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CORONAVIRUS A ROMA ESAURITE TUTTE LE MASCHERINE

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CORONAVIRUS A ROMA ESAURITE TUTTE LE MASCHERINE Il virus cinese inizia a far paura anche in Italia. A Roma e a Milano è corsa all’acquisto delle mascherine protettive

Il Coronavirus fa paura anche in Italia. Nonostante non ci siano stati casi di contagio o segnalazioni reputate gravi, a Roma e a Milano è corsa all’acquisto delle mascherine protettive. Oltre a queste anche il gel disinfettante per le mani risulta richiestissimo. La conferma arriva da FederFarma Roma che ha dichiarato che questa mattina le mascherine risultavano introvabili, soprattuto nelle zone metropolitane e turistiche. E’ stato però assicurato che sono stati eseguii nuovi abbondanti ordini del materiale richiesto, per far fronte alle esigenze dei cittadini. La paura c’è anche se il virus è lontano.

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WILLY Autopsia choc: “Organi vitali spappolati”

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WILLY Autopsia choc sul corpo del 21enne ucciso a Colleferro: i risultati.

WILLY Autopsia – Diversi gli organi vitali trovati spappolati: tra essi, il cuore, i polmoni, la milza e il fegato. Lesioni sono state riscontrate inoltre anche sull’aorta. Una circostanza che ha impedito ai medici legali di decretare l’esatta causa della morte. Ad uccidere il 21enne, scrive Saverio Potenza, il medico di Tor Vergata che ha curato l’autopsia, “un complesso traumatismo che si è realizzato con più azioni lesive“. Almeno sei infatti le lesioni rinvenute sul volto, causa anche di emorragie cerebrali. Ma i danni maggiori Willy li ha ricevuti dai colpi a torace e addome: il cuore ha infatti riportato una lesione di ben 7 cm, cui si aggiungono quelle all’aorta toracica, ai polmoni, al diaframma, alla milza, al pancreas e al fegato. Praticamente niente è scampato alla furia degli aggressori. Che hanno causato emorragie interne impossibili da fermare.

Le indagini

Intanto continuano le indagini degli inquirenti: in particolare, l’ascolto dei testimoni, decisivo per dare un nome a chi ha sferrato i colpi letali. E spunta un testimone chiave: si tratta di V.T., finito anche lui in camera di sicurezza insieme ai fratelli Bianchi, a Pincarelli e a Bellegia la notte dell’aggressione. L’uomo aveva rilasciato una testimonianza sull’accaduto, non raccolta però dagli inquirenti, che avevano deciso di non fermarlo. Nuovi dettagli, e nuovi sviluppi, potrebbero dunque arrivare dalle sue parole, oltre che dall’analisi delle celle telefoniche.

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