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Coronavirus

Nuovo Dpcm, in una foto tutta la disperazione dei ristoratori italiani

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Dpcm ristoratori
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L’immagine sconsolata di un ristoratore del Trevigiano pubblicata dalla figlia su Facebook: “Questa è la mazzata finale” 

Ci sono foto che diventano il simbolo di un momento storico. E’ forse il caso dell’immagine che ritrae Beppo Tonon, ristoratore del Trevigiano, seduto da solo nel suo  locale, con lo sguardo perso nel vuoto. La foto, pubblicata sul profilo FB dalla figlia, ci mostra un uomo fortemente provato. Padre e figlia sono proprietari del ristorante-gelateria Ca’Lozzio di Oderzo, in provincia di Treviso. Lo scatto è dello scorso weekend, ancora prima quindi dell’ufficializzazione del nuovo che ha imposto la chiusura alle 18 a varie attività, ristoranti inclusi. La foto è accompagnata da un post dove la figlia Elena si sfoga raccontando chi è suo padre  e cosa significa per lui l’attività di famiglia.

Il testo del post

Questo è mio papà. Un uomo che si è fatto dal niente, dalla povertà di una famiglia di mezzadri veneti. Una famiglia numerosa dove le donne dicevano che non avevano fame pur di lasciare il cibo ai figli.
Gente umile, senza tanti fronzoli per la testa. Gente che è partita dall’Italia giovane, lontano dalla famiglia, verso la Germania dove ha deciso di imparare un mestiere e di riportarne le conoscenze acquisite qui in Italia.
Perché quando ami un Paese poi ci ritorni. È lì immobile il Beppo, seduto, pensieroso dopo aver scoperto che forse dobbiamo chiudere la nostra attività alle ore 18 e non dobbiamo neanche aprire alla domenica, giorno d’incasso assicurato per una attività come la nostra.
“Questa è la mazzata finale” mi ha detto. A me dispiace, ma io non ci sto.  Alla gente come me, quella con un po’ di sensibilità, gli si spezza il cuore. Non siamo gente che va a dire in giro che il Covid non esiste, siamo gente che ha sempre avuto una dignità. E la rivogliamo. Ce la faremo papà”! 💪🏻

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Coronavirus

Coronavirus Regione Lazio: Roma scende al di sotto dei mille casi

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Alessio D'Amato


Dati incoraggianti per la nostra città dall’odierno bollettino della Regione Lazio. D’Amato: “Non dobbiamo abbassare la guardia

La situazione del Lazio lascia spazio all’ottimismo, è quanto evidenzia l’odierno bollettino della Regione. Il mese di novembre si conclude infatti con il dato più bassi degli ultimi 30 giorni. Le parole dell’assessore alla Sanità del Lazio Alessio D’Amato: “Oggi su 20mila tamponi nel Lazio (-2.905) si registrano 1.589 casi positivi (-404) e 39 decessi (+20). Il rapporto tra i positivi e i tamponi è sotto l’8%. E’ il dato più basso del mese di novembre, e per la prima volta in questo mese Roma città scende al di sotto dei mille casi (947). I risultati ci spingono a proseguire in questa direzione, ma non dobbiamo abbassare la guardia. Ora non bisogna ripetere gli errori di questa estate“, ha concluso D’Amato.

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