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Cronaca

Rapina in banca: in manette banda italo albanese.

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: in manette banda italo albanese.

Rapina in banca: in manette banda italo albanese. E’ accaduto a . Composta da due pregiudicati, alla gang non è bastato darsi alla fuga per sfuggire agli uomini della Squadra Mobile e delle Volanti della Questura. Questi ultimi, con l’ausilio dei colleghi del Compartimento di Polizia Postale e delle Comunicazioni Lazio, sono riusciti infatti ad individuare e arrestare i due malviventi. Il colpo è avvenuto ieri mattina, presso la filiale della Banca di Puglia e Basilicata di viale Mazzini. La coppia, a volto coperto da mascherine, vi si è introdotta e, minacciando i dipendenti con un taglierino, si è fatta consegnare 6mila euro. Dopodichè si è data in tutta fretta alla fuga. L’accaduto è stato però notato da un agente del Reparto Volanti di Frosinone, in quel momento libero dal servizio. E’ stato lui ad allertare la Sala Operativa, che ha immediatamente messo in atto il piano antirapina. Sul posto sono così giunte numerose pattuglie di Squadra Mobile e Volanti, già impegnate in servizi di controllo e vigilanza sulle attività economiche e commerciali della città. A esse si è poi unito un equipaggio della Polizia Postale e delle Comunicazioni. Con tante forze in campo, per i due malviventi è stato così impossibile sfuggire alla cattura. In breve tempo gli operatori, coordinati dalla Sala Operativa, hanno circondato i malviventi, raggiunti presso il tetto di uno stabile di via Mola Vecchia. I due lo consideravano un nascondiglio sicuro, ma alla fine è diventata la loro trappola: proprio qui infatti gli agenti hanno messo loro le manette ai polsi e recuperato l’intera refurtiva. La coppia è stata poi identificata in un italiano di 39 anni, evaso dai domiciliari, e un albanese di 29. Residenti in provincia di Ragusa e già responsabili di reati contro il patrimonio, sono stati entrambi associati presso il carcere di Frosinone.

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Cronaca

ROMA – Si rifiuta di dar loro del denaro: zio aggredito violentemente dai nipoti

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ROMA – Un uomo è stato aggredito dai propri nipoti dopo essersi rifiutato di dar loro 400 euro

I fatti si sono consumati nel tardo pomeriggio di ieri nei pressi di via Principe Umberto, nel quartiere Esquilino: dopo aver tentato di rubargli 400 euro due giovani hanno aggredito, insieme ad altre due persone, lo zio che si era rifiutato di prestarsi all’estorsione. Giunti sul posto, gli agenti di polizia del commissariato Viminale e Trastevere hanno trovato l’uomo per terra, sul marciapiede, che ha riferito di essere stato aggredito da quattro soggetti, tra cui i suoi due nipoti. Lo zio è stato colpito all’addome e in altre parti del corpo con calci e pugni, e alla testa con il manico di un coltello da cucina. Gli agenti si sono dunque recati presso l’abitazione dei nipoti (rifugiatisi in casa dopo l’aggressione), dove hanno rinvenuto il coltello descritto dalla vittima, medicata dal personale del 118. I due sono stati condotti in commissariato e tratti in arresto per rapina aggravata in concorso e lesioni personali. Sono stati messi a disposizione dell’Autorità Giudiziaria per l’udienza di convalida. Allo stato attuale, sono in corso gli accertamenti per risalire all’identità dei due complici.

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