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Regione Lazio, positivo il capo di Gabinetto di Zingaretti: evacuato l’edificio

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Albinio ruberti positivo coronavirus


Albino , capo di Gabinetto di è risultato positivo al Covid-19. In corso la sanificazione dell’edificio della

Un caso positivo all’interno  della Regione Lazio. Dal primo pomeriggio sono in corso le operazioni di sanificazione dei locali dell’edificio, iniziate al termine dell’evacuazione generale. Si tratta del Capostaff di Nicola Zingaretti, Albino Ruberti. Questa la sua dichiarazione al riguardo: “Sono risultato positivo al tampone rapido, ma asintomatico. Mi sono subito messo in isolamento e ora aspetto l’esito degli altri accertamenti”. Il rischio è che l’intera giunta finisca in quarantena. Previsti nei prossimi giorni i controlli per tutte le persone che sono venute a contatto con Ruberti. Anche Sara Battisti, consigliera regionale, è risultata positiva, a quanto dichiara lei stessa su un post pubblicato sulla sua pagina Facebook.

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COVID 19 Manifestazione dei ristoranti a Roma il 2 novembre

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COVID 19 Manifestazione dei ristoranti


COVID 19 Manifestazione dei ristoranti che scenderanno in piazza per protestare contro il decreto

COVID 19 Manifestazione dei ristoranti – A seguito del nuovo decreto che vede la chiusura anticipata alle ore 18.00 dei ristoranti, pub, bar… e tutte le categorie che prevedono un consumo di cibo o bevande, queste categorie, decidono di scendere in piazza per manifestare. L’associazione Italian Hospitality Network, ha divulgato una nota per rendere maggiori dettagli circa questa manifestazione:

LA RICHIESTA DELL’ASSOCIAZIONE

“Nata nella primavera 2020 per portare avanti le istanze di oltre 400 realtà tra enoteche, bar, ristoranti e mescite certificate, la rete Italian Hospitality Network, che già a maggio aveva proposto la prima manifestazione pacifica, scende in piazza, nel rispetto delle regole, il 2 novembre alle 11 a Piazza del Popolo a Roma per portare avanti le sue proposte, per concertare con istituzioni e governo soluzioni costruttive che tutelino tutti: la salute, ma anche il lavoro, specialmente di un’industria come quella della ristorazione, dell’ospitalità e della cultura. Una serie di flash mob pacifici e dimostrativi si svolgeranno in alcuni luoghi nevralgici della Capitale, rigorosamente alle 18”.

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“Noi rappresentiamo la parte sana di un settore troppo a lungo demonizzato. Vogliamo costruire, non distruggere. Per questo ci discostiamo categoricamente dalle violenze di piazza e dai tafferugli. Vogliamo poter essere ascoltati seriamente, in maniera costruttiva, e non vogliamo subire strumentalizzazioni politiche. A maggio ci siamo uniti in Italian Hospitality Network per lanciare un appello alle istituzioni e proporre alternative per riprendere l’attività in sicurezza, mettendo in luce il valore sociale e comunitario che da sempre in Italia caratterizza enoteche, cocktail bar, ristoranti e mescite. Ristoranti, cocktail bar, produttori, vignaioli, birrai, promotori di eventi, lavoratori del mondo dello spettacolo e della nightlife rischiano letteralmente di sparire sotto i colpi di una crisi della quale non si vede la fine. Durante la manifestazione a Montecitorio di domenica scorsa una nostra delegazione è stata convocata dal premier Conte. Aiuti sono stati promessi, ma come già successo in passato, oggi non sembrano sufficienti o accessibili a tutti. Da qui la manifestazione del 2 novembre dal titolo “Ora Basta!” e lo stato di agitazione permanente”.

 

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