Scambio di accuse tra Di Maio e Renzi

Scambio di accuse tra Di Maio e Renzi. Botta e risposta tra il Ministro del Lavoro e dello Svilippo Economico pentastellato e l’ex segretario del Pd.

Scambio di accuse tra Di Maio e Renzi. L’attuale vicepremier nel corso di una visita all’Ilva di Genova ha attaccato l’ex premier: “Sia dannato quel 7 marzo 2015 in cui venne fatto il Jobs Act. Chi lo ha fatto non deve essere chiamato statista ma Assassino politico. Il riferimento è alla cassa integrazione che “presto scadrà per 140mila operai. Oggi si vedono i risultati deleteri della riforma. Ha sdoganato il precariato a vita e abolito i diritti fondamentali dei lavoratori. Hanno tolto la cassa integrazione per cessazione e cancellato un anno di cassa integrazione ai lavoratori giustificando l’azione con sussidi di disoccupazione”.

Di Maio mi accusa di essere un assassino politico. Usa parole vergognose, specie pensando a chi è stato ucciso davvero per aver fatto riforme del mercato del lavoro. Non sa quello che dice! Cmq: il Jobs Act ha creato un milione di posti di lavoro. Vedremo chi saprà fare di meglio”, il tweet di Renzi. La replica arriva anche su Facebook: Di Maio ha detto che io sono un assassino politico. Quest’uomo non si rende conto del significato delle parole. E quando Di Maio parla di cose che non conosce, come ad esempio il lavoro, spesso diventa ridicolo. Il Jobs Act ha creato un milione di posti di lavoro, di cui il 55% a tempo indeterminato. Per il momento Di Maio ha trovato lavoro solo a se stesso e a un paio di suoi amici d’infanzia di Pomigliano, assunti nelle sue varie segreterie particolari. Magari, però, nei prossimi mesi migliora. Anche perché peggiorare mi sembra difficile”.

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