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Il declino della Roma Nord: un calvario per i pendolari

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ROMA Nessun aggiornamento sui display ma foglietti volanti alla stazione di piazzale Flaminio a testimonianza del declino dei collegamenti ferroviari per i pendolari della ferrovia Roma Nord, la linea che porta a Viterbo.

Il declino della Roma Nord. “In data odierna il treno delle ore 12.20 da Montebello è stato soppresso”, si legge su un foglio di carta attaccato con lo scotch su un tabellone luminoso che dovrebbe indicare partenze ed arrivi dei treni. Una ‘novità’ per chi costretto a viaggiare su quella che è considerata da Legambiente la peggiore linea su binari della regione. La scena si ripete anche prima del tornello d’entrata. A pochi passi dalla biglietteria un altro foglio che recita: “Il treno n. 700 delle ore 13.40 previsto in partenza da piazzale Flaminio sarà posticipato alle ore 13.59 a Montebello”. Nessun timbro o firma ma solo l’indicazione dei treni soppressi o in ritardo.

“È una moria di treni. Soprattutto dalle 18.00 in poi. Siamo arrivati a una media di 20 corse al giorno soppresse dal primo luglio. Nelle ultime settimane, dalle 18.00 in poi c’è la lotteria dei treni. Oggi, siamo a 24 corse saltate”, afferma Fabrizio Bonanni, presidente del comitato pendolari Roma Nord. Per chi perde l’ultimo treno fare rientro a casa è un terno al lotto. Placare l’ira dei pendolari è sempre più difficile. Così come mantenere l’ordine pubblico: “Fra poco potrebbero arrivare vigili e polizia”. In merito ai display spenti risponde: “Non sappiamo se sono rotti o se sono stati spenti di proposito”.

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