 2 milioni di euro, sono già stati inseriti nel bilancio 2018“.
Sulla situazione del ponte da diversi mesi si stanno svolgendo verifiche e approfondimenti. Tra esse, un’analisi del suo stato di conservazione, commissionata a novembre 2017 è stata commissionata allo studio di ingegneria, coordinato dal professor Franco Braga. Le indagini si sono concluse a febbraio 2018, rilevando – sintetizza il Preside della Facoltà di ingegneria civile e industriale de La Sapienza, professor D’Andrea – “alcune necessità di manutenzione, ma hanno permesso di escludere i rischi di crollo ventilati a più riprese in alcuni ambienti giornalistici, tecnici o imprenditoriali“. L’indagine infatti indica una serie di interventi di manutenzione straordinaria, inseriti da Roma Capitale nel piano delle opere pubbliche 2018-20.
Inoltre una serie di rilievi, indagini e prove sui materiali a supporto dello studio stesso ed attività manutentive sulle strutture secondarie (passerelle di ispezione e piste ciclo-pedonali) trovano risposta nei lavori di manutenzione realizzati nella primavera. “
“Interventi da tempo programmati sulle barriere di sicurezza e la segnaletica – specifica il Campidoglio – riguarderanno invece il Viadotto della Magliana e prevedono chiusure temporanee nei giorni a venire. Le determinazioni e le azioni poste in essere da Roma Capitale sono state comunicate dal Dipartimento SIMU alla prefettura e ai vigili del fuoco il 24 aprile scorso“.
Politica
Ottaviani (Lega) “E’ il Pd ad aver penalizzato Roma e Lazio, Zingaretti e Patanè chiedano scusa”

“È davvero incredibile la faccia tosta con cui Zingaretti e Patanè attaccano Matteo Salvini. Il primo ha governato il Lazio per 10 anni e, tra i tanti ‘successi’ amministrativi, Roma ricorderà sempre la chiusura senza alternative della discarica di Malagrotta.
Questa decisione ha fatto piombare la città in un’emergenza rifiuti e ha costretto i cittadini a pagare una delle TARI più alte d’Italia. Il secondo, invece, non è in grado nemmeno di garantire i servizi minimi del trasporto pubblico nella città.
Grazie a Matteo Salvini, a Roma sono arrivati miliardi di euro per la Metro C, risorse fondamentali per sbloccare un’opera necessaria per la Capitale. È evidente che siano stati i dem, con la loro inadeguatezza politica, a penalizzare Roma e il Lazio. Chiedano scusa, invece di tentare di dare lezioni”. Lo dichiara il deputato della Lega Nicola Ottaviani.
Politica
Alle elezioni europee ricordiamoci di chi ci obbligava a vaccinarci e che ora difende il Genocidio

Verba Volant scripta manent. Alle prossime elezioni europee ricordiamoci dei politici e degli schieramenti che ci hanno obbligato a vaccinarci, con l’obbligo del Green Pass dicendoci che non c’era nessun rischio, cosa che invece è stata smentita ufficialmente il primo maggio quando AstraZeneca ha dichiarato che il vaccino covid19 può causare rari casi di trombosi.
Questo nonostante tanti professori e medici della comunità scientifica già avevano detto che il vaccino era sperimentale e che così, come era organizzata la somministrazione, non era corretta. Solo che poi la classe politica dominante, che aveva come premier, prima Conte e poi Mario Draghi, con Roberto Speranza sempre ministro della Salute, andava a creare pressioni notevoli critica il mainstream. Qualche medico è stato cancellato e sospeso dagli albi professionali, qualche questore sospeso dall’attività e più di qualche giornalista declassato e imbavagliato, qualche lavoratore licenziato, qualcuno è morto di trombosi ecc…
Elezioni Europee
Fra meno di un mese ci saranno le elezioni europee che negli anni sono diventate più importanti delle elezioni nazionali e i personaggi bene o male sono sempre gli stessi. Adesso però c’è anche un’altra grana su cui tantissimi politici fanno silenzio, ovvero non condannare i crimini di guerra che sta commettendo il governo Netanyahu, sempre più in crisi al suo interno, ma appoggiato dai poteri forti del mondo occidentale.
Più di 40.000 vittime palestinesi, di cui più della metà donne e bambini. Parliamoci chiaro, non ci vuole nulla a capire che difendere questa strategia militare, nasce da accordi che vanno al di la della pace e della democrazia. Condannare il terrorismo e gli attacchi palestinesi verso civili israeliani è ugualmente vergognoso, ma la risposta militare d’Israele è nettamente sproporzionata.
Per l’Ucraina, tutti i nostri politici hanno fatto campagne di sensibilizzazione, mentre per la Palestina, tutto tace. La verità è che l’Italia è una colonia dell’America, ed ora più che mai ce ne siamo rendendo tutti conto. Quando continueranno a parlare di non violenza o di democrazia, diritti civili e quant’altro, ricordiamoci del Green Pass e del silenzio sul genocidio del popolo palestinese.
-
Ultime Notizie Roma6 giorni ago
Nuova pista ciclabile su viale Oceano Atlantico, “micidiale strozzatura al traffico”
-
Roma e dintorni4 giorni ago
Violentata nel parco a Roma, fermato l’aggressore: “Ero drogato”
-
Roma e dintorni4 giorni ago
Dr aumenta investimento a Macchia d’Isernia, 300 nuovi posti e produzione nuovi modelli
-
Cronaca4 giorni ago
Violenza a Tor Tre Teste. Preso il presunto aggressore