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Cronaca

Sgombero Ultras Lazio – Il gruppo M5S non ha bocciato la mozione del PD

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Sgombero Ultras Lazio


Pubblichiamo la richiesta di rettifica inviata dal capogruppo del Movimento 5 Stelle del settimo Municipio Roy Andrea Guido, in riferimento alla notizia dello sgombero degli Ultras Lazio.

“Il gruppo non ha bocciato (come erroneamente scritto nell’articolo) la mozione del Partito Democratico bensì ha espresso un voto di astensione, in ragione della debolezza e scarsa efficacia dell’atto portato in Aula, sebbene attinente, esso, ad un proposito da noi ritenuto condivisibile. Tale specifica, che potrebbe sembrare un mero formalismo, assume importanza rilevante in considerazione della delicatezza della questione.”

Il problema della competenza

“Inoltre – prosegue il comunicato – ci preme sottolineare che la competenza sugli sgomberi non rientra tra quelle in capo al Municipio, pur essendo i locali all’interno dei confini municipali, ma coinvolge diversi altri attori. Da qui nasce la necessità per la Presidenza e la Giunta municipale di confidare in un
forte e incisivo sostegno politico da parte del Consiglio che una mozione non ha. A tal proposito, come si potrà evincere dalla videoregistrazione della seduta, aggiungiamo che il Gruppo del Movimento 5 Stelle ha preso impegno formale nella stesura di una risoluzione di analogo indirizzo nella sede della Commissione competente, confidando nella partecipazione di tutte le forze politiche, delle forze dell’ordine e del Tavolo Inter-istituzionale sull’antifascismo costituito di recente proprio dall’Amministrazione 5 Stelle del nostro Municipio. La invitiamo dunque a procedere, ai sensi dell’art.8 legge 47/48, con la rettifica del citato articolo, riportandolo nella giusta collocazione dei fatti e dei contenuti propri della seduta di Consiglio del 17 settembre scorso, così come chiarito nel presente comunicato.”

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Cronaca

ROMA Cinghiali uccisi, dall’Oipa esposto alla Procura della Repubblica

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ROMA Cinghiali uccisi, dall’Oipa esposto alla Procura della Repubblica.

ROMA Cinghiali uccisi – Il documento verrà depositato la prossima settimana. Lo scopo, chiedere ai magistrati di accertare i fatti per valutare la presenza di profili d’illeicità penale. In particolare, l’Organizzazione si concentra su una violazione dell’art.544 bis del Codice Penale (Uccisione di Animali). Nel caso dovessero emergere fattispecie di reato, l’Oipa potrebbe inoltre presentare una denuncia-querela.

Nell’esposto viene citato il protocollo tecnico per il controllo del cinghiale nel territorio di Roma Capitale. In particolare, si fa riferimento alla norma secondo cui la gestione degli animali è perseguita, in maniera sinergica e coordinata, in due modalità: a) metodi ecologici per evitare, in modo incruento, che gli esemplari penetrino e si stabilizzino in ambienti antropizzati; b) controllo diretto, al fine di rimuovere gli animali sia dal tessuto agricolo periurbano che da quello urbano. Ciò può avvenire tramite cattura o abbattimento. Appare dunque evidente, secondo l’Organizzazione, la priorità ai metodi ecologici, che solo in subordine possono lasciare spazio a interventi diretti che comportino anche la cattura.

Cosa che non è avvenuta nel caso della famiglia dei cinghiali: “Non si capisce – commenta il presidente dell’Oipa, Massimo Comparottoperchè si sia ricorsi all’abbattimento, nonostante le alternative disponibili offerte. Da come sono stati descritti i fatti, si sarebbe arrivati alla soluzione cruenta senza prima accertare che vi fosse un reale pericolo per l’incolumità pubblica“.

A tal ultimo proposito, l’Organizzazione cita una recente sentenza della Cassazione penale, che fa chiarezza sull’accezione di ‘necessità’. Che può comprendere “anche ogni altra situazione che induca ad uccidere o danneggiare un animale per prevenire o evitare un pericolo imminente o per impedire che si aggravi un danno giuridicamente apprezzabile a persone o beni, quando tale danno si ritenga altrimenti inevitabile”. Nel caso dei cinghiali, non vi era dunque pericolo per l’incolumità pubblica, in quanto gli animali erano già rinchiusi nel parco.

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