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Fermato l’immigrato che ha preso a sassate il pappagallo di Enzo Salvi

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Fermato l’immigrato che ha preso a sassate il pappagallo di Enzo Salvi. Denunciato per maltrattamento di animali il venticinquenne del Mali che ieri mattina ha lapidato l’uccello e poi aggredito l’attore romano.

Dopo la denuncia di Salvi i carabinieri del nucleo operativo di Ostia hanno rintracciato l’immigrato che ha preso a sassate il suo pappagallo. Secondo il racconto fornito ai carabinieri l’attore si trovava in una zona verde con il suo uccello per farlo volare libero come ogni mattina. Dopo un breve volo il volatile si è posato su un palo per riposare e qui è diventato bersaglio di una sassaiola. Uno dei sassi lo ha colpito al cranio facendolo cadere a terra tramortito: “Non trovo parole per descrivere il mio stato d’animo. Non dormo, sto malissimo, sono contro la violenza e ora il mio pappagallo lotta tra la vita e la morte con una frattura al cranio”.

Una violenza gratuita e inaudita prima ai danni dell’animale e poi dell’attore: “Quando ho visto cadere Fly, gli ho gridato: ‘Che fai!!??. A quel punto ha aggredito anche me prima di scappare. Una scena di violenza da film di Tarantino. E poi per cosa? Aggredito con rabbia sconvolgente e senza senso. Almeno mi avesse rubato il cellulare”. Il tutto ripreso e immortalato con foto e video da un amico di Salvi che era con lui. L’uomo è stato denunciato ma è di nuovo a piede libero. Una situazione che preoccupa l’attore: “Vanno prese posizioni, non si può andare avanti così. Questa persona domani potrebbe tirare sassi a qualsiasi altra persona, bambino o animale. Non voglio che il mio racconto venga strumentalizzato. Non è questione di colore della pelle. Questo folle rappresenta solo sé stesso, icona di follia e c’è bisogno di tutela per tutti noi”.

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