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Politica

Mes Zingaretti: “Si a nuova agenda per l’economia”

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Il segretario del Partito democratico, Nicola Zingaretti, accoglie favorevolmente le parole di Paolo Gentiloni sul Mes.

Zingaretti sul Mes: “Sono importanti le parole del Commissario Ue Paolo Gentiloni sulle modifiche alle regole europee. In modo da consentire di affrontare al meglio le sfide future. Un nuovo modello di sviluppo che mette ai primi posti della nostra agenda la sostenibilità ambientale e sociale. Chiudiamo bene la manovra economica. Poi, con il Presidente Conte, lavoriamo a una nuova Agenda 2020 per riaccendere i motori dell’economia.

Bisogna creare lavoro, sostenere la rivoluzione verde, rilanciare gli investimenti, semplificare lo Stato, sostenere la rivoluzione digitale, le infrastrutture utili, investire su scuola, università e sapere. C’è bisogno di una visione condivisa. Come sottolinea anche il segretario della Cgil Landini, di un progetto tra governo, organizzazioni sindacali e imprese per salvare l’Italia. Alleanza vuol dire condivisione e avere a cuore gli interessi dell’Italia”.

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La Lombardi ci va giù pesante: “Non credo che la Raggi sia una candidata vincente”

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In una lunga intervista al quotidiano La Stampa, Roberta Lombardi consigliere e capogruppo del M5S alla regione Lazio, analizza il voto del referendum e lo stato di salute del suo partito.

In una lunga intervista al quotidiano La Stampa, Roberta Lombardi capogruppo del M5S della Regione Lazio, parla a 360 gradi dell’attuale momento che sta attraversando il partito di cui lei fa parte. Fra le analisi della sconfitta di Luigi Di Maio e di Alessandro Di Battista la deputata preferisce la terza, quella di Roberto Fico che sottolinea la responsabilità collettiva del risultato. “Ci siamo dentro tutti, mi indigna vedere incolpato soltanto Vito Crimi”. Secondo la Lombardi le visioni di Di Maio e Di Battista “sono compatibili. Non devono esserci alleanze a tutti i costi, ma nemmeno approcci pregiudiziali e ideologici. Io preferisco provare a cambiare le cose governando e farlo dove si puo’ costruire un percorso comune. Per questo, tra Salvini e Zingaretti, scelgo sempre il secondo. Ora però “spero che Beppe parli e mi auguro che avvii lui, da garante, un percorso di traghettamento verso gli Stati Generali”.

Raggi e il secondo mandato

L’ultima battuta dell’intervista riguarda il secondo mandato di Virginia Raggi “è stata una cosa che in altri tempi avrebbe fatto scoppiare una rivoluzione nel Movimento e su cui sono ancora tante le perplessità”. Una candidatura sbagliata, le viene chiesto: “Io vorrei che il Movimento completasse quello che ha iniziato in questi 5 anni di governo di Roma, tornando vittorioso in Campidoglio una seconda volta. Ma per come vivo io la città, credo che Raggi non sia una candidata vincente. E’ un discorso pragmatico, non personale”.

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