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Roma il maltempo allaga le strade, automobilisti bloccati nel ghiaccio

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il allaga le strade – Brutta serata quella di ieri sera per la città di Roma. Il maltempo ha causato moltissimi disagi

Roma il maltempo allaga le strade – Nel tardo pomeriggio di ieri a Roma, è caduto un vero e proprio . Grandi, fulmini e tuoni sono caduti dal cielo provocando moltissimi disagi. Le strade finiscono allagate e intorno alloro si creano delle lastre di ghiaccio nella zona Roma est, specialmente a Torre Spaccata. Qualcuno addirittura pensa alla neve. Chiuse 6 stazioni metro e molti sono stati gli automobilisti bloccati e tratti in salvo. Infatti gli automobilisti nella zona di via Collatina, e via Prenestina, erano rimasti bloccati tra il ghiaccio e l’arrivo dei pompieri, li ha tratti in salvo.

La Basilica di San Sebastiano si è allagata e molti rami sono caduti su via Ardeatina e via Statilia. Mentre il sottopassaggio della via Cristoforo Colombo in direzione Eur, della via Laurentina in direzione Ostiense e quello di via Magna Grecia risultano allagati.

Ecco le parole di Virginia , sulla questione: “Questa notte si è abbattuto su Roma un violento temporale con forti grandinate che ha causato diversi allagamenti in alcuni quartieri della Capitale, in particolare nel quadrante est. Siamo subito intervenuti con volontari, Vigili del Fuoco, Protezione Civile, Polizia Locale, e squadre del Simu e dell’Ama. Abbiamo prontamente riunito il COC, Centro Operativo Comunale, per coordinare al meglio le operazioni. Ringrazio tutte le squadre che questa notte lavoreranno senza sosta sul territorio per ripristinare più velocemente possibile la normalità. Ci scusiamo sin d’ora per i disagi”.

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L’ultima telefonata di Maradona al fratello: “Mi tengono qui chiuso, io voglio uscire”

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Maradona


Continuano gli interrogativi sulla morte del campione argentino. Il racconto del fratello

A cinque giorni dalla scomparsa del grande campione argentino non si placano le polemiche. Dopo le accuse di negligenza e omicidio colposo nei riguardi del medico che seguiva l’ex calciatore, prende ora parola Hugo Maradona, fratello minore del pibe de oro,  a sua volta ex calciatore. Intervistato da Barbara D’Urso durante il suo programma domenicale, Hugo ha raccontato come viveva Diego durante la convalescenza post operatoria. “L’unico che gli stava accanto è mio nipote, che per lui era come un figlio. Lo affiancavano infermiera e dottore, ma non voleva nessuno in camera. Non so cosa sia successo e mi auguro che non sia stata trascurata la sua vita, o che ci sia stato qualche errore da parte dei medici. Ora ci sono le indagini, ci penseranno gli avvocati e la polizia in Argentina, se è vero quello che stanno dicendo mi fa il doppio del male perché non meritava di esser lasciato solo. Quello che mi sembra strano è che quando hanno chiamato l’ambulanza non è stato detto il nome di mio fratello, né il medico ne l’infermiera hanno fatto il nome di Maradona“. E sulle critiche legate alla condotta di vita del fratello ha preferito glissare: “Mio fratello si è fatto male da solo, mai ad altri. Parlare così di chi non si può difendere non è bello”, ha affermato.

L’ultima strana telefonata di Diego Maradona al fratello

Hugo, che vive in Italia, non ha potuto dare l’addio al fratello a causa delle problematiche di viaggio legate all’attuale pandemia da Coronavirus. Intervistato dalla rivista portoghese Caras, ha dichiarato di essere venuto a conoscenza della morte del fratello in modo del tutto inaspettato. “Ero uscito a comprare le sigarette, e il negoziante mi fece le  condoglianze. Lo ringraziai, ma non capii di cosa stesse parlando. In macchina mi chiamò mia figlia da Miami, mi chiese dove ero e cominciò a piangere. Mi disse di fermarmi perché doveva darmi una notizia. Le chiesi se fosse incinta. Lei invece mi disse: no papà, è morto lo zio. Non so neanche come ho fatto  a guidare fino a casa“. Hugo aveva parlato col fratello per l’ultima volta la domenica precedente; in quell’occasione Diego gli aveva detto una cosa strana. “Mi tengono qui chiuso, io invece voglio uscire”. “Io gli avevo risposto che presto sarei andato a fargli compagnia. Abbiamo litigato per 22 anni per cose futili. Ci scontravamo, ma era il nostro modo di dire che ci volevamo bene. Quando potrò andar in Argentina andrò a trovarlo“, conclude Hugo.

 

 

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