CASAL BRUCIATO Solidarietà da parte del Partito Comunista

Alcuni giorni fa Asia Usb aveva fatto sapere che erano state notificate delle denunce ad alcuni cittadini per aver aver preso parte a dei blocchi stradali in segno di protesta contro l’assenza di riscaldamenti nelle case popolari di alcune zone alla periferia di Roma.

Il Partito Comunista è così sceso in campo a sostegno degli abitanti e dei comitati che hanno dovuto far fronte a queste problematiche.

“Come Federazione Romana del Partito Comunista, abbiamo partecipato ad un’assemblea pubblica promossa dal Comitato popolare Casal Bruciato, dalla Rete popolare Tiburtina e da Asia Usb, in risposta alla prima attuazione degli infami decreti sicurezza fatti da Salvini”, ha affermato Riccardo Beschi, segretario del PC – sezione di Roma.

“I provvedimenti che hanno colpito questi compagni”, ha spiegato il segretario romano, “si riferiscono ad uno dei tanti blocchi stradali effettuati negli ultimi mesi da abitanti, comitati e realtà sociali per protestare contro l’assenza dei riscaldamenti nelle case popolari di tantissime periferie romane”.

Beschi ha poi parlato dei decreti sicurezza voluti da Salvini, sostenendo che “i decreti sicurezza svelano il loro vero volto anche a Roma, oltre a tutta la parte schifosa sull’immigrazione con cui Salvini si è fatto propaganda, con quei decreti viene aumentata la repressione nel nostro paese. L’introduzione del reato penale per il blocco stradale, vuol dire criminalizzare e condannare con il carcere chiunque alzi la testa e protesti nelle strade delle nostre città, come è successo a Casal Bruciato. Risulta evidente come la destra sovranista e il centro sinistra liberale insieme ai Cinque stelle condividano la stessa posizione, i primi hanno fatto approvare i decreti mentre i secondi non li hanno cambiati di una virgola. I decreti sicurezza sul tema dell’immigrazione, sono assolutamente in linea con la politica dell’ex ministro dell’interno in quota PD, Minniti, e dal punto di vista della repressione delle lotte sociali c’è intesa Bipartisan”.

Il segretario romano ha poi concluso: “La prima applicazione dei Decreti sicurezza su questioni sociali a Roma ci desta preoccupazione e saremo sempre solidali con questi compagni colpiti dalla repressione, coscienti che anche se non sono dal lato giusto per la legge per noi sono dal lato giusto della storia”.

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