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Il Fatto del Giorno

“Ostia siamo Noi”: le giornate della legalità

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Torna “Ostia siamo Noi“, la giornata della legalità organizzata dall’associazione antimafia Noi, di cui la giornalista Federica Angeli, dal 2013 sotto scorta per le sue inchieste contro la mafia di Ostia, è presidente onorario.

Una festa di due giorni, il 28 e il 29 settembre, con tornei di sport, talent show di musica e cinema. È la seconda edizione di “Ostia siamo Noi“. Alla prima, un anno fa, parteciparono oltre 5.000 persone. A presentare il programma dell’evento Massimiliano Vender, presidente dell’associazione, Gianpiero Cioffredi presidente dell’Osservatorio per la legalità della Regione, Giuseppe Giulietti presidente della Federazione nazionale stampa italiana e Angelo Maggi, attore e doppiatore. Si inizia sabato alla biblioteca Elsa Morante con un torneo di basket organizzato da Noi e dall’ads Ostia Free sport.

Parteciperanno squadre come Stella Azzurra, Smg Latina, Basket Roma. Il torneo continuerà domenica quando alle 14.30 professionisti e dilettanti giocheranno insieme per dire no alla mafia con le casacche intitolate a Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, Pippo Fava e Peppino Impastato. Alle 16.30 al teatro del Lido il talent della legalità con danza, musica e recitazione. A presentare sarà l’attrice Alessandra Casale. Dieci i concorrenti che si sfideranno davanti ai giudici: Rossana Casale, Gianfranco Jannuzzo, Angelo Maggi, Marco Verna e Emanuela Fanelli.

La giornata terminerà con il film “A mano disarmata”, tratto dall’omonimo libro di Federica Angeli in cui la giornalista racconta i suoi oltre 5.000 giorni sotto scorta per le suo impegno antimafia. Sul palco la protagonista Claudia Gerini con Federica Angeli e Massimiliano Vender, presidente dell’associazione Noi. Associazione nata nel giugno 2018 sull’onda di una importante manifestazione in favore di Federica Angeli, organizzata dopo che nessuna associazione di categoria di Ostia si era presentata al processo contro gli Spada. Da questo vuoto, grazie ai social, la manifestazione a Ostia Nuova proprio sotto gli occhi del clan.

Quel giorno la città si bloccò e al passaggio del corteo non poche tapparelle vennero chiuse, o meglio socchiuse. Quel tanto per bastava per prendere nota di chi c’era e di chi non c’era. Fu inutile. A sfilare c’erano più di 2.000 persone. Adulti, anziani, bambini, ragazzi, tutti al grido di “la mafia fa schifo”. La prima manifestazione di impegno civile antimafia a Ostia. Intanto è attesa la sentenza del processo contro i membri della famiglia Spada. “Proprio per questo abbiamo deciso d presentare oggi la giornata della legalità”, spiegano Vender e Cioffredi.

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Cronaca

CARABINIERI CONFISCANO IL TESORO DEI GAMBACURTA, LA MAFIA DI MONTESPACCATO

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montespaccato gambacurta


ROMA – I Carabinieri del Comando Provinciale di Roma stanno procedendo alla confisca di beni riconducibili a Franco e Roberto GAMBACURTA, arrestati nel giugno del 2018, insieme ad altre 46 persone, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa nell’ambito dell’indagine convenzionalmente denominata “Hampa”. L’attività investigativa in questione ha disarticolato un’associazione per delinquere finalizzata ad una serie indeterminata di delitti, aggravati dalle modalità mafiose, in particolare usura, esercizio abusivo del credito, estorsioni, sequestro di persona a scopo di estorsione, detenzione e porto illegale di armi da fuoco, riciclaggio e reimpiego di capitali di provenienza illecita, intestazione fittizia di beni immobili, rapporti creditizi, attività economiche ed imprenditoriali, nonché di associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti. Il sodalizio in questione, facente capo ai fratelli GAMBACURTA, avvalendosi della forza intimidatrice esercitata dai predetti nella zona Nord della Capitale, aveva assunto il controllo dei quartieri di Montespaccato e Primavalle, ove aveva imposto la propria supremazia, commettendo numerosi delitti che, a volte, non venivano denunciati dalle vittime per il timore di incorrere in azioni di rappresaglia. Lo sviluppo di tale vicenda, insieme alle risultanze documentate nel corso delle indagini patrimoniali, hanno fornito un’ulteriore conferma della pericolosità sociale dei soggetti legati al sodalizio criminale in questione. Il provvedimento di confisca di beni, emesso dal Tribunale di Roma – Sezione Misure di Prevenzione, su richiesta della locale D.D.A., ha ad oggetto il patrimonio illecitamente accumulato dai GAMBACURTA e a questi riconducibile. Tra i beni oggetto di confisca figurano 21 immobili, 7 aziende, 2 quote societarie, 49 veicoli, 5 conti correnti e beni di lusso, per un valore complessivo stimato in 6 milioni di euro. Per i due fratelli è anche stata disposta la misura di prevenzione della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza per la durata di anni 3 e l’obbligo di soggiorno nel Comune di residenza.

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