CERCIELLO La vedova: “Assassinio barbaro, non può restare impunito”

A sette mesi dall’assassinio del Brigadiere Mario Cerciello la vedova torna a chiedere giustizia per la morte del marito.

CERCIELLO La vedova, Rosa Maria Esilio, definisce “barbaro” il delitto, di cui è rimasto vittima un uomo “credente, valoroso carabiniere, che aveva dedicato la propria vita cristiana al servizio del prossimo e in particolare degli ultimi“. La donna auspica dunque che l’assassino “non può e non deve restare impunito“.

La nostra storia di giovani sposi, stroncata da mani criminali, – prosegue la Esilio – ha commosso il mondo, ha scosso le coscienze e turbato la serenità delle tante persone umili, semplici, che sperano nella provvidenza come sperava l’amatissimo Mario, persone che debbono competere ogni giorno con una minoranza che tende ad avvelenare la società con efferati delitti“.

Con la morte di Mario, scrive ancora la vedova, “è finita anche la mia famiglia, perchè nella tomba sono finiti anche i nostri figli mai nati e tutti i nostri sogni, di modo che l’esistenza si è ridotta a vivere di ricordi e immaginare come sarebbe stato straordinario vivere insieme“.

A tutti coloro – conclude – che hanno dimostrato tanta sincera e commovente solidarietà in questa tristissima vicenda, va il mio più vivo ringraziamento, mentre per la giustizia, non per vendetta, mi rimetto alla competenza di magistratura, investigatori ed avvocati ma anche a voi giornalisti. Perchè anche dalle vostre parole dipende il rispetto della memoria dell’eroico sacrificio di Mario Cerciello Rega, fiamma ardente della nostra storia, caduto per noi tutti per la difesa del diritto“.

INTANTO GLI INFERMIERI PROTESTANO CONTRO RADIO GLOBO

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